Stregna (in dialetto nadiško Sriednje, , ) è un comune italiano di abitanti del Friuli-Venezia Giulia.
Geografia fisica La superficie del comune di Stregna è di 19,7 km² e si estende, a forma di ventaglio, dal monte Cum al confine con il comune di Prepotto, avendo ai lati il fiume Judrio () ed il torrente Erbezzo ().L'altitudine varia dai 198 del fondovalle, a Zamir, sino ai 912 della cima del monte Cum. La frazione situata a quota più elevata è quella di Tribil di Sopra che si trova a 642 ed è costruita sulla spianata del contrafforte posizionato a sud-ovest del monte Cum.Olinto Marinelli, Guida delle Prealpi Giulie, Società Alpina Friulana, Udine, 1912 Le altre frazioni sono distribuite sulle pendici dei monti che si elevano dalle valli dell'Erbezzo e dello Judrio e sull'altopiano attraversato dalla strada panoramica che conduce al santuario di Castelmonte. L'altopiano, che offre un magnifico panorama sulla valli limitrofe, si mantiene ad una quota compresa tra i 600 ed i 670 ed è utilizzato, in parte, per la coltivazione di granturco ed altri cereali, mentre nella zona delle planine, è tenuto a prati per la produzione del fieno e per il pascolo del bestiame di allevamento.Tra i numerosi monti presenti in zona sono da ricordare, oltre al monte Cum già menzionato, il monte Santa Maria Maddalena (Sveta Lena in sloveno) alto 682 , il monte San Giovanni (Svet Ivan in sloveno) alto 702 ed il monte Špik alto 690 .
Il territorio comunale è attraversato dal Sentiero Italia identificato con il segnavia CAI numero 747 (Alta via delle Valli del Natisone), lungo il quale sono ancora visibili resti di fortificazioni e trincee costruite durante la prima guerra mondiale. Nella parte settentrionale del Comune si può percorrere il sentiero Ponte Clinaz - Clabuzzaro che inizia affiancando a 306 metri s.l.m. lo Judrio e, attraversando ricche foreste di faggi, giunge agli 802 metri s.l.m. dell'arrivo. Il territorio del Comune è solcato dal fiume Judrio (che fa da confine di Stato con la Slovenia) e dalla parte settentrionale del torrente Erbezzo, nonché dai vari torrentelli che li alimentano. Tra questi si segnalano il Bolica, il Pod Lašč e il rio Oblik, affluenti di sinistra dell'Erbezzo ed il Pod Riesuca, lo Za Oriehuje e il rio Ognjišče, affluenti di destra dello Judrio.
Le grotte e le cavità presenti non sono così numerose ed estese come quelle delle vicine vallate del Natisone e dell'Alberone.Il catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia indica la presenza di 17 grotte e pozzi:
Nr. catasto regionale Nr. catasto locale Nome principale 246 28/FR Grotta Velenizza 306 5/FR Voragine del Monte Cum 1466 608/FR Grotta di Drinuoza 2245 1030/FR Pozzo ad E di Altana 2534 1194/FR Grotta di Planino 2535 1195/FR Grotticella dietro il Calus 2536 1196/FR Pozzo di Presserie 2537 1197/FR Abisso di Varch 4591 2592/FR Pozzo presso la Grotta di Valenizza 5809 3144/FR Grotticella 1° a N di Ponte Clinaz 5810 3285/FR Grotticella 2° a N di Ponte Clinaz 6255 3608/FR Pozzetto 1° presso Tribil inferiore 6256 3609/FR Grotta a Melina 6420 3726/FR Grotticella presso Gnidovizza 6441 3738/FR Grotta Fortino presso Tribil inferiore 6537 3802/FR Grotta del Condor 7410 4466/FR Pozzo a SW di Tribil inferiore
La cavità più importante è la Grotta di Velenizza, ubicata nei pressi di Postregna, il cui ingresso si trova a quota 260 , poco distante dal ruscello Boruščak.
Origini del nome Il paese di Stregna viene menzionato per la prima volta nel 1242 "in villa de Striena" e, successivamente, nel 1250 "de Sdreina"; il toponimo si può far derivare dalla parola slovena srednji che significa "posto nel mezzo".
