I cognomi calabresi sono cognomi tipicamente diffusi in Calabria e nelle sue province e comuni.
Origine I cognomi calabresi presentano un repertorio particolarmente variegato, risultato della complessa stratificazione culturale, linguistica e politica che ha caratterizzato la regione nel corso dei secoli. La Calabria, infatti, fu uno dei territori più duraturi della Magna Grecia, e la presenza ellenica, lungi dall'estinguersi con l'età classica, continuò a esercitare un'influenza profonda anche durante il periodo romano e soprattutto in età bizantina. Questa continuità culturale ha lasciato un'impronta evidente nell'onomastica locale, dove numerosi cognomi conservano radici greche, sia attraverso forme dirette come Romeo e Greco, sia tramite suffissi tipici (-ito, -iti, -oti) e la vocale finale ò, caratteristica condivisa con alcune aree del Salento.
Durante il Medioevo, la Calabria fu interessata da una successione di dominazioni che contribuirono ulteriormente alla formazione del patrimonio cognominale. L'arrivo dei Longobardi introdusse elementi germanici, mentre il dominio bizantino consolidò la persistenza di nomi di origine greca. Con la conquista normanna dell'XI secolo, anche in Calabria si diffuse l'uso del cognome ereditario, inizialmente limitato alle famiglie nobili e ai ceti più elevati. I cognomi formatisi in questa fase derivavano spesso dal nome del capostipite, da soprannomi personali o da riferimenti al mestiere, secondo un modello comune a gran parte dell'Italia meridionale.
Accanto agli influssi greci e normanni, nel territorio reggino si riscontrano anche tracce della presenza araba, dovute ai contatti e alle incursioni che interessarono le coste meridionali. Ne sono testimonianza cognomi come Vadalà, interpretato come “servo di Allah”, Modafferi, Morabito e altri, che rappresentano un unicum nel panorama onomastico italiano. La Calabria accolse inoltre, tra XV e XVI secolo, numerose comunità arbëreshë, la cui presenza contribuì a introdurre ulteriori elementi linguistici e fonetici nell'onomastica locale.
A partire dal XIII secolo, l'uso del cognome si estese progressivamente anche ai ceti popolari, seguendo un processo analogo a quello osservato nel resto della penisola. La forte frammentazione geografica della regione, caratterizzata da borghi isolati e comunità montane, favorì la nascita di cognomi toponomastici legati a località, fiumi, rilievi o micro‑territori, nonché di cognomi descrittivi basati su caratteristiche fisiche, morali o professionali. Tale varietà contribuì alla formazione di un repertorio onomastico tra i più ricchi e diversificati d'Italia. Alcuni esempi sono Calabrò (cognome etnico che indica la provenienza dalla Calabria) o Fiumara (derivato dal termine calabrese per i torrenti a regime torrentizio tipici dell'Aspromonte).
Nel corso del XX secolo, l'emigrazione interna ed esterna alla regione determinò una significativa diffusione dei cognomi calabresi nelle principali città del Nord Italia e in alcune aree d'Europa e delle Americhe. Un caso emblematico è rappresentato dal cognome Fazari, originario del reggino, che risulta oggi il più diffuso nella regione Valle d'Aosta, testimonianza della mobilità demografica che ha caratterizzato la Calabria contemporanea.
Frequenza I venti cognomi più diffusi in Calabria sono:
Romeo Russo Greco Marino Gallo De Luca Bruno Perri Ferraro Caruso
<li value=11 > Pugliese <li>Morabito <li>Martino <li>Mancuso <li>Esposito <li>Aiello <li>Rizzo <li>Tripodi <li>Giordano <li>Talarico
Cognomi più diffusi per provincia ProvinciaCognomiCatanzaroRotundo - Procopio - Nisticò - Trapasso - Mancuso - Critelli - Costa - Marino - Russo - Talarico - Tolomeo - Rubino - Canino - Leone - Passalacqua - Longo - Greco - Rotella - Veraldi - Serratore.CosenzaSpadafora - Filice - Greco - De Rose - De Luca - Gallo - Perri - Giordano - Dodaro - De Marco - Bruno - Marino - Santoro - Russo - Morrone - Franco - Gaudio - Pugliese - Chiappetta - Bozzo.CrotoneGreco - Vrenna - Pugliese - Arcuri - Pantisano - Scicchitano - Federico - Gerace - Leto - Gentile - Zumpano - Carvelli - Mancuso - Bruno - Curcio - Basile - Marrazzo - Messina - Tallarico - Gallo.Reggio CalabriaRomeo - Morabito - Laganà - Marino - Foti - Pedullà - Borgese - D'Agostino - Tripodi - Macrì - Calabro - Surace - Crea - Albanese - Nucera - Minniti - Panetta - Martino - Russo - Polimeni.Vibo ValentiaFortuna - Lo Bianco - Russo - Franzè - Grillo - La Bella - Carnovale - Fiorillo - Sorrentino - Fruci - Rubino - Serratore - Michienzi - Galati - Tassone - Mazzeo - Iannello - Arena - Loiacono - Rizzo.
