Il sultanato di Bacan (in lingua indonesiana: Kesultanan Bacan), fu uno stato principesco esistito nell'attuale Indonesia dal 1322 sino al 1965. Fu uno dei quattro regni delle Molucche con Ternate, Tidore e Jailolo.A.B. Lapian (1994) "Bacan and the early history of North. Maluku", in L. Visser (ed.), Halmahera and beyond: Social science research in the Moluccas. Leiden: KITLV Press. Dopo l'indipendenza dell'Indonesia nel 1949, le funzioni governative del sultano locale vennero gradualmente rimpiazzate dalla moderna struttura amministrativa. Il sultanato venne ripreso in epoca moderna come entità meramente culturale, senza più poteri effettivi a livello amministrativo.

Storia

Le origini Secondo una leggenda datata al XVI secolo, i re di Bacan, Banggai e Buton discendevano da una nidiata d'uova di serpente trovate tra le rocce di Bacan. Sulla base di questo racconto, dunque, Bacan si porrebbe come punto d'origine della politica delle Molucche. Il mito evidenzia inoltre le prime relazioni tra i regni papuani. Secondo un'altra storia, invece, un migrante arabo, Jafar Sadik, giunse nelle Molucche attorno al 1245 e sposò una ninfa celeste di nome Nurus Safa. Dalla coppia nacquero quattro figli chiamati rispettivamente Buka, Darajat, Sahajat e Mashur-ma-lamo, i quali furono gli antenati dei regnanti di Bacan, Jailolo, Tidore e Ternate.C.F. van Fraassen (1987) Ternate, de Molukken en de Indonesische Archipel. Leiden: Rijksmuseum te Leiden, Vol. I, p. 16-8.Leonard Y. Andaya (1993) The world of Maluku. Honolulu: University of Hawai'i Press, p. 51.

Secondo lo scrittore olandese François Valentijn (1724), il regno di venne fondato nel 1322. Egli menziona il nome del primo re di Bacan con nome musulmano, Sidang Hasan, attorno al 1345, il quale subì la prima invasione da parte del vicino regno di Ternate. Successivamente, nel 1465, un principe di nome Bakar espanse l'influenza di Bacan sulla costa di Ceram sino a Hitu. Ad ogni modo, Valentijn disse che il primo sovrano musulmano fu il sultano Zainal Abidin che fiorì nel suo regno attorno al 1512.François Valentijn (1724) Oud en Nieuw Oost-Indien, Vol. I. Amsterdam: Onder de Linden, p. 123-4.Oud en nieuw Oost-Indiën : vervattende een naaukeurige en uitvoerige verhandelinge van Nederlands mogentheyd in die gewesten, benevens eene wydluftige beschryvinge der Moluccos, Amboina, Banda, Timor, en Solor, Java, en alle de eylanden onder dezelve landbestieringen behoorende : het Nederlands comptoir op Suratte, en de levens der Groote Mogols : als ook een keurylke verhandeling van 't wezentlykste dat men behoort te weten van Choromandel, Pegu, Arracan, Bengale, Mocha, Persien, Malacca, Sumatra, Ceylon, Malabar, Celebes of Macassar, China, Japan, Tayouan of Formosa, Tonkin, Cambodia, Siam, Borneo, Bali, Kaap der Goede Hoop en van Mauritius : te zamen dus behelzende niet alleen eene zeer nette beschryving van alles, wat Nederlands Oost-Indiën betreft, maar ook 't voornaamste dat eenigzins tot eenige andere Europeërs, in die Gewesten, betrekking heeft ... : Valentijn, François, 1666-1727 : Free Download, Borrow, and Streaming : Internet Archive Secondo una versione dei racconti. suo fratello Jelman era noto come raja di Misool, una delle isole papuane. Dai primi racconti europei appare che i re delle isole Molucche avessero accettato l'islam nella seconda metà del Quattrocento, per l'influenza che ebbero una serie di mercanti musulmani provenienti dall'Arabia, attratti dal commercio delle spezie nell'area.C.F. van Fraassen (1987), Vol. I, p. 32.

