Neopaganesimo, neo-paganesimo o paganesimo moderno è un termine categoriale che raggruppa un insieme di religioni, tradizioni e movimenti spirituali eterogenei, i quali si ispirano alle religioni pagane praticate nell'età antica in Europa e nel Medio Oriente.. Alcuni studiosi fanno rientrare tali religioni nel novero dei nuovi movimenti religiosi.. Il filosofo italiano Salvatore Natoli ha definito il fenomeno del neopaganesimo come caratterizzato da una ricerca di salvezza scevra dalla fede e un'etica dell'aldiqua e del finito.; . Vari neopaganesimi hanno visto un'ascesa repentina in Europa nei primi decenni del XXI secolo in stretto rapporto con le destre politiche tradizionaliste, nativiste e identitarie.; .

Definizioni

Etimologia Il termine "pagano" deriva dal latino pāgānus, indicante in epoca romana l'abitante del "pago" (pāgus), una tipologia di villaggio di campagna relativamente autonomo dal punto di vista amministrativo. La parola pagus, significante "regione", "insediamento", "stabilimento" e "genìa", indicava i villaggi intesi come "compagini", comunità coese costituite da famiglie spesso genealogicamente imparentate e in quanto tali rendenti culto agli stessi dèi e antenati, e "pagano" indicava i "civili" inquadrati come membri di tali comunità di villaggio in contrapposizione al concetto di "urbano" cosmopolita. Termini vicini, o quasi sinonimi, di "pago" e "pagano" erano gens ("gente", "genìa") e gentilis ("gentile") e natio ("natura", "nazione") e nationalis ("nativo", "nazionale").. Anche la parola "paese" dell'italiano odierno deriva da pagus nella forma aggettivale pagensis. La radice indoeuropea è *pak-, *pag-, indicante l'essere "fermo", "stabile", "stante", ed è la stessa di pāx ("pace") nonché dei verbi pācō, pācāre, pācāvī, pācātum ("pagare", "appagare"; rendere "pago", "pacato", "appagato") e pangō, pangere, pepigī, pāctum ("fissare", "stabilire", "pattuire")..

Con la formazione del cristianesimo (latino: christianismus, catholicismus, i.e. "universalismo") nell'Impero romano, gli autori cristiani iniziarono a utilizzare il termine civico "pagano" in un'accezione religiosa per indicare coloro che non desideravano convertirsi alla nuova dottrina universale cosmopolita e abbandonare le religioni etniche, native e gentilizie, "paganesimo" (latino: paganismus), in quanto questi risiedevano soprattutto nei centri rurali, lontani dai centri urbani nei quali il cristianesimo veniva formulato. Il termine assunse coi secoli un significato neutro, essendo il paganesimo nel frattempo scomparso, e tecnico, venendo usato in ambito accademico per indicare le religioni dell'età antica.

Movimenti etnico-tradizionali e sincretico-innovativi

L'autorevole Merriam-Webster's Encyclopedia of World Religions curata da Wendy Doniger definisce "neopaganesimo" come recupero e reinvenzione delle antiche religioni etniche e tradizionali dell'Europa e del Medio Oriente; come segue::

Il sito adherents.com, che si occupava di catalogare e comparare le religioni, dà la seguente definizione, più improntata al modello sincretico wiccano e della stregoneria moderna:

La differenza tra le due definizioni dipende dal fatto che molti movimenti che rientrano soprattutto nella prima delle due, detti etnico-tradizionalisti o ricostruttivi (o ricostruzionisti), rifiutano il prefisso neo ("nuovo"), preferendo definirsi semplicemente come "pagani" o con terminologie specifiche (e.g. assianesimo scitico, druidismo celtico, ellenismo greco, etenismo germanico, kemetismo egiziano, rodnoveria slava, via romana agli dèi, zuismo mesopotamico, etc.), mentre, per contro, movimenti che rientrano nella seconda delle due, detti sincretico-innovativi o eclettici (come wicca e stregoneria moderna, ma anche molti gruppi druidisti, eteni, kemetici, zuisti, etc., raramente i movimenti dell'Europa orientale), rivendicano la denominazione di "neopagani", in quanto, pur ispirandosi alle antiche religioni pagane, sono consapevoli del fatto che il loro approccio alla dimensione religiosa sia diverso e nuovo rispetto a quello delle religioni antiche, che non si possono far rivivere identicamente a quali erano nel passato.; .