Cognomi nei capoluoghi di provincia CittàCognomi tipiciNoteCatanzaroRotundo, Calabro, Procopio, Nisticò, Mancuso, Critelli, Russo, Merante, Tolomeo, Leone.CosenzaFilice, Greco, Gallo, Spadafora, Giordano, Parisi, Carbone, Dodaro, Gagliardi, De Rose.CrotoneGreco, Pugliese, Russo, Scicchitano, Vrenna, Macrì, Martino, Gerace, Federico, Perri.Reggio CalabriaRomeo, Chirico, Pellicano, Surace, Foti, Marino, Morabito, Laganà, Polimeni, Labate.Vibo ValentiaRusso, Iannello, Bianco, Franzè, Fiorillo, Bello, Messina, Rubino, Arena, D'Amico.
Cognomi di origine Greca in Calabria La Calabria è stata sin dalla storia antica sotto la sfera linguistica greca. Qui la lingua ellenica ha perdurato in aree latinizzate, oltre il medioevo, attraverso il dialetto greco-calabro che, fino al XV-XVI secolo, era la lingua predominante in Calabria; ad oggi costituisce una minoranza linguistica, sostituito dal dialetto romanzo e dall'italiano regionale che ne conservano tuttavia delle influenze.
Alcuni cognomi tipici hanno una derivazione greca come Laganà (dalla località Laganas sull'isola greca di Zakynthos, o Zante, è quindi un toponomastico; sono ancora presenti in Grecia cognomi derivati come Laganakis) o Arcuri (dal greco arkouda, orso). A conferma di ciò troviamo altri cognomi legati alla tipica terminazione di stampo greco -iti e -oti, fra cui citiamo Scopelliti, Minniti, Misiti, Politi, Geracioti, Ascioti. Altra peculiarità dei cognomi regionali calabri è il finale con la vocale accentata ò oppure ì, ad indicare spesso la provenienza o il soprannome: ecco quindi i Calabrò, Aricò (agricoltore), Sgrò (capelli ricci), Spanò, Praticò e ancora Cutrì, Putortì.
Elenco di alcuni cognomi di origine Greca:
Abussi: sotterraneo, abyssòs; Achille: nome proprio; Agresta, contadino, agròs; Alessi: nome proprio; Alia: pescatore, marinaio, hals; Aloi, giardino, aloè; Ambrosio, Brosio: nome proprio; Anastasio, nome proprio; Andracchio, Andreacchio: nome proprio, diminutivo di Andrea con suffisso greco; Andronico: nome proprio; Apollaro: forse nome proprio Apollinarios; Arcà: capo, inizio, arkhè; Archimandriti: titolo ecclesiastico, igumeno di più cenobi; Arcidiacono: titolo ecclesiastico; Arconte, Arcontissa: magistrato cittadino, arkhon,; Arcudi, nome proprio; Argiro, Argirò, Giro: nome proprio; o denaro, argyrion; Aristippo: nome proprio; Aristodemo: nome proprio; Armarà, Armogida, Ermocida: tagliapietre, scultore Hermes e caedo, che è latino; o kedomai, mi curo; Arpedini: falciatore, harpe; Asprea: imbianchino, aspros; Aspromolla: bianca lana, aspros mallòs; Attanasio: nome proprio; Attinà: della spiaggia, o panificatore, aktè; Barbàra: nome proprio, Santa Varvàra nel Poro, sullo Ionio latinizzata in Vàrvara. Barbaro: latino, occidentale, bàrbaros; Barilà: fabbricante di barche, baris; Basile, Basilio: nome proprio; Bellisario: nome proprio; Betrò: pellicciaio, baite; Blefari: ciglia, blèphara; Bragò: connesso a tosse, brekhòs; Bucalo: allevatori di buoi, boukòlos; Bumbaca, Vumbaca: scherzoso, bombax; Bumo: forse sostegno o altare, bomòs, Bunio; collina, bounòs. Caccavari; Cfr. fiume Caccavari: o da katakabares, sottocapo; o da kàkkabos, vaso. Cacia: malvagità, kakìa (?); Cafaro: forse nome proprio; Calà, Calì, Caliò, Calò: bello, kalòs; Calabrò: calabrese; Calafati: bella parola, phatis; o bella chioma, khaite; Calapà, calzolaio, kàlon pus, falegname; Calarco: molle, khalaròs; Caligiuri, Calogero, Caloiero…: bel vecchio, monaco: kalòs hieròs; o nome proprio kalogheros; Callipari: bella guancia, kallipàreios; anche fiume del Soveratese; Callipo: bel volto, garbo, kalòs ops; Callisto: bellissimo, kàllistos; o nome proprio; Calomeno: chiamato, kaleo; o