L'introduzione dello standard di trasmissione televisiva digitale terrestre DVB-T2 in Italia è iniziata con lo spegnimento della banda a 700 MHz e la dismissione progressiva dello standard MPEG-2 in favore del MPEG-4 con codifica H.264. La fase di adozione effettiva del DVB-T2 è iniziata il 28 agosto 2024 con l'attivazione del RAI Mux B in tale standard.
La codifica è il processo con cui un segnale viene compresso in modo da occupare minore banda. Maggiore è l'efficienza di compressione, maggiore sarà la capacità trasmissiva disponibile, che potrà essere utilizzata per aumentare i canali o/e trasmettere con migliore qualità (risoluzione o compressione).
La normativa vigente non ha ancora definito una data certa per la transizione completa dell'intero sistema televisivo nazionale, ma il contratto di servizio Rai 2023-2028 prevede che la Rai diffonda un proprio multiplex nazionale in standard DVB-T2 entro il 1º settembre 2024 e predisponga il passaggio dei restanti multiplex secondo la roadmap predisposta dal Ministero.
Nel nuovo contratto di servizio Rai, pubblicato nel 2024, è stata indicata la data del 1º settembre 2024 per la diffusione di un multiplex Rai in DVB-T2; tale previsione ha trovato attuazione con il passaggio del RAI Mux B avvenuto il 28 agosto 2024.
Al mese di , il RAI Mux B è trasmesso in DVB-T2, mentre il RAI Mux MR continua a essere trasmesso in DVB-T con codifica video MPEG-4.
Apparati riceventi A partire dal 1º gennaio 2017, gli apparecchi atti a ricevere servizi radiotelevisivi venduti sul mercato italiano devono obbligatoriamente integrare un sintonizzatore digitale per la ricezione di programmi in tecnologia DVB-T2 con codifica HEVC/H.265 o successive evoluzioni approvate nell'ambito dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU).
I primi decoder e televisori in grado di supportare il DVB-T2 sono in realtà commercializzati dal 2015. Tali apparecchi, però, potrebbero supportare solo la codifica H.264; i codec, infatti, non vengono comunemente aggiornati via software a causa della rapida obsolescenza tecnologica e al breve supporto temporale fornito dai produttori di televisori. In ogni caso, questa strada sarebbe percorribile solo se il chip di decodifica disponesse dell'hardware sufficiente per supportare H.265 (al 2022, HEVC con profilo Main 10).
Pertanto, quando avverrà il passaggio al DVB-T2, con molta probabilità, oltre ai TV dotati solo di sintonizzatore DVB-T, anche i primi dispositivi compatibili DVB-T2 andranno sostituiti o collegati a un decoder esterno compatibile.
Per verificare la compatibilità di un ricevitore HEVC con profilo Main 10 è possibile sintonizzarsi sulla posizione LCN 200 (multiplex Mediaset 3), dove è presente una schermata fissa con la scritta Test HEVC Main10 (10 bit) e un sottofondo musicale.
In alternativa, dal 14 giugno 2023 al 28 agosto 2024, data del passaggio al DVB-T2 del multiplex Rai B, è stato possibile ricevere in HEVC la versione Main 10 del canale Rai Sport HD sulla posizione LCN 558.
Dal 28 agosto 2024, dopo la risintonizzazione, la compatibilità con il DVB-T2 e con la codifica HEVC può essere verificata anche sintonizzandosi sui canali 501 (Rai 1 HD), 502 (Rai 2 HD), 503 (Rai 3 HD), 54 (Rai Storia HD) e 202 (Rai Radio 2 Visual HD). Se si visualizza solo il canale 57 (Rai Scuola HD), l'apparato è compatibile con il DVB-T2 ma non con la codifica HEVC.
Dopo tale data, con la conversione in DVB-T2 del Rai Mux B, nel multiplex sono presenti sia contenuti in HEVC [email protected] a 8 bit sia contenuti in AVC; in particolare Rai Storia HD e Rai Radio 2 Visual HD sono diffusi in HEVC/H.265, mentre Rai Scuola HD continua a essere diffusa in AVC/H.264.
Tempistiche di passaggio allo standard DVB-T2 Fase 1 - Migrazione del sistema DVB-T allo standard MPEG-4 A partire dal 20 ottobre 2021, gradualmente, alcuni canali iniziano ad abbandonare lo standard MPEG-2 in favore di MPEG-4.
Nello specifico, il multiplex RAI Mux 2 viene spento e i suoi contenuti vengono migrati nel nuovo multiplex RAI Mux B, con conseguente passaggio alla codifica MPEG-4/H.264.
