LAbbazia di Beinwil è un ex monastero benedettino che si trova in Svizzera, nel Canton Soletta a Beinwil.
Storia L'abbazia fu fondata tra il 1080 e e il 1124, su sollecitazione della nobiltà locale, da monaci venuti dall'Abbazia di Hirsau guidati dall'abate Esso.Secondo gli Annales Hirsaugiae di Giovanni Tritemio del 1690, Schenker, p. 61. I più antichi documenti in nostro possesso sono un privilegio di papa Eugenio III datato 23 luglio 1147Schenker, pp. 32 et 98. e un documento di Federico Barbarossa del 29 luglio 1152.Schenker, p. 32. Il privilegio fu un ringraziamento per il dono dell'abbazia alla Santa Sede. Esso cita quattro donatori dei quali almeno uno era conte di SoyhièresSchenker, p. 41. ed enumera dieci località di proprietà dell'abbazia. Il dono di un'abbazia alla Santa Sede era obbligatorio per tutti i monasteri della riforma cluniacense.Schenker, p. 97. Il documento di Federico Barbarossa riprendeva quello di Eugenio III ma vi aggiungeva le disposizioni concernenti l'avocazione.Schenker, p. 85. La lista dei possedimenti dell'abbazia cita questa volta 21 località. Verso il 1190, l'avocazione passa per diritto ereditario dei conti di Soyhières a quelli dei Thierstein.Schenker, p. 89. Nel 1194, un documento di papa Celestino III elenca 57 località ove l'abbazia possedeva delle proprietàSchenker, p. 63.. Un tale sviluppo dell'abbazia è anche manifesto in vista della sua biblioteca, che comprendeva circa 200 opere verso l'anno 1200Schenker, p. 140..
Ebbe inizio allora il declino del monastero, per diversi motivi: l'epidemia di peste (1348), il terremoto di Basilea del 1356, così come i ripetuti incendi e saccheggi, conseguenze dirette di vari conflitti che coinvolsero le città di Soletta, di Basilea o la contea di Thierstein, protettrice del monastero.Eggenschwiler, pp. 45-139
Nel corso del XVI secolo, non rimase che qualche monaco e nel 1589 l'abbazia fu posta sotto la responsabilità dell'Abbazia territoriale di EinsiedelnEggenschwiler, p. 146-160 poi, nel 1622, sotto quella di Rheinau.Eggenschwiler, pp. 161-173 Il suo isolamento geografico portò la comunità a costruire l'Abbazia di Notre Dame de la Pierre a Mariastein e a trasferirvisi nel 1648.Eggenschwiler, pp. 187-191 L'abbazia e i suoi annessi divennero chiesa parrocchiale e parrocchia.
Il 4 agosto 1978, un incendio si sviluppò in una parte della parrocchia. Le fiamme si propagarono rapidamente e la chiesa consacrata a san Vincenzo di Saragozza e distrussero cinque altari scolpiti e riccamente decorati, la cattedra, numerose statue e il soffitto in legno dipinto. La torre, le facciate esterne e l'orologio escono appena da un decennio di ristrutturazione. Il tetto e parzialmente il primo piano dell'edificio conventuale sono andati distrutti.Carlen, pp. 36-38
Una commissione decise che gli edifici venissero restaurati secondo gli stili del XVI e XVII secolo. Nel corso dei restauri furono rinvenute tracce degli edifici originari. Fu installato un altar maggiore di Bellwald datato dagli anni 1700.
Dal 1982 al 2018, l'abbazia di Beinwil ha ospitato una comunità ecumenica che proponeva incontri e accoglieva ospiti. Dal 2019, essa accoglie due comunità monastiche ortodosse, una maschile e una femminile.
In un fabbricato annesso si trova un piccolo museo.
Abati di Beinwil
Esso, verso il 1100 Werner, 1147 Heinrich I, prima del 1188 Gerungus, Geruncus, 1194–1207 Heinrich II, 1212–1236 Ulrich I, 1241? Otto, 1246–1267 Ulrich II, 1278 Ulrich, 1293 Petrus, 1298–1217 Heinrich III, 1324–1338 Meyngos/Menozus, 1346–1351 Jakob, 1370–1388 Konrad, 1402–1406 Johannes Walrami/Walraff von Thierstein, 1410–1414 Heinrich Rotacker, 1415–1431 Johannes von Oettingen, 1431–1443 Johannes Streng, 1443–1462
Johannes Molitor/Müller, 1462–1485 Rudolf von Saal, 1485–verso il 1500 Johannes Kerckel/Körckel, 1503 Nikolaus Ziegler, 1503–1513 Ludwig Rapp, 1514–1527Secondo Gottlieb Loertscher (Die Kunstdenkmäler des Kanton Solothurn: Circondari di Thal, Thierstein e Dorneck), ultimo abate eletto Konrad Wescher, 1527–1554/55Secondo Gottlieb Loertscher (Die Kunstdenkmäler des Kanton Solothurn: I circondari di Thal, Thierstein e Dorneck), non più eletto
Amministratori di Beinwil Jodok/Jost Strähler/Strähl, 1555–1565 Urs Häni (Galliculus), 1565–1567 Ägidius Gilg, Bürgi, 1567–1573 Johann Schmid/Faber, 1573–1579 Urs Reinhard, 1579–1588 Johann Gruber, 1588–1589 Wolfgang Spieß, 1589–1614 Gregor Zehnder, 1614–1621 Maurus Hofmann, 1621–1622 Johann Frei, 1622 Urs Buri, 1622–1633
Edifici Gli edifici dell'abbazia si ergono su uno sperone quasi totalmente chiuso dalla valle del Lüssel. Il monastero, fondato a tappe, fu restaurato o trasformato in numerose riprese, ciò che spiega l'assenza di unità stilistica.
Nel 1594, l'amministratore Wofgang Spiess fece costruire un nuovo edificio che ospitava la scuola, denominato Spiessaal. Nel 1667, fu decisa una nuova ricostruzione, la cui prima pietra fu posata nel 1668. Alla fine del 1669, il nuovo edificio conventuale era terminato. La chiesa e il convento furono consacrati nel 1670.
La chiesa, con i suoi cinque altari, fu dedicata a san Vincenzo di Saragozza. Il granaio, situato dall'altro dell'antica strada che portava al Passwang fu costruito nel 1692, il campanile nel 1764. Il tetto di quest'ultimo, inizialmente aguzzo, ha acquisito la forma odierna solo nel 1842. Il cammino di croce situato al nord fiancheggiava un viale distrutto nel 1884. La cappella di San Giovanni, di fianco al granaio a nord-est del convento, fu costruita nel 1695.
Note
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