legato, kàlos; Camobreco: bagnato, sudato per lavoro, kamno brekho; Camoli: stanco, kamno; Cannistrà: canestraio, kaneon o kanna; Cantafora: angolo dell'occhio, strabico, kanthòs foreo; Cantorato: armato di asta, contoratos. Carcararo: lavoratore in un'officina, kalkheion; Carchidi: granchio, gambero karkinos; Caridi, Carioti: venditore di noci kàryon; Càristo, Garisto, Garista: grazia, kharis; o dall'isola greca di Càristo; Carito, Garito, Garita: grazioso, kharis; kharitos; Carone: nome proprio; Carrà: fabbricante di carri, currus (?); Casadonte, Cassadonte, Clasadonte: spezzadente, klazo odònta; Castanò: castagna, kastanon; Catanzariti: da Catanzaro; Catapano: alto magistrato imperiale, kat-ep-ano, poi solo magistrato comunale; Catastimeni: posto, stabile, kathistemi; Catizone, Catizzone: membro di un consiglio, kathizo; Catrambone: sotto colle, katà ambron; Catricalà, cacciatore con trappole, reti, katà thrix; Cefalà, Cefalì: testa, kephalè; Ceraudo: suonatore di corno, keras; o vd. Ceravolo; Ceravolo: incantatore di serpenti keraulòs; Certomà: dileggiatore, kertomeo; Chiaravalloti: da Chiaravalle [Centrale]; Chiera, Chiriaco, Chirico, Clero, Clerico, Clericò: ecclesiastico, klerikòs; Ciracò: del signore, signorine, kyriakòs; Cirillo: signorino, kyrillos; o nome proprio; Clemeno: chiamato, [ke]klemènos;) Climi: forse scala, klimax; Codispoti: padrone di casa oikodespotes; Colabraro: scalpello, kolaptèr; Colace: iroso, kholòs; Colacino: adulatore, kolax; Colao: zoppo, kholòs; Colosimo: iroso, o zoppo, kholòs; Columbraro: tuffatore, kolymbao; Comberiati: legame, kombos; Commisso: elegante, kompsòs; Condò, Condello, Condogiorgio ecc., Cundò: lungo kondòs; Congiusta: tintore, konkos; Corapi: corvo (?), korax; Cossina, Cossari: forse tagliatore, kopto; Costa: nome proprio diminutivo di Costantinos Costantino, nome proprio; Crasà: urlatore, krazo; meglio, Clasà, tagliatore, klazo; Crea: carne, kreas Criniti: di una fonte, krene; Crisafio: cucitore, hapto; Criseo, Crisolea: aureo, khrysòs; Cristofaro, Cristoforo: nome proprio; Critello; kritès, giudice; o krithòs, orzo; Crivaro: fornaio, kribanos; Crupi: nascosto, krypto; o sandali, krupala; Cunego: cacciatore, kynegòs; Cutuli, Cutrì Cutruzzolà: vasaio, koutros. Cuzzocrea: taglia carne, kopto kreas; Daffinà: coltivatore di alloro, daphne; Dascolo: maestro, didàskhalos; Dattilo: dito, dàktylos; Delfino: delphìs, vd. Fera; Destito: operaio, Thestitu, vd. Teti; Diaco, Loiacono, Iaconantonio: diacono, diakon; Docimo: apprezzato, dòkimos; Drago, Dragone, Dragonetti: serpente, drakon; Dromi: corridore, strada, dromos; Drosi: rugiada, drosos; Drungadi, drungarios, comandante o membro di un drungos. Epiceno: recente, kainòs; vuoto, kenòs; Euticchio: nome proprio, Fortunato, Eutykhès. Evaroni, nome proprio, Euaron; Faragò: palificatore, kharakòo; Fazzari: colombo (?) phassa; Femia: parlante, pheme, è presente in Grecia; Fera: forse delfino, o animale feroce, ther. Figliomeni: fiorito, [pe]phyllomènos Filareti: nome proprio; Filastò: amore, philos; o foraggio, khilòs; Filippone: nome proprio, da Filippo; Filocamo: lavoratore attivo, kamno; Filodemo: nome proprio; Filodoro: nome proprio; Filogamo: felice di sposarsi, gamos; o vd. Filocamo; Filoramo: potatore, ramnòs; Flòccari: verde, khloròs (?); Fragalà: fabbricante di palizzate phrasso; Frascà: fabbricante di palizzate, phrasso; Frustaci, Frustaglia: mangiatore, brosis; Geranio: vecchio, geron; o gru, geranos. Gori: nome proprio da Gregorio; o luogo, khorìon; Gratteri: pittore, scrittore, grapho; Greco: greco, ma più spesso albanese; Gregoraci: nome proprio; Gullà, Gullì: caverna, goleòn (?); Iaria: sacerdote, hieròs, forma dorica hiaròs;