Biografia e stile
Nativo di Bologna.
Attivo sia nella scultura funeraria che in quella decorativo-architettonica, la sua produzione iniziale fu riconducibile al gusto floreale alla Bistolfi, semplificandosi poi negli anni Venti. Le sue opere si possono definire come una sorta di ricchezza materica spesso influenzata dal Deco e da influenze novecentiste.
Esposizioni Nel 1905 espose un bassorilievo in marmo alla mostra della Società delle Belle Arti di Firenze. Nel 1916 presenziò alla Mostra annuale promossa dalla Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente a Milano con il bronzeo Benedetto XV.
Fu incluso tra gli artisti presenti alla Certosa bolognese con opere riprodotte alla mostra allestita nel 2018.
Opere Realizzò monumenti dedicati ai Caduti della Grande guerra tra cui quello a Sala Bolognese, (messo in opera per la cerimonia del 22 aprile 1923), a Formignana (inaugurato nel maggio 1925, il giorno 17 secondo Unione dei Comuni Terre e Fiumi; il 24 secondo Mengoli), Calderara di Reno (inaugurato il 21 novembre 1926) e Zola Predosa (inaugurato 17 giugno 1923.).
Eseguì le targhe commemorativeNel 1923/24 secondo Panzetta, nel 1922 secondo Mengoli dei funzionari postali site nell'atrio centrale delle Poste di Bologna. a ricordo dei dipendenti caduti nel 1922 durante il primo conflitto mondiale, rappresentando alcuni di loro intenti nelle telecomunicazioni sul campo di battaglia.
Fu anche autore di medaglie, la cui produzione è al momento ancora da indagare: si conoscono quelle dedicate a Guglielmo Marconi (1926) e al Congresso internazionale di matematica (1928).
Opere funerarie Sculture per la famiglia Luigi Corsini, cimitero di Crevalcore Sculture per la famiglia Giuseppe Zecchi, cimitero di San Giovanni in Persiceto Allegoria del lavoro, cappella Francesco Boldrini, 1933 ca, Certosa di Ferrara Decorazione nell'arcata dedicata alle famiglie Cavalli-Badiali, cimitero di Vignola Tomba di Claudio Patrignani, 1935 ca., Pontelagoscuro.
Alla Certosa di Bologna pose oltre sessanta opere che spaziano dal piccolo ritratto al gruppo monumentale, utilizzando dal bronzo al marmo, tra cui:
Monumento Guido Bonora, 1921 Rilievi dedicati a Steno Torchi, 1923 Cella Giuseppe Ruggi, 1925/26 Ritratto di Vittorio Puntoni, 1927 Monumento Dalmonte Gardini, 1929-30 ca. Tomba di Alfredo Testoni, 1931 Famiglia Borsari, 1942 Tomba della Famiglia Fornasini, 1936
Altre opere Numerose quelle collocate nelle varie sedi universitarie di Bologna..
Bassorilievi sulla facciata di Casa Alberani, 1909, Via Farini, Bologna Monumento ai caduti dell’Università durante la Prima Guerra Mondiale, 1921, Palazzo Poggi, Bologna Decorazione di casa Lyda Borelli, 1930/31 con Augusto Majani, Umberto Bonfiglioli, Antonio Maria Nardi, Mario Sarto, Gigi Bignami.
Gli sono attribuite le quattro figure allegoriche ad altorilievo poste sulla facciata del Padiglione Gozzadini del Policlinico Sant'Orsola, opere invece probabilmente realizzate da Tullo Golfarelli, essendovi nell'album fotografico di quest'ultimo le foto d'epoca di tre bozzetti su quattro delle opere.
Ha collaborato alla realizzazione del Busto di Dante modellato in gesso decorato a similbronzo dall'antropologo Fabio Frassetto nel 1938 a seguito delle sue indagini eseguite sulle ossa del poeta nel 1921.
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia
In
Voci correlate Cimitero monumentale della Certosa di Bologna Cimitero monumentale della Certosa di Ferrara Tullo Golfarelli
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