Il Partito della Causa Operaia (in portoghese Partido da Causa Operária, PCO) è un partito politico brasiliano di estrema sinistra, storicamente di orientamento trotskista. I suoi colori sono il rosso e il giallo e il suo numero elettorale è il 29. È stato fondato nel 1995 da dissidenti della Causa Operária (CO) affiliati al Partito dei Lavoratori (PT) e da allora il suo presidente è il giornalista Rui Costa Pimenta. Nel suo simbolo compaiono tre elementi dell'araldica socialista: la falce e il martello, che rappresentano rispettivamente il lavoro agricolo e quello industriale, e l'ingranaggio.

Il partito ha un giornale (Diário Causa Operária) e un canale YouTube (Causa Operária TV). Nel novembre 2021 contava 4.151 iscritti.

Storia Causa Operária Nel 1979 fu fondata la Causa Operária (CO), un'organizzazione della sinistra marxista di orientamento trotskista, attiva in Brasile tra gli anni ottanta e novanta, da cui in seguito nacque il Partito della Causa Operaia. Il motivo della separazione risiede in letture divergenti della situazione argentina nell'ambito della IV Internazionale guidata dal francese Pierre Lambert. Inizialmente denominato Organizzazione Quarta Internazionale, il gruppo fu poi identificato con il nome del suo organo di stampa (allora mensile), Causa Operária, pubblicato dal giugno 1979.

Espulsione dal PT e fondazione del PCO Nel 1992, dopo l'espulsione dal PT, la CO aderì al Fronte Rivoluzionario, composto principalmente dalla Convergenza Socialista, che portò alla fondazione del Partito Socialista Unificato dei Lavoratori (PSTU). Estromessi dal Fronte prima della formazione del PSTU, i militanti della corrente Causa Operária si riorganizzarono come partito politico legale a partire dal 1995, mutando la denominazione in Partito della Causa Operaia per marcare la continuità organizzativa, politica e ideologica. Il PCO ottenne la registrazione definitiva il 30 novembre 1997, con il 29 come codice elettorale.

Ideologia e posizioni politiche Il PCO è noto per le sue posizioni comuniste rivoluzionarie di estrema sinistra, che si richiamano alle elaborazioni di Karl Marx e Lev Trockij. +Le posizioni politiche del PCO sono:ArgomentoPosizioneDisarmonoDemocraziasìDepenalizzazione delle droghesìNeoliberismonoRivoluzione del proletariatosìLegalizzazione dell'abortosìRiforma terrierasìPrivatizzazionenoRiduzione dell'età della responsabilità penalenoTasse sulle chiese e sui templi religiosisìNuova Assemblea Costituentesì

Disarmo Il PCO è contrario alla politica di disarmo ed è favorevole a una popolazione armata in grado di difendersi, sostenendo che la violenza è alimentata dall'apparato "politico-militare-giudiziario". Il presidente del partito, Rui Costa Pimenta, afferma che:

Aborto Il collettivo femminile del partito afferma di difendere "la legalizzazione dell'aborto come parte dei diritti democratici della popolazione" e che "la morale e la religione non appartengono a questa discussione: la decisione sulla prosecuzione o meno di una gravidanza spetta alla donna". Rui Costa Pimenta afferma che la posizione del partito è:

Imperialismo Il PCO accusa gli Stati Uniti e la Francia di usare l'Amazzonia per interferire in Brasile con la scusa di "proteggere la natura".

Il partito accusa inoltre gli Stati Uniti di aver tentato un colpo di Stato in Venezuela per impadronirsi del petrolio del paese, ricorrendo a strumenti come gli embarghi economici e il divieto di transazioni internazionali, esteso anche all'acquisto di cibo e medicinali. Sostiene che Cuba sia un'altra vittima dell'imperialismo statunitense, sottoposta a boicottaggi ed embarghi che ne limitano lo sviluppo, e accusa il governo statunitense, con l'aiuto di Israele, di voler controllare l'Iran e l'intera regione del Medio Oriente per il petrolio e il potere economico.