Storia
Non si ha conoscenza di rinvenimenti di reperti preistorici sul territorio comunale, anche per la mancanza assoluta di ricerche archeologiche effettuate nella zona.AA.VV., Valli del Natisone Nediške Doline-Ambiente, cultura materiale, arte, tradizioni popolari, lingua, storia, Cooperativa Lipa editrice, San Pietro al Natisone, 2002. Nel secolo VII popolazioni slave entrarono in Italia, al seguito degli Avari, ed occuparono e colonizzarono le Valli del Natisone. Ebbero diversi scontri, con alterne fortune, con i Longobardi, che dopo il 568 avevano occupato quasi tutta la penisola. Le azioni bellicose terminarono dopo la stipula di un trattato che definiva i confini tra le due comunità e lasciava le terre della zona collinosa alle popolazioni slave.In seguito, le terre del comune di Stregna, dal tempo del Patriarcato di Aquileia sino alla caduta della Repubblica di Venezia, fecero parte (con le contrade di Tribil di Sopra, Tribil di Sotto, Stregna ed Oblizza) della Banca di Merso, organizzazione che, assieme alla Banca di Antro, gestiva in modo autonomo l'amministrazione e la giustizia nell'area della Slavia friulana. Tali privilegi vennero concessi come riconoscenza dell'azione di controllo e difesa dei confini nord-orientali del Friuli svolta dalle milizie locali all'uopo costituite.Carlo Podrecca, La Slavia Italiana, Fulvio Giovanni editore in Cividale, 1884.Dopo l'invasione delle truppe napoleoniche, la regione perse la sua autonomia e venne divisa in "Comuni", previa la soppressione delle organizzazioni territoriali esistenti.Successivamente la Benečija (Slavia friulana) venne assegnata in amministrazione all'Austria (Congresso di Vienna). Infine nel 1866, a seguito della terza guerra d'indipendenza, dopo la pace di Vienna ed il plebiscito del Veneto del 1866, si staccò dai domini absburgici per passare sotto il Regno d'Italia sabaudo.
Le alture del comune sono ricordate anche per gli avvenimenti legati alla prima guerra mondiale. Sul monte Cum e sulle circostanti alture, che arrivano fin nei pressi di Cividale, passava infatti l'estrema linea difensiva approntata dalla 2ª Armata per impedire l'avanzata del nemico nella pianura friulana in caso di ritirata delle truppe combattenti nelle linee avanzate. Sulla dorsale tra le valli dello Judrio e dell'Erbezzo venne realizzata una strada militare che, partendo da Castelmonte, arrivava fino al passo Solarie. Ai suoi fianchi furono costruite trincee e spiazzi con alcune baracche e furono scavate delle caverne con funzione di ricovero e collegamento. Tra queste grotte si ricorda quella di Fortino, situata nei pressi di Tribil di Sotto, che è una cavità naturale adattata dai militari per renderla idonea ad ospitare una postazione di mitragliatrici e le cui feritoie, in cemento armato, sono tuttora visibili. Detta strada militare venne ripetutamente bersagliata dalle cannonate nemiche a partire dai primi giorni del 1916.La mattina del 24 ottobre 1917, con l'inizio della battaglia di Caporetto, anche il territorio comunale venne interessato dai bombardamenti che provocarono ingenti danni e perdite di vite umane sia militari che civili. La successiva invasione delle Valli da parte del nemico provocò gravi sofferenze a tutta la popolazione locale.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 23 marzo 1954. Stemma
Gonfalone
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture Nella zona dell'abitato di Tribil di Sotto si possono ammirare esempi delle case a ballatoio tipiche dell'architettura spontanea delle Valli del Natisone e, nei pressi dei campi e dei prati, gli edifici caratteristici della locale architettura rurale quali il kazon (stalla/fienile), il senik (fienile) ed il kozolec (essiccatoio dei prodotti agricoli/ricovero degli attrezzi di lavoro). In particolare nel centro dell'abitato sono di notevole interesse alcuni edifici a corte realizzati nel XVIII secolo utilizzando pietra scavata nelle cave locali e recentemente restaurati; essi presentano la caratteristica di avere le scale esterne in pietra, un grande ballatoio coperto dallo spiovente del tetto con parapetto in legno lavorato e rastrelliere adoperate come essiccatoio dei cereali coltivati dalle famiglie residenti. Nei pressi delle planine è ubicato un edificio, di grande importanza architettonica, costruito nel XVII secolo ed adibito, all'origine, ad uso agricolo.