Il neopaganesimo dunque consiste in una macrocategoria che spazia da religioni che rivendicano l'eredità e la continuità nella tradizione con le religioni dell'età antica (questi sono soprattutto i movimenti di ispirazione etnico-tradizionale, come assiani scitici, druidisti celtici, elleni greci, eteni germanici, kemetici egiziani, rodnovari slavi, romani italici, zuisti mesopotamici, etc.), sebbene spesso si riconoscano come inevitabili contaminazioni e adattamenti ai tempi moderni, a sistemi di credenza e culto interamente nuovi e spesso eclettico-sincretici (come wiccani e stregoni moderni, ma anche molti gruppi all'interno delle religioni etnico-tradizionali).; .

Gli studiosi del fenomeno hanno rilevato come i movimenti etnico-tradizionalisti siano prevalenti in Europa, mentre i movimenti più eclettico-sincretici come la wicca, che pongono poca importanza sull'etnia e sulla tradizione, siano prevalenti nell'America settentrionale e in generale nel mondo anglofono.. I neopaganesimi etnici europei si sono affermati, in generale, come risposte al senso di perdita di identità culturale dei popoli europei, erosa da ideologie straniere, globalizzazione e cosmopolitismo..

Le differenze e le comunanze tra i due estremi dello spettro denominabile come "neopaganesimo" possono essere quindi riassunte come segue:

I tradizionalisti tendono a focalizzarsi maggiormente sul culto degli antenati, della stirpe, del genius loci, delle divinità etniche o della terra d'origine. Gli innovatori si focalizzano maggiormente sulla liturgia cerimoniale, sulla comunione con il divino (teurgia), sulla magia intesa come pratica religiosa. Gli innovatori pongono una forte enfasi sull'esperienza individuale e la crescita personale, tenendo in grande considerazione la gnosi singolare di ciascuno; verso il passato hanno un senso di rispetto, ispirazione e accettazione di ciò che è stato, prendendone esempio per costruire qualcosa di nuovo nel futuro. I tradizionalisti accentuano maggiormente lo spirito di gruppo, la comunità, l'ethnos, la ricreazione di uno spazio sacro antico, il recupero dei valori morali antichi, con l'obiettivo riportare al presente qualcosa che l'umanità ha perduto; accettano la gnosi personale solo fintantoché essa risulti funzionale a quella della comunità di appartenenza. Entrambi tradizionalisti e innovatori traggono ispirazione dalle religioni, miti e filosofie precedenti il cristianesimo, l'islam e l'ebraismo. Entrambi tradizionalisti e innovatori credono in teologie panteiste e politeiste focalizzate più sulla vita nell'aldiqua che sull'aldilà. Entrambi tradizionalisti e innovatori sono in qualche modo reverenti nei confronti della natura intesa come veicolo dello spirito divino vivente, e le principali festività sono perlopiù basate sugli eventi legati ai cicli stagionali della natura. Entrambi tradizionalisti e innovatori accettano l'idea che ciascun sentiero religioso possa essere valido, non hanno la pretesa di possedere una verità assoluta, e pertanto non sono particolarmente interessati al proselitismo volto alla conversione di altri popoli alla propria verità.

Sviluppo storico

I fenomeni di neopaganesimo o revival di paganesimo, sono presenti in tutta la storia. Gia nel rinascimento il teologo bizantino Giorgio Gemisto Pletone, apertamente pagano, ebbe grande influenza su Cosimo de' Medici e Marsilio Ficino che iniziarono l'accademia neoplatonica di firenze, facendo da catalizatore per il Rinascimento dove infatti si nota una rivalorizzazione dei temi classici, quali eroi e dei della mitologia Romana e Greca. Monfasani, John, 'Platonic paganism in the fifteenth century', in: John Monfasani, Byzantine Scholars in Renaissance Italy: Cardinal Bessarion and Other Émigrés, (Aldershot, 1995)Journal of Hellenic Studies, Vol. 7, p. 356.