Le cronache indigene di Bacan sono complesse da valutare storicamente in quanto spesso non coincidono con quanto riportato da altre fonti contemporanee. Queste riportano ad esempio che le isole di Bacan erano originariamente governate da una pletora di capi locali detti ambasaya. Nel contempo, Said Muhammad Bakir detto Husin, che era uno dei figli dell'arabo Sidna Sidna Noh Jafar, prese residenza a Makian, a nord di Bacan, un importante centro per la produzione di chiodi di garofano. Successivamente divenne noto come signore di Kasiruta, nell'arcipelago di Bacan. Muhammad Bakir ebbe sette figli di cui Zainal Abidin succedette a suo padre nel governo di Makian e Kasiruta. I suoi sei fratelli e sorelle furono sovrani o consorti a Misool, Waigeo, Banggai, Loloda, Ceram e Bacan, legando così la propria dinastia ad altre importanti nell'area. Zainal Abidin sposò una principessa di Ternate con la quale ebbe Bayan Sirrullah che divenne viceré a Makian, ereditando in seguito anche il trono del padre a Kasiruta. Dopo di ciò, Makian apparve perduta a favore dei re di Bacan. Dopo un regno prospero e pacifico, Bayan Sirrullah morì e venne succeduto da Alauddin, noto per aver regnato dal 1581 al 1609 circa.W.P. Coolhaas (1923) "Kronijk van het rijk Batjan", Tijdschrift voor Indische Taal-, Land- en Volkenkunde 63, p. 475-81.. A genealogy of the early sultans written down by Adolf Bastian has the names Muhammad Bakir alias Buka-ma-lamo - Muhammad Hasan alias Komalo Besi - Abdullah ibnu Hasan alias Kapaslolo - Zainal Abidin alias Sambasulu - Bayan Sirrullah - Alauddin; Adolf Bastian (1894) Indonesien, oder die Inseln des Malayischen Archipel. Berlin: Dümmler, p. 61.(in inglese)

Il primo impatto con gli europei Quando i portoghesi si affacciarono all'arcipelago delle Molucche nel 1512, Bacan era uno dei regnanti più importanti dell'area con più uomini e nave di Ternate, Tidore e Jailolo messe insieme. Ricerche linguistiche hanno mostrato come la lingua di Bacan fosse più legata al Melaka che ad altri dialetti molucchiani, frutto delle frequenti relazioni col mondo malese.A.B. Lapian (1994), p. 16. A quell'epoca la capitale del regno non era sull'isola di Bacan, ma si trovava a Kasiruta. Il potere del sultano si estendeva sino a Ceram che era economicamente un punto vitale per il commercio dei prodotti coltivati, in particolare verso le isole papuane. La produzione di chiodi di garofano era però inferiore se comparata a quello di altri regni delle Molucche. Tomé Pires (c. 1515) riportava come il nome del sovrano locale fosse raja Yusuf, che era fratellastro del sultano Bayan Sirrullah di Ternate.Tomé Pires (1944) The Suma Oriental, Vol. II. London: Hakluyt Society, p. 218. Nel 1521 il restante degli uomini della spedizione di Magellano giunse a Tidore dove gli spagnoli vennero avvicinati dai sultani di Tidore, Jalolo e Bacan come potenziali alleati contro gli invasori portoghesi. Il sovrano di Bacan all'epoca era sposato con una delle figlie del filo-portoghese Bayan Sirrullah, ma fece avvelenare poco dopo il suocero. I bacanesi massacrarono quindi un gruppo di portoghesi che avevano osato abusare delle loro mogli e persino le dame a corte.Antonio Pigafetta (1874) The first voyage round the world, by Magellan. London: Hakluyt Society, p. 128, 141-4.

