Origine Sia secondo il Sebastiani Chronicon che la Cronica Rotensis Ramiro era figlio del re delle Asturie, Bermudo I e della moglie, Ozenda (o Numila o Imila), che secondo la Memorias de las reynas catholicas potrebbe essere il diminutivo di Adosinda. Bermudo I delle Asturie, secondo la Memorias de las reynas catholicas era figlio del duca di Cantabria Fruela e della moglie di cui non si conosce il nome, figlia del conte Gundesindo, come viene confermato sia dallo storico e genealogista spagnolo Salazar y Castro, sia dal Sebastiani Chronicon, che ricorda che Bermudo era quindi nipote del re delle Asturie Alfonso I e cugino del re delle Asturie, Fruela I, e fratello del re delle Asturie, Aurelio.
Biografía Quando suo padre, Bermudo I, abdicò in favore di Alfonso II, Ramiro ed il fratello, Garcia, entrambi bambini furono allontanati (dimissis filiis parvulis Ranimiro et Garcia) da Oviedo, come riporta il Sebastiani Chronicon.
Nell'830, nominato, dal cugino, Alfonso II, governatore della Galizia, si trasferì con la famiglia da Oviedo a Lugo.
La Cronaca SebastianenseLa Crónica Sebastianense è una delle cronache di Alfonso III, scritta dal vescovo di Salamanca, Sebastiano, della storia della penisola iberica, dal re Visigoto, Vamba al re delle Asturie, Ordoño I. riporta che Alfonso II morì nell'842 «dopo aver conservato per 52 anni casto, sobrio, immacolato, pio e glorioso il governo del regno» e fu sepolto nella chiesa di Santa Maria di Oviedo, da lui fondata. La Historia SilenseLa Historia Silense è una cronaca medioevale della penisola iberica, scritta in latino, che riguarda il periodo dei Visigoti e arriva sino al primo anno di regno di Alfonso VI, re di León dal 1065 al 1072 e re di León (incluso il regno di Galizia) e Castiglia dal 1072. riporta che ad Alfonso II succedette Ramiro.
Ma, alla morte del re, Alfonso II, mentre Ramiro si trovava in Castiglia, il conte di palazzo, Nepoziano, nobile di origine visigota, che secondo la Cronica Rotense Sebastianense Albeldense era cognato di Alfonso II era stato eletto re da una parte della nobiltà, aveva raccolto delle truppe ed aveva affrontato Ramiro I, che lo sconfisse nella battaglia del ponte di Cornellana, sul fiume Narcea, nelle Asturie, come riportato da tutte le cronache tra cui la Historia Silense, che riporta che Nepoziano, dopo la battaglia riuscì a fuggire, ma fu catturato a Primorias (vicino a Cangas de Onís) da due conti che lo accecarono e lo condussero da Ramiro I, che misericordioso lo fece rinchiudere in un monastero, dove rimase sino alla morte. Questo fatto determinò la decisione da parte di Ramiro, dopo che era salito sul trono, di cambiare il sistema di successione, che da elettivo, caratteristica mutuata dal regno visigoto, divenne ereditario, e come primo passo associò al trono il figlio Ordoño.
Nell'844, Ramiro, unitamente alla moglie Urraca al figlio Ordono e al fratello Garcia (coniuncta Urraca Regina et filio nostro Rege Ordonio et fratre meo Rege Garsia) fece una donazione alla chiesa di Santiago, come riporta il documento dell'apendices de la España sagrada, Volume 19. Subito dopo essere rimasto vedovo, Ramiro si recò in Bardulias (il nome con cui veniva chiamata la Castiglia all'inizio della Reconquista) per contrarre le seconde nozze con una donna di origine castigliana, Paterna o Urraca (anche questi nomi sono contestati, alcuni dicono che fosse Urraca Paterna), il figlio Ordoño lo sostituì come governatore della Galizia.
Ramiro dovette far fronte agli attacchi dei vichinghi, respingendo una vasta flotta di invasori, come riportano tutte le cronache dell'epoca, tra cui il Chronicon Albeldense. Il fatto viene riportato anche dal professore, Allen Mawer, nel suo libro The Vikings, che poi attaccarono Siviglia.Allen Mawer, I vichinghi, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, p. 742
Dovette anche combattere al-Andalus, nella celebre battaglia di Clavijo nella provincia de La Rioja, come riporta La web de las biografías, sconfisse un contingente di truppe dell'Emirato, con l'aiuto, secondo la leggenda, dell'apostolo Giacomo (Santiago), da quel giorno soprannominato Matamoros (Ammazza-musulmani), su un cavallo bianco.A seguito di questa battaglia di Clavijo in cui Ramiro I sconfisse l'emiro ‘Abd al-Rahmān II, il tributo annuo da versare a Cordova e consistente (sempre secondo la leggenda) in 100 giovinette (il tributo si chiamava per questo motivo delle cento donzelle) e iniziato con il regno di Mauregato, come riportano sia La web de las biografías, che il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia.divenne il voto de Santiago, consistente in un tributo in denaro al santuario di Santiago di Compostela.
Ramiro morì nel palazzo di Naranco (Oviedo), nel febbraio 850, e fu tumulato a Oviedo come riporta il Chronicon Albeldense, accanto alla seconda moglie Paterna di Castiglia, come riporta la Cronaca Sebastianense che gli era premorta, tra l'848 e l'850. gli succedette il figlio Ordoño I.
Cultura L'arte asturiana del periodo fu detta "ramirense". La sua corte fu centro di grande splendore, il che è ancor oggi testimoniato dal palazzo e chiesa di Santa María del Naranco e San Miguel de Lillo, che, nel 1985, sono state dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Matrimoni e discendenza Ramiro aveva sposato, dopo l'820, una donna di origine galiziana di nome Urraca, come conferma il documento dell'España sagrada, vol. 19. Da Urraca, Ramiro ebbe due figli: Ordoño I (830-866), re delle Asturie dall'850 all'866 Gastone.Qualcuno sostiene che fosse figlio di secondo letto.
Ramiro aveva sposato, in seconde nozze, una donna di origine castigliana, Paterna. Da Paterna, Ramiro ebbe due figli: Rodrigo (?-873), primo conte di Castiglia, come riporta la Historia genealógica y heráldica de la monarquía española, Volume 1; Aldonza.
Ascendenza
Note
Bibliografia Fonti primarie Anastasii abbatis opera omnia.
Letteratura storiografica Rafael Altamira, Il califfato occidentale, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 477–515 Allen Mawer, I vichinghi, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 734–769
Voci correlate Principato delle Asturie Regno delle Asturie Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica al-Andalus Pelagio delle Asturie
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Ramiro Ramiro 01