Lisola Latady è un'isola situata al largo dell'Antartico, nel mare di Bellingshausen, a circa 85 chilometri dalla costa meridionale dell'isola Charcot e a circa 45 km dalla costa settentrionale della penisola Beethoven, nella parte sud-occidentale dell'isola Alessandro I. Politicamente contesa tra Cile che la rivendica nel territorio antartico cileno e il Regno Unito che la annovera tra i suoi territori d'oltre mare antartici, l'isola, che è interamente coperta di ghiaccio, è completamente disabitata ed è larga circa 20 km e lunga circa 65. Fino a pochi anni fa, la costa orientale dell'isola era unita a quella occidentale dell'isola Alessandro I dalla piattaforma glaciale Wilkins, che la univa anche all'isola Charcot, tuttavia, a seguito del riscaldamento globale che, a partire dagli anni 1950, ha fatto sì che le temperature in questa regione dell'Antartide salissero 2,5 gradi Celsius, la struttura che rimaneva connessa all'isola Latady si è via via disintegrata.

Storia L'isola Latady fu avvistata per la prima volta durante un sorvolo della zona effettuato nel 1929 da Sir Hubert Wilkins, tuttavia essa non fu riconosciuta come un'isola e non fu quindi mappata come tale. Le prime fotografie aeree si devono invece alla Spedizione antartica di ricerca Ronne, effettuata tra il 1947 e il 1948 al comando di Finn Rønne; proprio grazie a queste fotografie, l'isola fu finalmente mappata nel 1960 da D. Searle, del British Antarctic Survey, al tempo ancora chiamato "Falkland Islands Dependencies Survey". In seguito, l'isola è stata così battezzata dal comitato britannico per i toponimi antartici in onore di William R. Latady un fotografo aereo che prese parte alle ricognizioni effettuate durante la sopraccitata spedizione Ronne.

Note

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