Questa è una lista dei personaggi di Jujutsu kaisen - Sorcery Fight, manga scritto e disegnato da Gege Akutami. Gli stessi compaiono anche nella serie televisiva anime e in tutti i media derivati.

Personaggi principali

Doppiato da: Jun'ya Enoki (ed. giapponese), Dario Sansalone (ed. italiana) È uno studente delle superiori che inavvertitamente diventa il vessillo della potente Maledizione Ryomen Sukuna (両面 宿儺) dopo essersi mangiato un dito per proteggere i suoi amici. Reclutato da Satoru Gojo, si iscrive all'istituto di Arti Occulte di Tokyo con una condanna a morte sospesa, con il compito di recuperare le dita rimanenti di Sukuna. Yuji si allena sotto la guida di Kento Nanami e fa amicizia con Aoi Todo, padroneggiando il Lampo Nero (黒閃, Kokusen). Durante l'incidente di Shibuya, Sukuna prende brevemente il controllo, massacrando i civili prima che Yuji riacquisti il controllo. In seguito sconfigge Mahito con l'aiuto di Todo, ma Sukuna alla fine si trasferisce nel corpo di Megumi Fushiguro. Yuji risveglia anche la Manipolazione del Sangue (赤血 操術, Sekketsu Sōjutsu) e la tecnica di Sukuna. Insieme ai suoi alleati, indebolisce Sukuna finché Megumi non oppone resistenza dall'interno. Un ultimo Lampo Nero pone fine alla battaglia.

Doppiato da: Yuma Uchida, Natsumi Fujiwara (da bambino) (ed. giapponese), Cristiano Paglionico, Giuliana Atepi (da bambino) (ed. italiana) Uno stregone del primo anno che studia all'Istituto di Arti Occulte di Tokyo sotto la tutela di Satoru Gojo. Incontra Yuji mentre cerca di individuare un talismano maledetto di alto livello. È lui che convince Satoru a cercare di salvare Yuji dalla sua esecuzione dopo che viene posseduto da Sukuna. Come discendente del clan Zen'in, Megumi esercita la Tecnica delle Dieci Ombre (十種影法術, Tokusa no Kage Bōjutsu), evocando shikigami (式神) dalle ombre per esorcizzare le Maledizioni. Il suo potenziale gli fa guadagnare il riconoscimento di Sukuna e altri, sebbene Gojo ne impedisca l'adozione da parte degli Zen'in. Durante le missioni, sviluppa un Giardino delle Ombre Chimera incompleto (嵌合 暗翳庭, Kangō An'eitei), un'Espansione di Dominio che potenzia il suo shikigami. Dopo la morte di Naobito Zen'in, Megumi viene nominato capo del clan. Durante il girone mietitore, combatte per salvare la sua sorellastra Tsumiki, solo per essere posseduto da Sukuna dopo la sconfitta di Yorozu. Sukuna sfrutta la disperazione di Megumi, usando Mahoraga per uccidere Tsumiki. Durante la battaglia tra Gojo e Sukuna, sebbene inizialmente insensibile, si libera del controllo di Sukuna dopo l'intervento di Yuji.

Doppiata da: Asami Setō (ed. giapponese), Laura Cherubelli (ed. italiana) Una strega del primo anno che studia all'Istituto di Arti Occulte di Tokyo sotto la tutela di Gojo. Si è trasferita all'università per poter vivere a Tokyo senza spese, nonostante l'opposizione della nonna. Incontra Itadori e Megumi durante la sua prima missione ufficiale come stregone. Nobara è una donna vivace con grande fiducia in se stessa e nella sua capacità di superare ogni situazione. Sebbene non sia quasi allo stesso livello di Yuji, Nobara dimostra di poter essere arrogante o affrettata in diverse occasioni. Usa un martello e dei chiodi infusi con il suo potere magico come arma per esorcizzare le maledizioni, similmente al voodoo. Ammira una ragazza di nome Saori che viveva nel suo villaggio e desidera incontrarla di nuovo. Durante gli eventi di Shibuya, rimane mortalmente ferita da Mahito e il suo destino non viene espressamente chiarito, ma quando Yuji chiede novità in proposito a Megumi, il silenzio di quest'ultimo e la reazione di Yuji stesso fanno intendere che sia morta. Nobara, tuttavia, riesce a sopravvivere e si risveglierà durante la battaglia contro Sukuna giusto in tempo per utilizzare l'ultimo dito, tenuto nascosto da Gojo, del Re delle Maledizioni per colpirlo con la Risonanza e assistere Itadori nella battaglia, riuscendo ad impedire a Sukuna di aprire il suo dominio e dando ad Itadori il vantaggio fondamentale per la vittoria. Il danno causato da Mahito resta, però, permanente e la costringe ad indossare una benda sull'occhio sinistro, fatto esplodere da Mahito.

