L'onore e il rispetto è una serie televisiva italiana trasmessa su Canale 5 dal 2006 al 2017.

Trama La serie narra l'ascesa nel mondo criminale di Tonio Fortebracci che da semplice emigrato dalla Sicilia scala i vertici delle organizzazioni malavitose fino ad affermarsi come padrino pur di proteggere prima e vendicare poi la propria famiglia.

Prima stagione

Mascalucia, 1956. Antonio "Tonio" Fortebracci è un ragazzo spigliato e seducente che vive in un paesino della Sicilia insieme alla famiglia composta dalla madre Ersilia, donna moderna e sognatrice che desidera una vita diversa e lontana da dove vive; il padre Pasquale, uomo succube ed ingenuo dedito solo al lavoro nei campi e il fratello Santino "Santi", ragazzo onesto ed intelligente. L'occasione di andarsene si presenta con l'improvvisa morte del patriarca della famiglia, il nonno Rocco, che era contrario all'idea che il figlio si allontanasse dalla casa paterna inseguendo remote possibilità di fare fortuna altrove. Così tutta la famiglia parte alla volta di Torino dove con l'aiuto di un cugino di Ersilia, Giovanni "Nino" Vitale, progettano di aprire un negozio di elettrodomestici. Per acquistare la merce Nino fa da intermediario con don Giuseppe Bastianelli, detto Pippo o Calabrese, emigrato anch'esso anni prima che facendo fortuna è diventato un boss temuto e rispettato e garantirà il capitale di partenza. Pasquale accetta l'aiuto di don Pippo ignaro del fatto che quest'ultimo in combutta con il socio don Rosario Liberati, altro boss locale, ha intenzione di far svaligiare il negozio prima dell'apertura e rivendendo la merce di intascarsi il denaro. Il piano viene attuato e Pasquale, ritrovandosi pieno di debiti e minacciato da don Pippo, decide di distruggere tutte le prove che incriminano quest'ultimo per evitare ritorsioni contro la sua famiglia e di togliersi la vita.

Dopo la morte del marito, Ersilia inizia ad accusare un malessere psicologico e i suoi figli, non trovando altra soluzione, la ricoverano in un ospedale psichiatrico fino alla sua tragica morte in un incidente. Tonio e Santi reagiscono in modo diverso allo stravolgimento che hanno subito le loro vite: il primo è determinato a scoprire la verità sulla morte del padre anche a costo di percorrere strade poco lecite mentre invece il secondo, notando l'impotenza della giustizia di fronte a simili circostanze, decide di iniziare a studiare legge per diventare una personalità giuridica affidabile e incorruttibile. Tonio intende vendicarsi di don Pippo facendogli perdere l'onore e il rispetto di cui gode davanti a tutta la comunità e lo fa seducendo la giovane figlia Melina. La ragazza dopo molte reticenze cede a Tonio credendo di essere corrisposta, per poi venire abbandonata una volta rivelato di essere rimasta incinta; Melina è distrutta dal dolore ma viene confortata da Santi che tenta di mediare tra lei e il fratello senza riuscirci dato che lui l'ha solo sfruttata, finendo per innamorarsene. Intanto Tonio, insieme agli scavezzacollo Micky e Ricky, inizia a commettere piccoli crimini allo scopo di guadagnarsi una reputazione in città venendo notato in breve tempo proprio da don Rosario che lo prende sotto la sua ala e intende mettere in atto grandi progetti con lui; infatti dopo che don Pippo ha perso credibilità e si è umiliato tentando di uccidere proprio Tonio senza riuscirci, don Rosario decide di escluderlo dagli affari e lo fa uccidere soprattutto per impedire che riveli la sua partecipazione al piano che ha portato al suicidio di Pasquale Fortebracci. Col passare degli anni don Rosario e Tonio si legano sempre più in attività criminali divenendo proprietari di bische clandestine e locali notturni, mirando ad espandersi anche in altri ambiti. Tonio con i suoi loschi affari si adopera in ogni modo per non interferire con le indagini del fratello, intanto divenuto prima avvocato e poi giudice, sposato con Melina per la quale nutre un autentico sentimento coronato dalla nascita di Antonia in realtà figlia di Tonio e Salvatore. Santi è a sua volta terrorizzato all'idea di imbattersi nei crimini del fratello ed essere costretto ad agire legalmente contro di lui. Finalmente Tonio riesce a rintracciare Nino che prima di essere ucciso, rivela il coinvolgimento di don Rosario nel furto al negozio; a questo punto Tonio decide di fingere amicizia con Liberati mentre progetta come eliminarlo, non sapendo che Micky funge da spia per tenerlo d'occhio e medita di prendere il suo posto come pupillo di don Rosario.

