Batman: Cavaliere Bianco (Batman: White Knight) è una miniserie a fumetti di 8 albi, scritta e disegnata da Sean Murphy, pubblicata tra il 2017 e il 2018 dalla DC Comics. La storia si svolge in una realtà alternativa rispetto alla continuity degli albi regolari dell'universo DC e vuole essere una nuova interpretazione del rapporto tra Batman e il Joker"Una nuova interpretazione del rapporto tra Batman-Joker", in .. La premessa vede un mondo in cui la storica nemesi dell'Uomo Pipistrello riesce a guarire dalle sue psicosi e usa il suo intelletto geniale per redimersi, screditando il vigilantismo e le ossessioni del presunto protettore di Gotham City.

L'opera ottiene un notevole successo e questo permette a Murphy di realizzarne un sequel mettendo le basi per un universo narrativo alternativo che prende il nome di White Knight Universe. La miniserie viene raccolta nel 2018 in un volume brussurato per l'imprint DC Black Label, la prima della linea collected edition della neonata etichetta della DC.

Storia editoriale La serie è stata annunciata il 7 luglio 2017 e il primo numero è stato pubblicato il 4 ottobre dello stesso anno. Inizialmente, Batman: White Knight viene annunciata come una storia di sette numeri da considerarsi fuori continuity rispetto agli albi canonici dell'Universo DC. Al quarto albo viene estesa a 8 a otto numeri. Inizialmente la pubblicazione viene proposta tra gli albi della linea DC Comics con l'avvertenza "teen+" quindi suggerita per lettori post-adolescenziali per certi suoi contenuti con violenza e linguaggio espliciti. Secondo il DC Comics Rating System è quindi adatta per lettori di oltre 15 anni. Quando nel 2018 Dan DiDio, Jim Lee e Mark Doyle lanciano l'imprint DC Black Label, l'opera viene riproposta in volume brossurato (o Trade Paperback) il 3 ottobre 2018 sotto la nuova etichetta. Da notare che in questa edizione l'avvertenza di copertina indica la lettera "M" per quanto riguarda il target suggerito, quindi deve trattarsi di lettori adulti (oltre i 17 anni). Il nuovo imprint si propone infatti di lanciare opere originali (o riedizioni) incentrate su storie autoriali o fuori continuity (nel caso abbiano per protagonisti super eroi dell'Universo DC). Inoltre le pubblicazioni Black Label sono indirizzate ad lettori adulti, si crea quindi un nuovo spazio editoriale dove la DC può dare maggior libertà creativa ad autori e artisti di rilievo. In questo contesto Sean Murphy ha la grande opportunità di sviluppare una sua versione della mitologia batmanina che comincia a prendere forma con la pubblicazione del sequel di Batman: Cavaliere Bianco, ovvero Batman: La maledizione del Cavaliere Bianco. Tale universo narrativo prende il nome di White Knight Universe e prevede di essere composto da limited-series sequel, prequel e spin-off dell'opera principale. Tali pubblicazioni sono tutte pubblicata per la DC Black Label. La prima opera di questo universo narrativo ad essere distribuita sotto il nuovo imprint è La maledizione del Cavaliere Bianco, il primo sequel.