Doppiato da: Yūichi Nakamura, Mariya Ise (da bambino) (ed. giapponese), Davide Fumagalli, Emanuela Cardani (da bambino) (ed. italiana) Uno stregone che lavora come insegnante all'Istituto di Arti Occulte di Tokyo. È il maestro di Itadori, Megumi e Nobara. Convince i suoi superiori a tenere in vita Yuji finché non avrà consumato tutte le dita di Sukuna. È un individuo complesso, poiché di solito è disinvolto e giocoso nei confronti di persone come i suoi studenti e colleghi, ma sgarbato con i suoi superiori. Ha scelto di insegnare ai giovani stregoni per crescere una nuova generazione che possa cambiare dall'interno la classe dirigente della stregoneria, da lui ritenuta troppo chiusa e conservatrice. È molto fiducioso nelle sue capacità e reputazione di potente stregone. Anche se si è conferito da solo il soprannome "Il più forte", la maggior parte degli alleati e dei nemici concorda nel considerarlo lo stregone più potente del mondo. Di conseguenza, è ampiamente rispettato e venerato dagli stregoni, anche da quelli della scuola gemella a Kyoto, e ha un'elevata influenza nel mondo della stregoneria. Satoru è, infatti, sia l'erede di una delle tre grandi famiglie di stregoni giapponesi sia l'erede di ben due tecniche innate, avvenimento che non accadeva da secoli. Usa il suo potere "Infinito" per controllare lo spazio intorno a lui in innumerevoli modi. Possiede inoltre il potere "Sei occhi", che gli conferiscono una semi chiaroveggenza. È in grado di rilevare la presenza di altre persone, percepire i pericoli e conoscere le capacità dei suoi avversari. Il suo enorme ammontare di energia malefica gli permette di rendere il suo corpo tanto forte da fare a pezzi le maledizioni di livello speciale senza alcuna fatica. Diversamente da molti stregoni di alto rango, inoltre, Satoru può usare l'espansione del suo dominio più volte senza riposo, il tutto senza alcuna apparente fatica, questo perché, grazie ai Sei Occhi, Satoru può ridurre l'ammontare di energia malefica che consuma quasi allo zero, il che gli rende praticamente impossibile esaurire le energie. Kenjaku stesso ammette che l'unico modo per fermare Satoru sia sigillarlo perché ucciderlo è praticamente impossibile, infatti Satoru potrebbe sterminare l'umanità se solo lo volesse. Durante gli eventi di Shibuya, viene sigillato da Kenjaku all'interno di un feticcio speciale. Verso la fine del Girone Mietitore, i suoi studenti lo liberano con successo dal regno prigione e sfida immediatamente Kenjaku e Sukuna a duello alla vigilia di Natale. Prima della battaglia, Gojo stermina le alte sfere della stregoneria, in modo che la corruzione ai piani alti venga estirpata alla radice e assicurarsi che, se dovesse morire contro Sukuna, i suoi studenti non vengano più osteggiati. Dopo un combattimento che distrugge molti edifici di Shinjuku e dopo essere andato vicino alla vittoria, Gojo finisce per essere sconfitto da Sukuna che, trovato il modo di superare il suo Infinito grazie a Mahoraga della Tecnica delle Dieci Ombre, riesce a tagliarlo in due. Sukuna offre il suo plauso a Gojo, l'unico in mille anni a fargli temere per la propria vita in battaglia. Gojo nell'aldilà si ritrova infine a parlare con Geto e gli altri suoi defunti amici.