Legalizzazione delle droghe Il partito sostiene che la repressione poliziesca in Brasile ha nella droga uno dei suoi principali pretesti, opprimendo le classi più povere. Rui Costa Pimenta ha inoltre dichiarato:

Neoliberismo Il Partito della Causa Operaia sostiene che il neoliberismo presenti numerosi problemi, principalmente per le classi più povere, e cita il Cile, un tempo modello e ora, con la crisi del capitalismo, esempio opposto. Rui Costa Pimenta afferma:

Riduzione dell'età della responsabilità penale Il partito è contrario, affermando che con il provvedimento sarebbero penalizzati i giovani neri e poveri, esposti a maggiori violenze e abusi in carceri già sovraffollate. Aumenterebbero inoltre le persone reclutate dalle fazioni criminali, con un conseguente incremento della violenza, e quelle in condizioni precarie che lo Stato non sarebbe in grado di gestire.

Privatizzazioni Il PCO è contrario alle privatizzazioni, sostenendo che dall'era di Fernando Henrique Cardoso i costi dei servizi sono aumentati e che questi servono solo la parte di popolazione in grado di pagarli. Secondo il partito, privatizzazioni come quella della Vale, oltre a essere state realizzate a un valore molto inferiore a quello reale, consegnano buona parte della ricchezza nazionale a pochi capitalisti, interessati solo al profitto e non alla qualità del servizio. Sostiene inoltre che lo Stato "svuota" le imprese per venderle in seguito e che la cessione di aziende brasiliane come l'Embraer serve solo al monopolio del capitale straniero e alla distruzione dell'industria nazionale.

Forze armate Rui Costa Pimenta sostiene che le forze armate debbano garantire la sovranità nazionale, che il servizio militare debba essere obbligatorio anche per le donne, affinché la popolazione sappia difendersi, e che i comandanti debbano essere eletti dalla truppa stessa. Ritiene inoltre che i militari debbano avere il diritto di sciopero e di sindacalizzazione, cioè gli stessi diritti di chiunque altro, e che tale divieto favorisca solo l'alto comando militare, settore che rappresenterebbe gli interessi borghesi e dei grandi capitalisti nelle forze armate e che detiene il potere soprattutto sui militari di basso rango. In questo modo, afferma, si impedirebbe il consolidamento di un dominio burocratico e dittatoriale sulle forze armate, rendendole più democratiche.

Il partito sostiene che il Brasile debba avere diritto a un proprio programma nucleare e che l'ammiraglio Othon Pinheiro da Silva, padre del programma nucleare brasiliano, sia stato arrestato ingiustamente nell'ambito dell'operazione Lava Jato; accusa inoltre paesi come gli Stati Uniti di sabotare il programma nucleare nazionale, con riferimento al Programma di sviluppo di sottomarini (Prosub) della marina brasiliana. In un passaggio della nota si afferma:

Temi generali Il partito è un forte critico dell'operazione Lava Jato ed è favorevole all'abrogazione della riforma delle pensioni, alla riduzione dell'orario di lavoro a 35 ore settimanali per contenere la disoccupazione e allo scioglimento della polizia militare, che considera uno strumento di oppressione delle classi popolari.

Ritiene che limpeachment di Dilma Rousseff nel 2016 sia stato un colpo di Stato e che l'arresto dell'ex presidente Lula sia stato una frode per impedirgli di candidarsi alle elezioni del 2018, sostenendo inoltre che le elezioni siano controllate dalla magistratura, dai grandi imprenditori e dagli organi di informazione.

Il partito, insieme a Rui Costa Pimenta, ha promosso diverse manifestazioni e campagne in Brasile con il motto "Fora Bolsonaro".

