Addio al nubilato è un film italiano del 2021 diretto da Francesco Apolloni.
Il film, tratto dall'omonimo spettacolo teatrale dello stesso Apolloni, ha come protagoniste Laura Chiatti, Antonia Liskova, Chiara Francini e Jun Ichikawa.
Dello stesso lungometraggio è stato realizzato un sequel, Addio al nubilato 2 - L'isola che non c'è, distribuito nel 2023.
Trama Linda, Eleonora, Vanessa e Akiko, amiche dai tempi del liceo, si ritrovano a Roma per festeggiare l'addio al nubilato della loro migliore amica, Chiara, trasferitasi tempo addietro a San Francisco. La futura sposa, tuttavia, non si presenta sul luogo dell'appuntamento, lasciando invece degli indizi che portano le quattro amiche in giro per la città per una caccia al tesoro speciale, in cui vengono accompagnate da diversi personaggi, fra cui il presunto autista di Chiara, Adrian (ribattezzato "Ambrogio" dalle donne).
Alla fine di un'avventura piena di colpi di scena e rivelazioni reciproche sulle loro vite, le quattro amiche si ritrovano nel cimitero dove andavano da giovani; lì, però, scoprono la tomba di Chiara, morta di cancro due mesi prima, esattamente il giorno dopo la proposta di matrimonio che le aveva fatto Adrian in ospedale a San Francisco. Così, le protagoniste scoprono che l'addio al nubilato e la caccia al tesoro, organizzate dalla stessa Chiara insieme al marito prima di morire, erano solo una scusa per riunirle e celebrare insieme la vita della loro amica del cuore.
Produzione Il film è stato girato tra ottobre e novembre 2020 a Roma e a Santa Severa.
Nel film appare Loredana Bertè mentre canta Non sono una signora.
Distribuzione Il film è stato distribuito sulla piattaforma di streaming on demand Prime Video il 24 febbraio 2021.
Accoglienza Il film è stato accolto dal pubblico positivamente, essendo stato per settimane uno dei più visti sulla piattaforma Amazon Primevideoit. La critica si è divisa. Scrive Davide Colaiocco di TaxiDrivers: "Un film orgogliosamente italiano, molto ben riuscito che ci mette di fronte al tempo effimero della vita da sfruttare bene. Argomento caro a Apolloni, riproposto in salsa molto divertente in Addio al nubilato. Provare ad essere felici si può fare e il primo passo può essere proprio guardare questo film". Paolo Baldini del Corriere della Sera ha scritto che il film "si blocca su un pacchetto di scherzi banali, da satira televisiva più che cinematografica, puntando a compiacere il palato di un pubblico femminile poco sofisticato". Francesco Alò del Messaggero: "Che belle e che brave Francini, Chiatti, Liskova, Ichikawa e Fotaras". Elisabetta Bartucca di Movieplayer.it ha scritto che il film è "un esperimento interessante, ma solo nelle intenzioni". Scrive Cinematographe.it: "Il film risulta molto gradevole e divertente. Gradevoli i momenti delle protagoniste in cui subentra la malinconia e l’amarezza per il tempo che passa; Chiara Francini divertentissima con la sua strabiliante ironia."
Note
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