Istituto di Arti Occulte di Tokyo L' è un istituto di istruzione degli stregoni e uno dei soli due del Giappone insieme a quello di Kyoto. Funziona sotto la facciata di essere una scuola religiosa privata. Qui, i futuri stregoni vengono addestrati per apprendere il concetto di "energia malefica" e come applicarla correttamente, imparando anche a conoscere, gestire e combattere le maledizioni.

Molti stregoni usano la struttura come base di residenza, anche dopo la laurea, in quanto fornisce mediazione per le missioni e supporto generale per la comunità degli stregoni.

Studenti

Doppiata da: Mikako Komatsu (ed. giapponese), Elisa Giorgio (ed. italiana) Studentessa del secondo anno, appartenente alla famiglia principale della casa Zenin, una delle "tre famiglie di spicco" degli stregoni. A causa del Giogo Divino, non può usare l’energia malefica, ne vedere le maledizioni (dovendo per questo ricorrere a degli occhiali con lenti speciali e degli auricolari per sentirle), ma possiede delle qualità fisiche sovrumane che normalmente potrebbero renderla uno stregone di secondo livello. Questa sua condizione, unita al comportamento opprimente della sua famiglia, l’ha resa molto testarda, volendo provare a tutti i costi di valere qualcosa nonostante i pesanti svantaggi. Maki è specializzata nell'uso di armi cariche di energia malefica, essendo la migliore nel secondo anno. Possiede molte armi ed è in grado di usare naginata, katana, lama corta e kunai. Durante gli eventi di Shibuya, Jogo brucia tutto il suo corpo e sopravvive solo grazie alla sua resistenza. Dopo gli eventi di Shibuya, Maki torna al suo clan al fine di ottenere l'accesso al loro arsenale contenente armi utili nella lotta contro Kenjaku, ma viene brutalmente attaccata e quasi uccisa dal padre, che getta lei e Mai in una cella dove sarebbero state divorate da centinaia di maledizioni rinchiuse al suo interno. Durante questa esperienza diventa ancora più potente, grazie al sacrificio di Mai. Le due, essendo gemelle, condividono l'energia malefica dalla nascita e quando Mai muore, il Giogo Divino di Maki priva completamente Maki di ogni traccia di energia malefica, rendendo il suo corpo sovrumano estremamente più potente, al livello di Toji, il padre di Megumi. Maki, furibonda per la morte della gemella, adempie al suo ultimo desiderio di "distruggere tutto" e con le sue nuove capacità riesce a massacrare l'intero clan Zenin come niente fosse. Dopo aver affidato il corpo della sorella a Momo, Maki dà la caccia ai membri del clan assenti quel giorno, uccidendoli tutti. Nel gioco di sterminio, Maki combatte accanto a Noritoshi, annientando con facilità tutte le maledizioni che incontra, finché non ritrova davanti a sé Naoya, tornato come maledizione vendicativa e intenzionato ad ucciderla. Durante questa battaglia raggiunge il suo pieno potenziale, diventando proprio come suo zio Toji e riuscendo ad annientare Naoya. Maki prende parte poi al combattimento collettivo contro Sukuna, sfruttando un suo momento di distrazione dopo il collasso del dominio di Okkotsu per colpirlo alle spalle trapassandogli il cuore con la sua spada fendi-anime. Sukuna, malgrado subisca il danno, prosegue il combattimento quasi senza difficoltà. Maki inizia dunque uno scambio di colpi con il Re delle Maledizioni, riuscendo grazie ai suoi sensi potenziati dal Giogo Divino a percepire i tagli, solitamente pressoché invisibili, di Sukuna e ad affrontarlo nel corpo a corpo, ma viene in poco tempo sopraffatta dall'avversario, che la colpisce con un Lampo Nero. Maki tornerà poi nuovamente in campo, ma viene nuovamente sopraffatta. Alla fine i suoi sforzi permettono a Yuji di liberare Megumi dalla presa di Sukuna.

Doppiato da: Kōki Uchiyama (ed. giapponese), Stefano Pozzi (ed. italiana)