Proprio don Rosario introduce Tonio alle altre famiglie mafiose capeggiate da don Calogero Rocca, padrino che dalla Sicilia gestisce alcuni affari al nord; col tempo i due diventano sempre più affini escludendo poco a poco Liberati. Tonio propone a don Calogero di riversare gli ingenti capitali delle famiglie nel ramo immobiliare in modo da ricavare denaro da reinvestire in modo legale. Gli altri capicosca approvano e Tonio viene nominato tesoriere con il compito di salvaguardare le loro finanze. Nel frattempo però scopre che la moglie di un imprenditore coinvolto nelle loro truffe è Olga, sua vecchia fiamma di quando anni prima era appena giunto in città e per salvarla decide di tenerla con sé anche contro la sua volontà. Le circostanze si complicano quando suo marito viene ucciso per impedire che collabori con Santi nell'ambito di un'indagine sugli appalti edilizi e dunque Tonio la convince a sposarlo per evitare che anch'essa venga eliminata. Olga però si dimostra avida e insofferente alla vita coniugale anche quando scopre di essere incinta. Tonio si adopera per fare in modo che non le manchi nulla perché la ama sinceramente e desidera il figlio che aspetta, ma quando il tradimento di Micky viene a galla e Tonio lo uccide, per Olga questa è la goccia che fa traboccare il vaso: gli dice di aver abortito e scappa via. Tonio è disperato per l'abbandono di Olga ma deve ora affrontare don Rosario che lo vuole morto a tutti i costi. Fortunatamente l'indagine di Santi prosegue e con le prove raccolte fa arrestare Liberati che accetta di diventare collaboratore di giustizia per rovinare Tonio e tutte le famiglie. Don Calogero ordina la sua morte ma contemporaneamente minaccia anche Santi e la sua famiglia che avrà spiacevoli conseguenze se non interrompe il processo contro la mafia. Melina tenta di dissuaderlo ma Santi sceglie di andare avanti nel suo lavoro e così, per intimorirlo, don Calogero fa rapire la piccola Antonia. I due fratelli decidono di mettere da parte le ostilità e dunque alleandosi si impegnano a trovare un modo per risolvere la situazione. Sfruttando la mediazione del fratello, Santi cerca allo stesso tempo di salvare la bambina e di incastrare i criminali ma il piano viene scoperto e non trovando altra soluzione, Tonio è costretto ad aprire il fuoco durante l'incontro con don Calogero e i suoi uomini. Il padrino rimane ucciso e Tonio viene colpito da raffiche di proiettili che lo lasciano a terra esanime mentre Santi riesce a sgominare gli scagnozzi e a salvare la bambina. Nel frattempo si scopre che Olga non ha abortito come aveva fatto credere ma che si trova in una residenza acquistata da Tonio tempo prima in Svizzera, paese dove aveva segretamente spostato tutto il patrimonio delle famiglie e da dove Olga legge sui giornali della morte del marito. Seconda stagione

Torino, 1969. Dopo l'agguato in cui ha perso la vita don Calogero, la sua vedova Rosangela e tutti gli altri capicosca, cui nuovo capo è don Fred Di Venanzio, sono determinati a voler riavere il proprio denaro e credendo che anche Tonio sia morto, fare in modo che il processo contro la mafia non abbia luogo. Santi ha fatto credere che suo fratello fosse perito nello scontro a fuoco ma in realtà è sopravvissuto e dopo essersi ripreso ha promesso che avrebbe collaborato con la giustizia. Il suo vero obiettivo è però agire nell'ombra e pertanto si reca in Svizzera a tener d'occhio il conto segreto in cui ha sistemato il capitale delle famiglie. Qui scopre però che Olga vive in una sua residenza e che non ha abortito come aveva fatto credere ma che cresce suo figlio Nicolas; Tonio è sconcertato ma entusiasta all'idea che la sua famiglia sia sana e salva e promette ad Olga che taglierà I ponti con la mafia pur di vivere serenamente con loro. Nel frattempo don Rosario, che avrebbe dovuto testimoniare per dare il via al processo, viene ucciso in carcere e Olga crede che ora la mafia si accanirà anche contro di lei e suo figlio per intimorire Tonio; disperata allora decide di scappare col bambino e il suo amante, abbandonandolo. Purtroppo durante la fuga i due restano coinvolti in un incidente stradale e mentre il bambino risulta illeso, Olga e l'amante muoiono per le ferite riportate.