Con secolo d'oro polacco ci si riferisce al periodo rinascimentale in Polonia e nel Granducato di Lituania che durò dalla fine del XV secolo fino alla morte di Sigismondo II Augusto, l'ultimo membro della dinastia degli Jagelloni, nel 1572. Alcuni storici affermano che l'età dell'oro continuò fino alla metà del XVII secolo, quando nel 1648 la Confederazione polacco-lituana fu devastata dalla rivolta di Chmel'nyc'kyj e dall'invasione svedese. Durante tale florido periodo storico, la Confederazione divenne uno dei più estesi regni d'Europa, inglobando terre che andavano dall'odierna Estonia a nord, verso la Moldavia a est e la Boemia a ovest.
Nel XVI secolo, la Confederazione copriva quasi 1 milione di km² e contava una popolazione di 11 milioni. Il paese prosperò grazie alle ingenti esportazioni di grano, legno, sale e stoffa verso l'Europa occidentale attraverso i porti del Mar Baltico di Danzica, Elbląg, Riga, Memel e Königsberg. Le città principali della regione risultavano, oltre a quelle appena citate, Varsavia, Cracovia, Poznań, Leopoli, Vilnius, Toruń e Kiev, detenuta per breve tempo nel XVII secolo. L'esercito confederato riuscì a difendere i domini dalle invasioni straniere, effettuando anche delle campagne di aggressione contro i vicini della Polonia. Poiché la polonizzazione era implicita nei territori conquistati, l'idioma polacco fiorì e divenne la lingua franca dell'Europa centrale e orientale.
Durante tale periodo storico, la Confederazione era considerata uno degli stati europei più potenti: il sistema di governo era un unicum nel continente ed era noto come libertà dorata, un sistema in cui tutti i nobili (szlachta), indipendentemente dal loro status economico, godevano dello stesso status legale oltre che di ampi diritti e privilegi. Tra i meccanismi più conosciuti si può sicuramente menzionare il Liberum veto, usato per la prima volta nel 1653, attraverso cui anche un solo membro del parlamento poteva bloccare l'iter legislativo. La nobiltà, che si componeva di magnati e di aristocratici polacchi e lituani, costituiva circa l'8-10% della popolazione complessiva.
Il Rinascimento polacco Alfabetizzazione, istruzione e mecenatismo
La stampa polacca avviò la produzione di testi a Cracovia nel 1473 e all'inizio del XVII secolo si contavano circa venti tipografie all'interno della Confederazione, di cui otto a Cracovia e il resto principalmente a Danzica, Toruń e Zamość. L'Accademia di Cracovia possedeva biblioteche ben fornite, mentre delle collezioni più ristrette cominciarono a divenire sempre più comuni nelle corti nobiliari, nelle scuole e nelle famiglie della borghesia. I livelli di analfabetismo andarono incontro a una diminuzione, poiché alla fine del XVI secolo quasi tutte le parrocchie gestivano una scuola..
L'Accademia Lubrański, un'istituzione di istruzione superiore, vide la luce a Poznań nel 1519. La Riforma luterana portò alla creazione di numerosi ginnasi, scuole secondarie di orientamento accademico, alcune di fama internazionale, poiché l'élite protestante voleva attirare i sostenitori offrendo istruzione di alto livello. La reazione cattolica portò alla creazione di collegi gesuiti di qualità paragonabile. Anche l'Università di Cracovia, a sua volta, rispose proponendo percorsi umanistici.
L'ateneo stesso visse un periodo di crescita a cavallo tra il XV e il XVI secolo, quando in particolare le facoltà di matematica, astronomia e geografia attiravano numerosi studenti dall'estero, senza contare il rinnovato interesse per lo studio del latino, del greco, dell'ebraico e le loro letterature erano popolari. Verso la metà del XVI secolo l'istituzione entrò in una fase di crisi e all'inizio del XVII secolo regredì al conformismo controriformista.. I gesuiti approfittarono delle lotte intestine e nel 1579 istituirono un collegio universitario a Vilnius, ma i loro sforzi volti a rilevare l'Accademia di Cracovia non ebbero successo. Viste le circostanze, molti decisero di proseguire i loro studi all'estero.
