Il Trattato di Adrianopoli fu firmato ad Adrianopoli tra Russia e Impero Ottomano il 24 giugno 1713 e conferma la Pace del Prut sottoscritta due anni prima che pose fine alla guerra russo-turca del 1710-1711. Il trattato aggiunge le seguenti disposizioni:
Il confine russo-ottomano tra i fiumi Samara e Orel divide il territorio delimitato da questi fiumi in due parti uguali. Azov è restituita agli Ottomani. Qualsiasi incursione, offensiva o violenza è vietata tra i sudditi della Russia e quelli dell'Impero Ottomano. I russi devono stare esterni a tutti i conflitti tra i Calmucchi e i popoli della Crimea. Le rivendicazioni dei tatari di Crimea nei confronti del regno russo sono rinviate.
Questo trattato resterà in vigore per venticinque anni e sarà sostituito dopo la guerra russo-turca del 1735-1739 dalle disposizioni stabilite dal trattato di Belgrado e dalla trattato di Nyssa.
Note
Collegamenti esterni
Adrianopoli (1713)