A Roma, intorno alla metà del Quattrocento, Pomponio Leto (alunno di Gemisto Pletone) crea l'Accademia Romana, di cui è nota la celebrazione rituale del Natale di Roma il 21 aprile, l'evidenza archeologica di alcune iscrizioni scoperte nell'Ottocento, la restaurazione del Pontificato Massimo, detenuto da Leto stesso.Paul Gwynne, Una commedia di Pomponio Leto, Studia Humanitatis – Saggi in onore di Marianne Pade, vol. 18, 2022, pp. 123-133, https://njrs.dk/18_2022/06_Gwynne.pdf. L'immaginario pagano rifiorì anche nell'arte a partire dal rinascimento e con il neoclassicismo.

Successivamente, dopo e durante la rivoluzione francese ci fu l'episodio dell'avvocato Gabriel André Aucler che si autoproclamò pontefice massimo, si fornì di vesti cerimoniali e iniziò a praticare riti romani nella sua abitazione.Jean-Joseph Gaume, La Revolution: recherches historiques sur l'origine et la propagation du mal en Europa, depuis la renaissance jusqu'a nos jours, vol. 2, Parigi, Gaume freres, 1856. Ospitato su Google Libri. Durante il periodo rivoluzionario, inoltre, furono erette statue della Dea Ragione con le sembianze dell'antica divinità egizia IsideFranco Cardini, Il libro delle feste: risacralizzazione del tempo, Philobiblon, 2003, pp. 98-100. e motivi massonici egizi.Selene Ballerini, I 7 veli di Iside, Akkuaria, 2004, p. 63 Secondo Carl Gustav Jung

Nel XIX secolo con l'emersione del romanticismo nell'Europa settentrionale, che portò all'efflorescenza di un interesse per le radici celtiche e germaniche in Gran Bretagna e in Scandinavia, e al movimento völkisch in Germania.; . Alcuni movimenti, per esempio il druidismo o i movimenti dellősmagyar vallás ungherese, affondano le radici anche nel XVIII secolo e nelle spinte illuministiche di critica negativa al cristianesimo e ricerca di vie a esso alternative, e nel XIX secolo, nel recupero della moralità antica effettuato da artisti, letterati e filosofi come Friedrich Nietzsche.; . Il recupero della religione germanica, l'etenismo, prese corpo con l'affermarsi del nazionalismo ottocentesco e la spinta di questo a consolidare le identità nazionali attraverso lo studio delle origini etniche dei popoli e il recupero, anche artificioso, delle loro culture più autentiche tramite la valorizzazione del folklore intrecciata a dottrine occultistiche, soprattutto di derivazione teosofica.

Mentre in Germania emersero le prime forme di etenismo di tipo ariosofico, in Gran Bretagna sorsero il druidismo e organizzazioni di carattere occultistico sincretico quali l'Ordine Ermetico dell'Alba Dorata e l'Ordo Templi Orientis, che attingevano dall'esoterismo di culture religiose diverse, inclusa quella egizia e la cabala ebraica.. Influenzati da The Golden Bough di James George Frazer, vari intellettuali e artisti furono coinvolti in questi movimenti, inclusi William Butler Yeats,. Maud Gonne,. Arthur Edward Waite. e Aleister Crowley, fondatore della dottrina occultistica della thelema incentrata sulla magia cerimoniale..

In Italia, il sorgere del nuovo Stato nazionale italiano fu l'occasione per esponenti della massoneria ed ambienti esoterici anticlericali della capitale di veicolare di alcune forme rituali pagano-romane nella società, tra cui Giacomo Boni (ara graminea sul Palatino, ludus Troiae, ecc.). Di seguito a contribuire alla rinascita pagana moderna furono ad esempio Julius Evola (studioso di tradizionalismo, buddhismo, magia e tantra, nonché intellettuale fascista), secondo cui però la massoneria aveva snaturato l'autentica spiritualità pagana, e Arturo Reghini.