Resta in MPEG-2 solo il RAI Mux 1, che viene sostituito l'8 marzo 2022 dal RAI Mux MR in tutta Italia (tranne nel Lazio, dove il passaggio è avvenuto tra il 6 e il 20 giugno).
Dalla stessa data iniziano le trasmissioni in MPEG-4 non solo per i canali tematici Rai, ma anche per il Gruppo Mediaset, che lo estende ai canali Boing Plus, TGcom24, Italia 2.
La dismissione generalizzata dello standard MPEG-2 viene fissata dal MISE a dicembre 2021, stabilendo l'8 marzo 2022 come data ultima.
Per rendere più agevole la transizione, viene consentito alle emittenti di continuare a trasmettere anche le proprie versioni in MPEG-2 fino al 1º gennaio 2023, a patto di spostarle nelle posizioni LCN oltre il 100.
Al contempo viene avviata la progressiva riorganizzazione delle frequenze, con l'abbandono della banda dei 700 MHz (che deve essere ceduta alla telefonia mobile per l'avvento degli standard 5G), da completarsi entro il 30 giugno 2022 secondo la seguente road-map:
dal 15 novembre al 18 dicembre 2021: Area 1A - Sardegna; dal 3 gennaio al 15 marzo 2022: Area 2 - Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, Trentino-Alto Adige; Area 3 - Veneto, provincia di Mantova, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna tranne la provincia di Piacenza; dal 1º marzo al 15 maggio 2022: Area 4 - Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche; dal 1º maggio al 30 giugno 2022: Area 1B - Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania.
Fino alla data di passaggio alla codifica HEVC (e quindi al passaggio al sistema DVB-T2) le emittenti avranno pertanto meno banda a disposizione e dovranno razionalizzare i contenuti.
Il 21 dicembre 2022 viene completata la fase di transizione alla codifica MPEG-4, spegnendo tutti i canali provvisori in MPEG-2 rimasti.
Fase 2 - Passaggio al sistema DVB-T2 HEVC Il contratto di servizio Rai 2023-2028 prevede che la Rai diffonda un proprio multiplex nazionale in standard DVB-T2 entro il 1º settembre 2024 e predisponga il passaggio dei restanti multiplex secondo la roadmap predisposta dal Ministero. Dal 14 giugno 2023 al 28 agosto 2024, Rai Sport HD è stato il primo canale nazionale diffuso sperimentalmente in HEVC Main 10 sulla posizione LCN 558; lo standard di trasmissione utilizzato era ancora DVB-T. Dal 28 agosto 2024 il RAI Mux B è trasmesso in DVB-T2. I contenuti visibili esclusivamente in DVB-T2 nel multiplex sono Rai Storia HD (HEVC [email protected] 8 bit) al numero 54, Rai Radio 2 Visual HD (HEVC [email protected] 8 bit) al numero 202 e Rai Scuola HD (MPEG-4) al numero 57; nel multiplex sono inoltre presenti i simulcast HD di Rai 1, Rai 2 e Rai 3 Nazionale ai numeri 501, 502 e 503, nonché Rai 1 in 4K al numero 101. A , il RAI Mux MR continua a essere trasmesso in DVB-T con codifica video MPEG-4.