Architetture religiose A Stregna la chiesa parrocchiale di San Paolo Apostolo si trova nella frazione di Cernetig, fondata nel XV secolo, restaurata dopo il terremoto del 1511 e riconsacrata nel 1517, con torre campanaria del 1544, e sottoposta a vari interventi di restauro nel XVIII secolo; Ad Oblizza chiesa di Santa Maria Maddalena, costruita nel 1847 in sostituzione della chiesetta posta sulla cima dell'omonimo monte, risalente al XV secolo e di cui rimangono solo modesti ruderi; A Tribil di Sopra, chiesa di San Giovanni Battista del XVI secolo (campanile del XVIII secolo) costruita, in stile gotico, a 640 metri s.l.m. nell'area della vecchia chiesa dedicata alla Vergine Maria ed alla Santissima Trinità del lago (Marija na jezeri/Maria super lacum)Sito ufficiale del comune di Stregna.
Società Evoluzione demografica
Lingua e dialetti Storicamente la popolazione del comune è quasi esclusivamente di madrelingua slovena. Nei tre censimenti linguistici dei primi decenni del XX secolo, il locale dialetto sloveno risultò essere usato abitualmente dall'intera popolazione del comune o quasi. Nelle stime condotte nel dopoguerra risultarono percentuali di parlanti sloveno comprese tra l'82 e il 98%, quest'ultima attribuita nell'approssimativa stima governativa del 1983. Risultati sensibilmente diversi furono ottenuti nella stima del gruppo di studio "Alpina" riferita al 1974, che adottò un diverso metodo di rilevazione basato sull'identificazione soggettiva, che diede come risultati un 25% di persone ascrivili al gruppo linguistico sloveno, 70% a quello italiano e 5% a quello friulano. CensimentiStimeLingua1901191119211952Stima "semi-ufficiale" del Centro di Documentazione della Presidenza del Consiglio1971Stima effettuata dal geografo Giorgio_Valussi, vedi 1974Stima del Gruppo di studio "Alpina"1983Stima del Governo italianoSloveno100% (fam.)99,7% (fam.)100%90%82,7%25%98%
Nel comune la lingua slovena è ufficialmente tutelata accanto alla lingua italianaDPR 12/09/2007 - Comuni slovenofoni del Friuli-Venezia ..
Associazioni Associazione Fondiaria Valle dell'Erbezzo Centro "Finestra sul mondo slavo - Okno", sorto per dare la possibilità di avere un contatto con la cultura slava; Coro Tre Valli Giacche Verdi, volontari a cavallo per la protezione ambientale e civile Gruppo Alpini Stregna Reparto Storico Fiamme Verdi Riserva di Caccia Polisportiva di Tribil Superiore; Pro Loco Stregna Squadra Protezione Civile.
Cultura Cucina
Eventi A maggio - giugno: "Stregna in primavera", serie di manifestazioni e concerti che si concludono il 23 giugno con il kries Svetega Ivana; La notte del 23 giugno: a Tribil Superiore (Gorenji Tarbij),avviene l'accensione del kries (falò di San Giovanni) per festeggiare il solstizio d'estate; A ferragosto: a Cernetig festa religiosa della Rožinca con processione dell'immagine della Madonna lungo le vie del paese; La prima decina di settembre: "Promenade", serie di sei concerti tenuti in sei chiese diverse; Ad ottobre: "I sapori della terra di castagne", serate a tema proposte dai ristoranti del comune; La terza domenica di ottobre: tradizionale festa religiosa paesana (senjam) denominata "Burnjak", festa delle castagne.
Geografia antropica Frazioni Cernetig (Černeče), Clinaz (Klinac), Dughe (Duge), Gnidovizza (Gnjiduca), Oblizza (Oblica), Podgora (Podgora), Polizza (Polica), Postregna (Podsriednje), Presserie (Preserje), Raune (Raune), Saligoi (Šalguje), Tribil Inferiore (Dolenji Tarbij), Tribil Superiore (Gorenji Tarbij), Varch (Varh) e Zamir (Zamir).
Borgate Baiar (Bajar), Cobilza (Kobilca), Melina (Melina), Ponte Clinaz (Klinški Malin) e UratacaComune di Stregna - Statuto.
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