Islamī yā Miṣr (, «Sii salva, o Egitto») è stato l'inno nazionale del Regno d'Egitto dal 1923 al 1936. Il testo fu scritto dal poeta egiziano Mostafa Saadeq Al-Rafe'ie, mentre la musica fu composta da Safar Ali. Sostituì il Salam Affandina, che nel 1936 tornò a essere l'inno nazionale del paese.
Il brano è tuttora in uso come inno dell'Accademia di polizia egiziana.
Testo
Testo arabo Traslitterazione Traduzione italianaاسلمى يا مصر إننى الفدا ذى يدى إن مدت الدنيا يدا أبدا لن تستكينى أبدا إننى أرجو مع اليوم غدا ومعى قلبى وعزمى للجهاد ولقلبى أنت بعد الدين دين
كورال: لك يا مصر السلامة وسلاما يا بلادى إن رمى الدهر سهامه أتقيها بفؤادى واسلمى فى كل حين
أنا مصرى بنانى من بنى هرم الدهر الذى أعيا الفنا وقفة الأهرام فيما بيننا لصروف الدهر وقفتى أنا فى دفاعى وجهادى للبلاد لا أميل لا أمل لا ألين
كورال
ويك يا من رام تقييد الفلك أى نجم فى السما يخضع لك وطن الحر سمًا لا تمتلك والفتى الحر بأفقه ملك لا عدا يا أرض مصر فيكِ عاد أننا دون حماكى أجمعين
كورال
للعلا أبناء مصر للعلا وبمصر شرفوا المستقبلا وفدًا لمصرنا الدنيا فلا نضع الأوطان إلا أولا جانبى الأيسر قلبه الفؤاد وبلادى هى لى قلبى اليمين
كورالIslamī yā Miṣr innanī l-fidā Dhī yadī in maddat ad-dunyā yadā Abadan lan tastakīnī abadā Innanī arjū maʿa l-yawmi ghadā Wa maʿī qalbī wa ʿazmī li-l-jihād Wa li-qalbī anti baʿda d-dīni dīn
Ritornello: Laki yā Miṣru s-salāma Wa salāman yā bilādī In ramā d-dahru sihāmah Attaqīhā bi-fu'ādī Wa-slamī fī kulli ḥīn
Anā Miṣriyyun banānī man banā Harama d-dahri lladhī aʿyā l-fanā Waqfata l-ahrāmi fīmā baynanā Li-ṣurūfi d-dahri waqfatī anā Fī difāʿī wa jihādī li-l-bilād Lā amīlu lā amallu lā alīn
Ritornello
Wayka yā man rāma taqyīda l-falak Ayyu najmin fi s-samā yakhḍaʿu lak Waṭanu l-ḥurri saman lā tumtalak Wa-l-fatā l-ḥurru bi-ufqihi malak Lā ʿadā yā arḍa Miṣrin fīki ʿād Innanā dūna ḥimāki ajmaʿīn
Ritornello
Li-l-ʿulā abnā'a Miṣrin li-l-ʿulā Wa bi-Miṣra sharrifū l-mustaqbalā Wa fidan li-Miṣrinā d-dunyā falā Naḍaʿu l-awṭāna illā awwalā Jānibī l-aysaru qalbuhu l-fu'ād Wa bilādī hiya lī qalbī l-yamīn
RitornelloSii salva, o Egitto: io sono il tuo riscatto. Ecco la mia mano, se il mondo alzerà la sua contro di te. Mai ti piegherai, mai. Con l'oggi io spero nel domani. Con me ho il mio cuore e la mia fermezza per la lotta, e per il mio cuore tu sei, dopo la fede, una fede.
Ritornello: A te, o Egitto, la salvezza, e pace a te, terra mia. Se il tempo scaglierà le sue frecce, con il mio cuore le pareggerò. E sii salva in ogni tempo.
Sono egiziano: mi generò chi edificò la piramide del tempo, che sfinì la rovina. Come stanno salde le piramidi fra noi, così saldo io sto contro le avversità del tempo. Nel difendere e nel combattere per la patria non mi piego, non mi stanco, non cedo.
Ritornello
Guai a te, che pretendi d'incatenare le sfere celesti: quale stella in cielo ti obbedisce? La patria dell'uomo libero è un cielo che non si possiede, e il giovane libero è signore del proprio orizzonte. Che nessun nemico torni sulla tua terra, o Egitto: tutti noi siamo a tua difesa.
Ritornello
Verso le altezze, figli d'Egitto, verso le altezze, e con l'Egitto onorate il futuro. Per il nostro Egitto daremmo il mondo intero, ché la patria non la mettiamo se non al primo posto. Il mio lato sinistro ha per cuore il cuore, e la mia terra è per me il cuore destro.
Ritornello
Note
Collegamenti esterni
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