Alleanza della Gioventù Rivoluzionaria

LAlleanza della Gioventù Rivoluzionaria (in portoghese Aliança da Juventude Revolucionária, AJR) è l'organizzazione giovanile del partito ed è uno dei suoi collettivi più antichi, essendo stata fondata quando la Causa Operária era ancora una corrente interna al PT. Organizzata su scala nazionale e presente in diversi stati brasiliani, opera nel movimento studentesco e nel movimento operaio. Nel movimento studentesco agisce come opposizione all'interno dell'Unione nazionale degli studenti (UNE) e dell'Unione brasiliana degli studenti secondari (UBES), oltre che negli organismi di rappresentanza studentesca (diretórios centrais dos estudantes e centri accademici) delle università brasiliane.

Partecipazione elettorale Il PCO ha iniziato a partecipare alle elezioni nel 1996, quando presentò alcuni candidati alle elezioni municipali. Nelle elezioni del 1998 il partito presentò candidati ai governi statali e al Senato in San Paolo, Minas Gerais, Rio de Janeiro, Paraíba e Rio Grande do Sul. Nel 2004, nel comune amazzonese di Benjamin Constant, il PCO elesse il suo primo e finora unico consigliere comunale nel paese: João Vieira da Silva, con 635 voti.

Nelle elezioni municipali del 2012 il PCO partecipò soltanto in 6 città di tutto il paese: a Belo Horizonte, João Pessoa, Rio de Janeiro e San Paolo presentò candidati a sindaco e vicesindaco, mentre a Teresina, insieme al solo PCB, formò il fronte Esquerda Revolucionária con una candidatura a vicesindaco. Il partito ha sempre avuto come principio quello di non stringere coalizioni.

Elezioni presidenziali Nel 2002 il PCO candidò Rui Costa Pimenta alla Presidenza della Repubblica, ottenendo 38.619 voti (0,04%).

Nel 2006 Pimenta si ricandidò, ma il Tribunale superiore elettorale (TSE) respinse la richiesta di registrazione della candidatura per un presunto errore nella rendicontazione relativa alla campagna presidenziale del 2002. Per protesta, il partito iniziò a usare la propria quota di spazi elettorali televisivi per contestare il TSE e incoraggiare la popolazione a fare altrettanto. Il partito sostenne che l'azione del TSE fosse un'"aberrazione giuridica", poiché si basava su una deliberazione del 2004 applicata retroattivamente al ritardo nella rendicontazione del 2002. La protesta del PCO fu sospesa perché, secondo il TSE, si era verificato uno "snaturamento del programma trasmesso dall'associazione, con la diffusione di contenuti apparentemente offensivi e slegati dalle finalità della propaganda elettorale gratuita".

Nel 2010 Rui Costa Pimenta si candidò per la seconda volta, ottenendo 12.206 voti (0,01%).

Nel 2014 il PCO si ripresentò, sempre con la candidatura di Pimenta, ottenendo 12.324 voti (0,01%).

Nel 2018 il partito decise di sostenere in modo critico la candidatura del presidenziabile del PT, Luiz Inácio Lula da Silva, rifiutando tuttavia di entrare nella coalizione per divergenze programmatiche. AnnoImmagineCandidato alla presidenzaCandidato alla vicepresidenzaCoalizioneVoti%PosizioneRef.2002Rui Costa Pimenta (PCO)Pedro Paulo de Abreu (PCO)PCO38.6190,046º2010Rui Costa Pimenta (PCO)Edson Dorta Silva (PCO)PCO12.2060,019º2014Rui Costa Pimenta (PCO)Ricardo Machado (PCO)PCO12.3240,0111º

Media e corsi Il PCO presenta settimanalmente il programma di analisi politica sul canale Causa Operária TV di YouTube, dedicato ai principali temi politici della settimana, e ogni venerdì il programma di analisi internazionale, dedicato ai principali eventi politici internazionali.

Il partito tiene conferenze e corsi di formazione teorica e politica marxista come lUniversità di vacanza e lUniversità marxista, su temi di storia, economia e politica, oltre al corso di marxismo, in cui si discutono questioni storiche dal punto di vista marxista, come la questione nera, le università e la questione femminile.

Note

Bibliografia

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