Realizzazione Sean Murphy si era messo in evidenza presso gli editor della DC come valido disegnatore tra il 2007 e il 2014, il periodo in cui ha firmato il suo primo contratto in esclusiva per la prestigiosa casa editrice di SupermanAutori - Sean Murphy, in . Il suo tratto "sporco" e "graffiante" lo rendono idoneo a realizzare storie a fumetti per lettori adulti ed è infatti Karen Berger, Redattrice Esecutiva e co-fondatrice dell'etichetta Vertigo, che lo valorizza all'interno dell'imprint per i fumetti più maturi della DC. Qui Sean si mette in evidenza collaborando con autori quali Grant Morrison (con Joe the Barbarian) e Scott Snyder (con The Wake). L'opera che però gli permette di esprimere il suo valore come autore completo è Punk Rock Jesus, fumetto ucronico, iconoclasta e dissacrante di cui realizza testi e disegni. Quando nel 2016, dopo un breve periodo da disegnatore indipendente, in cui realizza Chrononauts (per il Millarworld) e Tokyo Ghost (con Rick Remender), torna alla DC per proporre un'opera che sovverte i canoni della mitologia del Cavaliere Oscuro, il progetto viene accettato. La premessa principale è quella di invertire i ruoli di Batman e Joker riproponendo il Principe del Crimine come l'eroe (il Cavaliere Bianco) e Batman come un vigilante spietato e narcisista. A questo si aggiunge una descrizione della città di Gotham più realistica e degradante (seguendo i canoni milleriani), una condanna del vigilantismo e il dilemma etico sulle vere origini del male, la ricerca dei motivi che spingono un uomo ad essere malvagio piuttosto che buono. Il Joker (rinsavito grazie a dei psicofarmaci) diviene un politico, usando l'intelligenza e il carisma del personaggio per conquistare il popolo di Gotham. DC Comics non ha avuto problemi con le idee che Murphy ha avuto per la serie e garantisce a Murphy carta bianca, permettendogli la modifica della cronologia dell'intera storia di BatmanAntonio Solinas, in "Introduzione", in .. Questo livello di indipendenza creativa è equiparabile a quello dato a Frank Miller per l'opera Il ritorno del Cavaliere Oscuro (nel 1986) e i successivi sequel e prequel che a partire dal 2001 (con The Dark Knight Strikes Again) hanno portato ad un universo narrativo autonomo denominato Dark Knight Universe. Sean Murphy può seguire le orme del Maestro newyorkese arrivando a delineare un White Knight Universe che prende definitivamente forma con Batman: La maledizione del Cavaliere Bianco, la miniserie sequel. Talvolta negli articoli di presentazione o review di queste opere si accenna anche al nome (non ufficiale) di Murphy Universe. Il presupposto di questo universo narrativo non è dissimile da quello creato da Miller, in quanto vi troviamo un Batman che ha alle spalle quasi tre decenni di lotta al crimine, anche se in questo caso non si è mai ritirato ma ha continuato la sua lotta al crimine senza sosta. Il personaggio è quindi profondamente segnato sia nel corpo sia nella mente e Batman diventa un feticcio necessario per alimentare le sue psicosi. Cambia completamente il rapporto con gli altri personaggi della Bat Family, preoccupati per la deriva presa dal loro mentore e paladino. Inoltre Murphy dice di essere stato profondamente influenzate dalle varie incarnazioni mediatiche dell'Uomo Pipistrello e dai personaggi di supporto. I suoi punti di riferimento spaziano dalla serie d'animazione del 1992 Batman, ai film di Tim Burton, dalla trilogia di Christopher Nolan a LEGO Batman - Il film. Murphy sostiene di essere un grande ammiratore della serie d'animazione di Bruce Timm e Eric Radomski, con particolare riguardo alla sua prima incarnazione, composta da 85 episodi e andata in onda tra il 1992 e il 1995 su Fox Kids. Di conseguenza ha preso spunto dalle versioni dei personaggi presenti in quella serie per poi svilupparli e riadattarli ad una storia più matura quale quella ambientata nel suo White Knight Universe. Un esempio di questo tipo di approccio lo si vede con il personaggio di Harley Quinn, nato proprio per lo show televisivo per poi essere riadattato nella continuity dei fumetti canonici di Batman. La versione fumettistica è però differente, nel costume e in certi aspetti caratteriali, rispetto a quella creata da Bruce Timm e Paul Dini per un pubblico "All Age" (adatto ad ogni età) e Murphy vuole dare la sua spiegazione a questa anomalia essendo tra l'altro un estimatore dell'Harley Quinn cinematografica interpretata da Margot Robbie o di quella delineata nei fumetti (a partire dal 1999), con particolare riguardo alle caratteristiche definite dal ciclo di storie di Amanda Conner e Jimmy Palmiotti. Murphy giustifica le differenze spiegando che vi sono state due donne ad aver indossato i panni dell'amante/complice del Joker. La prima è la psichiatra Harleen Quinzel, operatrice all'Arkham Asylum e delineata sul personaggio creato da Bruce Timm e Paul Dini per la serie animata. Questa si è però ravveduta ed è stata sostituita da una seconda Harley Quinn, animata da inclinazioni più criminali ed eccentriche, simile a quella vista nei fumetti e nella versione cinematografica. La follia del Joker lo ha portato a non accorgersi neppure del cambiamento di identità della sua partner, di cui diviene consapevole solo quando rinsavisce tornando ad essere Jack Napier.

Murphy ha rivelato che il ero nome del Joker in White Knight è Jack Napier, un riferimento al film di Batman di Tim Burton del 1989, in cui anche il Joker (interpretato da Jack Nicholson) condivide quel nome. Il film del 1989, insieme a The Dark Knight Trilogy di Christopher Nolan, ispirò anche il design di Murphy della Batmobile in White Knight. Una delle sottotrame di White Knight coinvolge uno degli antagonisti della storia che utilizza un raggio di congelamento per racchiudere una porzione di Gotham City nel ghiaccio, un riferimento al film del 1997 Batman & Robin.

Trama Batman e il Joker si stanno affrontando nell'ennesimo duello notturno per le strade di Gotham City: a fianco del Cavaliere Oscuro ci sono Nightwing (Dick Grayson) e Batgirl (Barbara Gordon), mentre a fare da spettatori ci sono il commissario Gordon e i suoi agenti del Distretto di Polizia. Batman insegue con furia la sua nemesi spingendo al limite la sua vettura armata e corazzata., incurante dei danni provocati alle strutture cittadine e rischiando di travolgere dei manovali che si stanno occupando di manutenzione pubblica. Il Joker sembra rifugiarsi per caso in una fabbrica di farmaci ormai in disuso; quando viene raggiunto da Batman, i due si trovano in un laboratorio sperimentale con flaconi pieni di pillole. Il Joker comincia a provocare Batman sostenendo che la sua sola presenza di fatto ha giustificato l'esistenza del Cavaliere Oscuro, il quale opera non per il bene della città ma per cercare di guarire dai suoi demoni. Arriva ad affermare che, senza Joker (e gli altri bizzarri cattivi della città), Batman si troverebbe perso e preda dei suoi traumi. Colpito nel segno, Batman fa ingurgitare al Joker numerose pillole sparse per quel laboratorio di fronte a degli attoniti agenti di Polizia; in tal modo porta inconsapevolmente a termine il piano del suo rivale in quanto quel farmaco sperimentale porterà alla guarigione delle psicosi del Joker, che torna ad essere Jack Napier. La scena in cui Batman si scatena contro l'inerme rivale rischiando di ucciderlo viene per giunta ripresa da uno smartphone, diventando virale. Come voluto da Napier, questo tormentato e duraturo duello tra i due sta per portare ad un nuovo tipo di conflitto.