Affiliato alla famiglia mafiosa di Brancaccio-Ciaculli comandata dai fratelli Giuseppe Graviano e Filippo Graviano, apparteneva al gruppo di fuoco di cui facevano parte anche Gaspare Spatuzza, Salvatore Grigoli, Nino Mangano, Cosimo Lo Nigro, Pasquale Di Filippo, Pietro Romeo e altri. Fu accusato di diversi omicidi, tra cui quello di Antonino Vallecchia soprannominato "Giannuzzo il cantante", che venne strangolato e sciolto nell'acido, dell'agente di polizia Serafino Ogliastro anch'egli vittima di lupara bianca, oltre che del sequestro del piccolo Giuseppe di Matteo. Arrestato nel novembre 1995, sta scontando l'ergastolo in regime di 41 bis nel carcere di Parma.
Note
Categoria:Mafiosi italiani