Durante i decenni successivi, Bacan ebbe un ruolo subordinato rispetto a ternate e Tidore. Il sultano Alauddin (I) apparve al governo negli anni '20 del Cinquecento visse un periodo di contrasti con i portoghesi. Quando tentò di mantenersi distaccato dagli europei, una spedizione portoghese razziò la capitale nel 1534 e distrusse il mausoleo reale di Bacan. A metà del Seicento il sultanato produceva più chiodi di garofano di Ternate. Il porto locale era un punto di riferimento fondamentale per le navi che viaggiavano da Ternate verso altre parti dell'arcipelago e da Banda o Ambon a Ternate.Georg Schurhammer (1980) Francis Xavier: His Life, his times - vol. 3: Indonesia and India, 1545-1549. Rome: The Jesuits Historical Institute, p. 143. I capi del popolo papuano si portavano di frequente in visita a Bacan coi loro vassalli ed avevano legami positivi col sultano. Il figlio e successore di Alauddin fu Hairun (1557-1577), da non confondere con suo zio materno, Hairun di Ternate, col quale il sovrano di Bacan ebbe sempre pessimi rapporti. Gli abitanti sotto il suo regno non aderirono all'islam e continuarono perlopiù a praticare religioni locali e lo stesso sovrano, alla ricerca di un supporto da parte dei portoghesi, si convertì al cattolicesimo ed adottò il nome di dom João.Adolf Heuken (2002) "Be my witness to the ends of the earth". The Catholic Church in Indonesia before the 19th century. Jakarta: Cipta Loka Caraka, p. 104. La conversione del sovrano portò a dei tumulti nel 1570. Il nuovo sovrano di Ternate, Babullah, cugino e cognato di dom João, mantenne la sua posizione strenuamente filo-mussulmana e anti-portoghese ed attaccò le aree cristianizzate delle Molucche, inclusa Bacan. Mentre i portoghesi vennero espulsi da Ternate nel 1575, dom João venne costretto a riconvertirsi all'islam sino a quando non venne avvelenato da Babullah nel 1577. Un figlio o un fratello di dom João, dom Henrique, ottenne di poter occupare il trono di Bacan ma venne ucciso in battaglia nel 1581. Il cristianesimo venne quindi in gran parte sconfitto anche se piccole comunità rimasero a Labuha, sull'isola di Bacan, seppur in condizioni di semi-clandestinità.C. Wessels (1929) "De Katholieke missie in het Sultanaat Batjan (Molukken), 1667-1609", Historisch Tijdschrift 8:2 and 8:3.

Della famiglia reale di Bacan rimaneva il figlio minore di dom João, Alauddin II (1581-c. 1609) il quale, pur essendo un mussulmano, era contrario a sottostare al giogo di Ternate. La morte del potente Babullah (1583) e la proclamazione dell'Unione Iberica (1581) gli aprirono nuove opportunità in concomitanza col desiderio espansionista degli spagnoli dalle Filippine. Alauddin II assistette all'invasione spagnola nel 1603, occasione nella quale venne ferito, e nuovamente nel 1606. In quest'ultima occasione gli spagnoli riuscirono a sconfiggere il sultanato di Ternate e ricompensarono Alauddin II con il possesso delle isole di Kayoa, Waidoba e Bayloro. Ad ogni modo, una lunga serie di conflitti pesò ancora sulla popolazione locale. L'antica residenza del sultano a Kasiruta era stata abbandonata all'inizio del XVII secolo ed il palazzo reale era stato trasferito ad Amassing, sulla costa sudoccidentale dell'isola di Bacan, nei pressi di Labuha.C. Wessels (1929), Part III, p. 222-4. Secondo la Cronaca di Bacan, Alauddin diede sua figlia in sposa a Patra Samargalila, il Sangaji (capo) di Labuha. Lo Sangaji e sua moglie persuasero quindi Alauddin a spostare la sua capitale nelle vicinanze di Labuha per la bellezza della terra e la presenza di un fiume.W.P. Coolhaas (1923), p, 482. Dutch sources indicate that fear of the lethal raids carried out by Tidorese war fleets was decisive in the move.P.A. Tiele (1877-1887) "De Europeërs in den Maleischen Archipel", Bijdragen tot de Taal-, Land- en Volkenkunde, Part 7:4, p. 103.

Il dominio olandese