Sigismondo I il Vecchio, promotore della costruzione l'attuale castello rinascimentale del Wawel, e suo figlio Sigismondo II Augusto, incentivarono la creazione di circoli intellettuali e artistici, circondandosi essi stessi di studiosi provenienti anche dall'estero, inclusa l'Italia. Il loro esempio di mecenatismo venne seguito da feudatari ecclesiastici e laici, e da aristocratici nelle principali città..
Scienza
La scienza polacca raggiunse il suo culmine nella prima metà del XVI secolo, quando gli studiosi medievali vennero messi in discussione e si cercarono spiegazioni più razionali. Il De revolutionibus orbium coelestium, pubblicato da Niccolò Copernico a Norimberga nel 1543, scosse il tradizionale sistema di valori esteso alla comprensione dell'universo fisico, eliminando il modello antropocentrico di ispirazione tolemaica (sistema geocentrico) adottato dal cristianesimo e diede un nuovo impulso all'espansione della ricerca scientifica. In genere, gli eminenti scienziati del periodo si insediarono in diverse regioni del paese e, in misura sempre crescente, la maggioranza era di estrazione borghese piuttosto che aristocratica..
Copernico, figlio di un commerciante di Toruń, fornì molti contributi alla scienza e alle arti: l'impulso ad appassionarsi alle materie scientifiche nacque presso l'Università di Cracovia, mentre in seguito il polacco si trasferì in Italia per proseguire gli studi. Copernico realizzò poesie in latino, sviluppò una sua teoria economica, operò come amministratore religioso, quale attivista politico nei sejmik prussiani e guidò la difesa di Olsztyn contro le forze di Albrecht Hohenzollern.. In qualità di astronomo, lavorò per molti anni alla sua teoria scientifica a Frombork, dove tra l'altro morì nel 1543.
Altri esempi menzionabili risultano Josephus Struthius, famoso medico e ricercatore di medicina; Bernard Wapowski, pioniere nell'ambito della cartografia polacca; Maciej Miechowita, rettore dell'Accademia di Cracovia e autore del Tractatus de duabus Sarmatiis pubblicato nel 1517, un trattato sulla geografia dell'Est, un'area in cui gli investigatori polacchi fornirono competenze di prima mano per il resto d'Europa..
Andrzej Frycz Modrzewski fu uno dei più grandi teorici del pensiero politico nell'Europa rinascimentale: la sua opera più famosa, il De republica emendanda, fu pubblicata a Cracovia e in parte a Basilea tra il 1551 e il 1553. Modrzewski criticava le relazioni sociali tipiche del feudalesimo e proponeva ampie e innovative riforme. Inoltre, sostenne che tutte le classi sociali dovessero essere soggette alla legge nella stessa misura e desiderava moderare le iniquità esistenti. Modrzewski, autore influente e spesso tradotto, era un appassionato fautore della risoluzione pacifica dei conflitti internazionali. Il vescovo Wawrzyniec Goślicki (Goslicius), il quale scrisse e pubblicò nel 1568 uno studio intitolato De optimo senatore, fu un altro pensatore che riscosse un certo successo e influenza nel pensiero politico occidentale.
Lo storico Marcin Kromer realizzò il De origine et rebus gestis Polonorum (Sull'origine e le gesta dei polacchi) nel 1555 e nel 1577 Polonia, un trattato molto apprezzato in Europa. La Cronaca del mondo intero di Marcin Bielski, una storia universale ispirata a modelli di riferimento italiani e tedeschi, fu ultimata nel 1550 circa. Le cronache lituane curate da Maciej Stryjkowski (1582) acquisirono un ruolo importante nella ricostruzione degli eventi storici avvenuti nel Granducato di Lituania medievale, anche se non manca la descrizione di eventi non supportati da nessuna fonte affidabile..
