Vita e opere Nessuna fonte antica menziona Timne e non si hanno pertanto informazioni sulla sua vita. Anche la patria del poeta è dubbia: secondo Reiske l'autore sarebbe originario di Creta (o avrebbe ivi trascorso parte della sua vita) poiché in uno dei suoi componimenti (AP VII, 477) viene ricordata la città di ElefthernaReiske, Anthologiae Græcae a Constantino Cephala conditae libri tres, Oxford, 1754, p. 265-266., mentre altri commentatori considerano Timne di origine caria sulla base del suo nomeIl nome Timne è utilizzato dai tiranni di Termera ed è presente in alcune iscrizioni dell'Asia Minore..Dell'autore sono conservati 7 epigrammi all'interno dell'Antologia Palatina. Meleagro di Gadara ricorda nellincipit della sua raccolta antologica il nome di Timne associandolo a un pioppo biancoAP IV, 1, v. 19..
Epigrammi I componimenti superstiti di Timne sono votivi, epidittici e sepolcrali. Timne è un autore alessandrino nei temi e nello stile: alcuni dei suoi componimenti riproducono gli argomenti di celebri epigrammisti ellenistici. Nei suoi epigrammi mostra di tenere presente la lezione di Anite, riprendendo dalla produzione epigrammatica della poetessa la composizione di epitaffi dedicati ad animaliC. Gorla, La nascita dell'epitimbio per animali: Anyte di Tegea e i suoi continuatori, ACME, vol. 50, n 1, 1997, p. 33-60., e propone, coi toni ironici appartenenti al sottogenere letterario, il racconto della morte di un uccello e di un cucciolo maltese:
Un altro dei sette componimenti superstiti di Timne riguarda una statua di Priapo: sulla base di questo epigramma Reiske considerò l'autore successivo al 164 a.C.Reiske, l.c., ma il carme è in realtà un'imitazione da modelli di Leonida di Taranto, che fu il primo autore a comporre carmi su questo tema“Quaeritur igitur, quem auctorem Leonidas in hoc epigrammatum genere secutus sit an ipse huius generis auctor sit” (H. Herter, De Priapo, Gießen, 1932)..
Note
Voci correlate Epigramma Poesia ellenistica
Categoria:Epigrammisti Categoria:Profeti greci antichi