Tra il 25 marzo 2011 e il 21 gennaio 2012 è stato presidente del Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Svezia. Tra il 1994 e il 2016 è stato membro del Riksdag per il collegio elettorale della contea di Kalmar. È stato poi ambasciatore svedese in Islanda dal 2017 al 2020 e in Sudafrica dal 2020 al 2025.
Biografia Origini e formazione Juholt è figlio del tipografo e consigliere comunale socialdemocratico Willy Juholt (già Karlsson; 1932-1997) e dell'artista Suzanne, nata Källström (1932-2015), nonché nipote per parte di madre dell'artista Arvid Källström (1893-1967).
Dopo il biennio di indirizzo sociale alla scuola secondaria superiore, durante il quale fu presidente del consiglio studentesco, dal 1980 al 1994 fu fotografo e reporter del quotidiano Östra Småland och Nyheterna, a Oskarshamn e a Högsby.
Gli inizi della carriera politica Juholt fu presidente dell'Unione giovanile socialdemocratica svedese (SSU) nella contea di Kalmar dal 1981 al 1986 e membro della direzione nazionale dell'organizzazione dal 1984 al 1990. Al congresso del partito del 1993 si fece notare ottenendo l'approvazione di una mozione critica verso la politica economica dei socialdemocratici, che a suo giudizio era eccessivamente restrittiva.
Eletto al Riksdag nelle elezioni del 1994, si fece conoscere soprattutto come esperto di politica della difesa. Fu membro della commissione difesa del Riksdag dal 1994 e della Delegazione per la difesa, l'organo consultivo del governo in materia di sicurezza, dal 1995, presiedendola tra il 2000 e il 2007. Fece parte della delegazione del Riksdag presso l'Assemblea parlamentare dell'OSCE dal 2002 al 2010 e, dopo le elezioni parlamentari del 2010, fu nominato presidente della commissione difesa.
Nel 2004 fu nominato vice segretario del partito sotto Marita Ulvskog, incarico che mantenne fino al 2009 e nel quale nel 2008 assunse ad interim la segreteria. È stato inoltre presidente dei socialdemocratici della contea di Kalmar dal 2005 al 2011, nonché membro dei consigli di amministrazione del porto di Oskarshamn, del fondo per la pace John Lindgren, del fondo commemorativo Tage Erlander e della società editrice del quotidiano Östra Småland.
Nel suo sommarprat del 2011 Juholt raccontò i tredici anni trascorsi nella Delegazione per la difesa, una collaborazione che descrisse come "la democrazia e la politica svedese al loro meglio". Ricordò in particolare l'esponente del Partito di Centro Anders Svärd, dal quale disse di aver imparato più che da chiunque altro sulla politica e sulla democrazia.
Presidente del partito Juholt fu eletto presidente del partito al congresso straordinario del 25 marzo 2011. Nel discorso di insediamento pose l'accento sulla piena occupazione, sul potenziamento dell'assistenza agli anziani e su una netta lotta alla crescente segregazione e alla povertà infantile; affrontò inoltre la necessità di correggere la riforma delle scuole indipendenti e di rafforzare il sistema pensionistico, e descrisse la condizione di vulnerabilità delle donne su scala globale. Alcuni commentatori politici lo collocarono all'ala sinistra del partito socialdemocratico.
Nell'ottobre 2011 Juholt finì al centro delle critiche per il modo in cui aveva gestito la richiesta di rimborso al Riksdag per l'alloggio di cui disponeva a Stoccolma per i pernottamenti, in quello che fu chiamato il "caso Juholt". Seguì un periodo di forte calo nei sondaggi per i socialdemocratici e di critiche interne alla sua guida del partito, mentre sui mezzi di informazione si aprì un acceso dibattito sulla condotta tanto di Juholt quanto dell'Aftonbladet, il quotidiano che aveva rivelato il caso.
Il 21 gennaio 2012 lasciò la carica di presidente del partito con effetto immediato. In una conferenza stampa a Oskarshamn dichiarò: "Non voglio essere d'ostacolo a quel nuovo inizio di cui tanto la socialdemocrazia quanto la Svezia hanno oggi così profondamente bisogno". Rimase tuttavia in Parlamento fino al settembre 2016.
Insieme a Claes Tholin e a Mona Sahlin, Juholt è uno dei pochi presidenti socialdemocratici ad aver lasciato la guida del partito senza essere stato primo ministro; è inoltre quello che ha ricoperto la carica per il periodo più breve, poco meno di dieci mesi, e l'unico a non aver guidato il partito in alcuna elezione parlamentare.
Ambasciatore Juholt è stato ambasciatore svedese a Reykjavík, in Islanda, dal settembre 2017 all'agosto 2020. Nel settembre 2020 è divenuto ambasciatore a Pretoria, in Sudafrica. Ha mantenuto l'incarico fino al luglio 2025, quando ha lasciato il servizio diplomatico ed è rientrato in Svezia.
Vita privata Dal 2014 Juholt è sposato con Åsa Lindgren e ha due figli nati dal precedente matrimonio con Annelie Juholt.
Onorificenze Per il suo incarico di ambasciatore in Islanda Juholt ha ricevuto la Gran Croce dell'Ordine del Falcone.
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Categoria:Politici del Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Svezia