Biografia Era nato a Varberg da una famiglia di doganieri. Studiò arte a Göteborg con Simon Fick e presto divenne un membro della locale società d'arte. Alla fine del 1770 si recò in Polonia, Lettonia e Lituania. Dal 1774 al 1786 risiedette e lavorò a Riga.
Nel 1787 Patersen arrivò a San Pietroburgo. Secondo il suo annuncio, del 22 gennaio 1787 sul quotidiano Sankt-Peterburgskie Vedomosti, alloggiava nella casa n. 154 vicino al Ponte Blu. Patersen si sposò nel 1791 e battezzò sua figlia nel 1795 nella chiesa di Santa Caterina.
Non perse mai i contatti con la Svezia, ed è noto che vi ritornò nel 1806. Dal 1790 inviò le sue opere alle mostre annuali della Reale Accademia delle Belle Arti svedese, della quale, nel 1798, divenne membro.
A metà degli anni 1790 ricevette il primo contratto dalla Corte imperiale. Ben presto fu nominato pittore di corte.
Arte ed eredità Sebbene avesse iniziato come ritrattista, all'età di 38 anni Patersen si concentrò sui paesaggi urbani e dopo essersi trasferito a San Pietroburgo dedicò la sua arte a quella città. Intorno al 1800, su commissione dello zar Paolo I, realizzò una serie di opere raffiguranti le rive della Neva, che gli valsero la nomina a pittore di corte.
La maggior parte dei suoi paesaggi urbani presenta la linea dell'orizzonte definita e il bluastro tra i toni dorati. Il cielo e le acque della Neva giocano spesso ruoli significativi nella composizione. Patersen ritrasse la maggior parte degli edifici importanti della fine del XVIII secolo a San Pietroburgo, tra cui il Castello Michajlovskij, l'Accademia russa di belle arti, il Palazzo di Tauride, ed altri ancora.
Realizzò oltre 100 paesaggi urbani di San Pietroburgo; 33 a olio, il resto acquerelli o incisioni colorate. Nel loro insieme, rappresentano una testimonianza storica insostituibile della città com'era allora. La maggior parte delle sue opere sono attualmente esposte all'Ermitage..
Opere selezionate
Note
Bibliografia
Altri progetti
Categoria:Pittori russi del XIX secolo Categoria:Pittori russi del XVIII secolo