Cronologia procedure amministrative Dal 1º gennaio 2017 è possibile commercializzare solo apparati dotati della tecnologia DVB-T2 con codifica HEVC. Dal 22 dicembre 2018 è possibile commercializzare solo apparati in DVB-T2 e compatibili con la codifica HEVC Main 10. Il 7 febbraio 2019 l'AGCOM ha deliberato il nuovo piano di assegnazione delle frequenze del DVB-T2. Il 20 aprile 2019 ha pubblicato la delibera 129/19/CONS che definisce i criteri di conversione dei diritti d'uso delle frequenze in ambito nazionale per i canali con il nuovo standard. Il 25 giugno 2019 il MISE ha pubblicato gli esiti delle consultazioni pubbliche sui bandi per i diritti d'uso "T2" e per le graduatorie degli "FSMA" locali. Il 22 luglio 2019 ha pubblicato online la tabella di marcia e le linee guida definitive per l'emittenza locale. L'8 ottobre 2019 l'AGCOM ha pubblicato online gli esiti della procedura di assegnazione dei mux in DVB-T2 ai provider nazionali. Il 22 ottobre 2019 è stata pubblicata la dismissione dei canali UHF 51 e 53. Il 30 ottobre 2020 l'AGCOM ha dato il via alla procedura per l'assegnazione di ulteriori frequenze terrestri in ambito nazionale. Dal 23 agosto 2021 è disponibile per tutti fino ad esaurimento fondi il Bonus TV da 100€. Dal 20 ottobre 2021 le trasmissioni nazionali iniziano a passare progressivamente in codifica MPEG-4 AVC (tra i televisori con sintonizzatore DVB-T integrato, i più vecchi non risultano più in grado di ricevere il segnale video). Il 12 novembre 2021 viene pubblicata dal MISE l'aggiudicazione delle LCN da parte delle emittenti nazionali per il riassetto in occasione dell'arrivo del DVB-T2 in Italia. Dal 15 novembre 2021 comincia la liberazione delle frequenze 700 MHz e l'attuazione del piano di assegnazione in Sardegna. Il 17 dicembre 2021 sono stati stanziati per il Bonus Tv altri 68 milioni di euro nel 2022. Ai cittadini più anziani viene consegnato gratuitamente un decoder a casa tramite Poste italiane. Il 28 dicembre 2021 l'AGCOM ha avviato una consultazione pubblica sulla procedura riservata per l'assegnazione della rete nazionale n. 12. Il 18 febbraio 2022 l'AGCOM ha modificato la pianificazione delle frequenze in banda VHF-III della rete nazionale n. 12 con la delibera 43/22/CONS. Il 10 marzo 2022 l'AGCOM ha definito, con la delibera 65/22/CONS, una procedura comparativa non onerosa riservata a Europa Way e Premiata Ditta Borghini e Stocchetti di Torino per l'assegnazione della rete nazionale n. 12. Dal 30 giugno 2022 viene totalmente liberata la banda 700 MHz in favore della telefonia mobile. Il 4 agosto 2022 l'AGCOM ha ulteriormente modificato la pianificazione VHF della rete nazionale n. 12 con la delibera 253/22/CONS. Il 26 ottobre 2022 l'AGCOM ha avviato una consultazione pubblica per definire una nuova procedura di assegnazione della rete nazionale n. 12. Dal 21 dicembre 2022 non sono più consentite le trasmissioni con lo standard MPEG-2. Il 14 febbraio 2023 l'AGCOM ha definito, con la delibera 25/23/CONS, una nuova procedura per l'assegnazione del diritto d'uso delle frequenze pianificate per la rete nazionale n. 12. Il 25 maggio 2024 è entrato in vigore il contratto di servizio Rai 2023-2028, il cui art. 15, comma 3, impegna la Rai a diffondere un proprio multiplex nazionale in standard DVB-T2 entro il 1º settembre 2024 e a predisporre il passaggio dei restanti multiplex secondo la roadmap predisposta dal Ministero. Dal 28 agosto 2024 il RAI Mux B è diffuso in standard DVB-T2. Il 5 febbraio 2025 l'AGCOM ha avviato il procedimento di prima fase per la ridestinazione delle frequenze pianificate per la rete nazionale n. 12. Il 13 marzo 2025 l'AGCOM ha indetto la consultazione pubblica sulla prima fase di ridestinazione delle frequenze pianificate per la rete nazionale n. 12. Il 10 giugno 2025, con la delibera 145/25/CONS, l'AGCOM ha rimosso dal PNAF-DVB la rete nazionale n. 12, ha ridotto da 12 a 11 le reti nazionali pianificate, ha abrogato la delibera 25/23/CONS e ha ridestinato al servizio DAB locale le frequenze VHF già pianificate per tale rete; le reti locali regionali DAB passano così da 54 a 60, con nuove risorse nei bacini del Veneto, della Toscana, del Lazio, della Campania e della Puglia. Il 4 luglio 2025 l'AGCOM ha avviato la seconda fase relativa alla pianificazione e all'assegnazione delle frequenze UHF provenienti dalla ex rete nazionale n. 12. Il 7 luglio 2025 l'AGCOM ha pubblicato un avviso pubblico per l'acquisizione di informazioni nell'ambito del procedimento relativo alle frequenze UHF provenienti dalla ex rete nazionale n. 12. Il 30 dicembre 2025 l'AGCOM ha avviato una consultazione pubblica sulla pianificazione e successiva assegnazione delle frequenze UHF provenienti dalla ex rete nazionale n. 12. Il 17 febbraio 2026 l'AGCOM ha pubblicato i contributi ricevuti nell'ambito dell'avviso pubblico del 7 luglio 2025; al 19 febbraio 2026 il relativo procedimento risulta ancora in corso.