Letteratura
La letteratura polacca moderna cominciò a prendere forma nel XVI secolo. A quel tempo la lingua polacca, comune nelle fasce più ricche, maturò e penetrò in tutti i settori della vita pubblica, comprese le istituzioni municipali, il codice civile e penale, la Chiesa e altri usi ufficiali, coesistendo per un po' con il latino. Klemens Janicki, uno dei poeti di lingua latina del Rinascimento, insignito di una distinzione papale, era di estrazione contadina. Un altro autore plebeo di umili origini, Biernat di Lublino, completò la sua versione delle favole di Esopo in polacco, permeata delle sue opinioni socialmente radicali..
Una svolta nella lingua polacca letteraria giunse sotto l'influenza della Riforma con gli scritti di Mikołaj Rej: nel suo Breve Discorso, una satira pubblicata nel 1543, difendeva un servo da un prete e da un nobile, ma nelle sue opere successive celebrava spesso le gioie della vita pacifica ma privilegiata del gentiluomo di campagna. Rej, la cui eredità fu la sua incessante promozione della lingua polacca, ha lasciato una grande varietà di pezzi letterari. Lukasz Górnicki, autore e traduttore, perfezionò la prosa polacca del periodo; il suo contemporaneo e amico Jan Kochanowski divenne uno dei più grandi poeti polacchi di tutti i tempi..
Kochanowski nacque nel 1530 in una prospera famiglia nobile. In gioventù studiò alle università di Cracovia, Königsberg e Padova e viaggiò molto in Europa: egli lavorò per un certo periodo come segretario reale, stabilendosi quindi nel villaggio di Czarnolas, nell'odierno distretto di Zwoleń, ricevuto come parte dell'eredità della sua famiglia.. La poliedrica produzione creativa di Kochanowski risulta notevole sia per la profondità dei pensieri e dei sentimenti che condivide con il lettore, sia per lo stile e il richiamo alla perfezione classica della forma. Tra le opere più note si annoverano le bucoliche Frascas (letteralmente sciocchezze), poesia epica, testi religiosi, il tragicomico Licenziamento degli inviati greci e gli altamente apprezzati Treni, realizzati dopo la morte della sua giovane figlia. Il poeta Mikołaj Sęp Szarzyński, uomo di grande cultura affascinato dalle figure retoriche, fa da ponte tra i periodi artistici del tardo Rinascimento e del primo barocco..
Musica
Seguendo le tendenze musicali europee e italiane in particolare, la musica rinascimentale cominciò ad insediarsi anche in Polonia, pur essendo incentrata sul mecenatismo della corte reale e dalle ramificazioni che ne derivavano.. Sigismondo I mantenne dal 1543 un coro permanente al castello del Wawel (alcune esibizioni si tennero anche nel complesso difensivo di Vilnius), mentre la Riforma portò un gruppo su larga scala della chiesa in lingua polacca a cantare durante le funzioni. Giovanni di Lublino scrisse un'intavolatura completa per l'organo e per altri strumenti a tastiera. Tra i compositori, che spesso permearono la loro musica con elementi nazionali e popolari, si riscontrano Wacław di Szamotuły, Mikołaj Gomółka, che compose musica per Kochanowski tradotto salmi, e Mikołaj Zieleński, il quale arricchì la musica polacca adottando lo stile polifonico della Scuola Veneziana.
Architettura, scultura e pittura
L'architettura, la scultura e la pittura si svilupparono sulla scia dell'influenza italiana dall'inizio del XVI secolo. Un discreto numero di professionisti toscani giunse e lavorarono come artisti veri e propri a Cracovia: Francesco Fiorentino iniziò i lavori alla tomba di Giovanni I Alberto nel 1502, operando poi insieme a Bartolomeo Berrecci e Benedykt da Sandomierz per ricostruire la residenza reale (forse anche quella di Vilnius) tra il 1507 e il 1536. Berrecci curò anche la costruzione della cappella di Sigismondo nella cattedrale del Wawel| Magnati polacchi, principi Piast della Slesia localizzati a Brzeg e persino mercanti di Cracovia (verso la metà del XVI secolo la loro classe aveva acquisito forza economica a livello nazionale) ultimarono o ricostruirono le loro residenze per farle assomigliare al castello del Wawel.. Il Sukiennice di Cracovia e il municipio di Poznań figurano tra i numerosi edifici ricostruiti in stile rinascimentale, ma la costruzione gotica continuò per diversi decenni.