Io la conoscevo bene è un film del 1965 diretto da Antonio Pietrangeli.
Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.
Trama Adriana è una ragazza molto giovane, bella e di umili origini della provincia di Pistoia che si trasferisce a Roma, dove cerca di farsi strada nell'ambiente dello spettacolo in tanti modi. La sua ricerca, talora faticosa e umiliante, la porterà a conoscere numerosi personaggi che, con maggiore o minore fortuna, fanno parte di quel mondo, apparentemente sfavillante. I quali, chi più chi meno, si approfitteranno anche sessualmente di lei senza mantenere le promesse fatte e lasciandola, da sola, al suo tragico destino, fino al suicidio.
Produzione Prodotto da Turi Vasile e Mario Ferrari per la ULTRA Film e progettato sin dal 1961, la pellicola venne girata tra Roma, Faleria, Mazzano Romano (precisamente alle cascate del fiume Treja), Orvieto (presso il duomo, nel Teatro Mancinelli e nella stazione ferroviaria) e gli studi della Titanus alla Circonvallazione Appia a Roma.
Per la parte della sfortunata Adriana Astarelli i tre sceneggiatori e la produzione, per lanciare commercialmente il film, pensarono inizialmente a Natalie Wood, Catherine Spaak, Sandra Milo, Silvana Mangano e Brigitte Bardot. Pietrangeli però si impose e scelse Stefania Sandrelli, che nonostante la giovane età e la poca esperienza compariva per la prima volta in un ruolo da vera protagonista ed interpretando un personaggio, complesso e articolato, che è rimasto assolutamente memorabile.
Nel film appare per la prima volta al cinema la quindicenne Loretta Goggi che, pur non essendo accreditata nei titoli del film, interpreta (doppiata) il fugace ruolo della imbarazzata figlia della titolare dello stabilimento balneare "Calypso". Tra i tanti comprimari, in un ruolo particolarmente riuscito e incisivo appare Ugo Tognazzi, con cui il regista aveva lavorato l'anno precedente ne Il magnifico cornuto. Compare, infine, anch'esso non accreditato, il gruppo dei Flippers (si riconoscono chiaramente Franco Bracardi e Massimo Catalano) nella scena dell'ultima festa alla quale Adriana partecipa.
Colonna sonora Il commento musicale è opera di Piero Piccioni, tuttavia nel sonoro hanno un ruolo fondamentale anche numerose canzoni dell'epocadalla recensione di Angela Ramaccioni sul sito Onda Cinema Io la conoscevo bene | Film | Recensione | Ondacinema., eseguite rispettivamente dadai titoli di coda del film.: Mina (Eclisse twist, Addio e E se domani), Peppino di Capri (Le stelle d'oro e Roberta), Sergio Endrigo (Oggi è domenica per noi, Mani bucate e Dimmi la verità), Millie (Sweet William e What Am I Living For?), Gilbert Bécaud (More e Toi), Mia Gemberg (Ogni giorno che passa), Gino Marinacci e i suoi solisti (Surf della frusta), le Gemelle Kessler (Lasciati baciare col letkiss), Ornella Vanoni (Abbracciami forte) e Yvar Sauna e la sua Orchestra (Letkiss).
Accoglienza Critica dell'epoca
Riconoscimenti 1966 – Nastro d'argento Miglior regista a Antonio Pietrangeli Migliore sceneggiatura a Ettore Scola, Antonio Pietrangeli e Ruggero Maccari Miglior attore non protagonista a Ugo Tognazzi 1966 – Mar del Plata Film Festival Miglior regista a Antonio Pietrangeli
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
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