South West Pacific Area (SWPA) fu la designazione data al comando supremo degli Alleati per la gestione delle operazioni belliche nel teatro del Pacifico sud-occidentale della seconda guerra mondiale. L'area di operazioni di competenza dello SWPA comprendeva l'arcipelago delle Filippine, le Indie orientali olandesi (tranne l'isola di Sumatra), Timor Est, l'Australia, la Nuova Guinea e la parte occidentale delle Isole Salomone; il comando consisteva principalmente in truppe statunitensi e australiane, ma comprendeva anche piccoli contingenti provenienti da Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Regno Unito e altri alleati.

Il generale Douglas MacArthur fu nominato comandante supremo dello SWPA alla sua creazione nell'aprile 1942, reggendo l'incarico fino alla conclusione della guerra nel settembre 1945. Lo SWPA diresse lo svolgimento di diverse importanti campagne nel Pacifico sudoccidentale contro le forze dell'Impero giapponese, come la campagna della Nuova Guinea, la liberazione delle Filippine e la campagna del Borneo. Il comando fu sciolto nel settembre 1945 al momento della resa del Giappone.

Origini Il predecessore del South West Pacific Area fu un comando alleato di breve durata, il cosiddetto American-British-Dutch-Australian Command (ABDA).: creato nel gennaio 1942, l'ABDA controllava tutte le forze terrestri, navali e aeree degli Alleati schierate nel Sud-est asiatico. La rapida avanzata dei giapponesi attraverso la catena di isole delle Indie orientali olandesi portò di fatto a una divisione in due del teatro geografico di responsabilità dell'ABDA e, nel tardo febbraio 1942, il comando stesso fu dissolto su raccomandazione del suo stesso responsabile, il generale britannico Archibald Wavell; quest'ultimo, nella sua veste di Comandante in capo dell'India, assunse quindi la direzione delle sole operazioni nella parte occidentale del vecchio teatro di competenza dell'ABDA, ovvero Sumatra e la Birmania..

Un altro quartier generale alleato era stato intanto allestito, in condizioni di emergenza, dopo che un convoglio di truppe e armamenti statunitensi (il "convoglio Pensacola") diretto nelle Filippine era stato dirottato a Brisbane in Australia dopo essere stato raggiunto ancora in mare dalla notizia dell'attacco di Pearl Harbor il 7 dicembre 1941. Il generale di brigata Julian F. Barnes ricevette il 12 dicembre 1941 l'ordine di assumere il comando delle truppe del convoglio, ridesignate come Task Force-South Pacific, e di porle sotto la direzione strategica del comandante delle forze statunitensi nelle Filippine, il generale Douglas MacArthur.; il giorno seguente, con un radiogramma, il Capo di stato maggiore dell'Esercito degli Stati Uniti generale George Marshall designò Barnes come comandante in capo di tutte le forze statunitensi dislocate in Australia. Il 22 dicembre 1941, con l'arrivo del "convoglio Pensacola" a Brisbane, il comando di Barnes fu ridesignato come United States Forces in Australia (USFIA), divenendo quindi U.S. Army Forces in Australia (USAFIA) il 5 gennaio 1942; la sua missione era quella di creare una base in Australia da cui supportare lo sforzo bellico statunitense nelle Filippine...

Uno staff di comando selezionato dal Dipartimento della guerra per l'USAFIA, noto come "Remember Pearl Harbor group", arrivò a Melbourne il 1º febbraio 1942 a bordo di un grosso convoglio recante truppe, rifornimenti e munizioni destinate tanto alle Filippine quanto alle forze alleate a Giava e in Australia.; per un breve periodo, a causa dell'isolamento delle Filippine a seguito delle avanzate dei giapponesi, l'USAFIA fu ritirato dal controllo di MacArthur e assegnato all'ABDA con il compito di supportare la resistenza degli Alleati a Giava...

La scelta del comando che avrebbe dovuto rimpiazzare il morente ABDA fu oggetto di una serie di discussioni tra gli stati maggiori dell'Australia e della Nuova Zelanda svoltasi a Melbourne tra il 26 febbraio e il 1º marzo 1942: durante questi colloqui venne proposto di creare un nuovo teatro operativo comprendente entrambe le nazioni, e di assegnarlo al precedente vice di Wavel, il generale statunitense George Howard Brett, che proprio il 25 febbraio aveva assunto l'incarico di comandante dell'USAFIA. Il presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill discussero delle questioni di comando nel Pacifico durante un incontro a Washington il 9 marzo: Roosevelt propose di suddividere il globo in una serie di aree di responsabilità affidate ai britannici o agli statunitensi, riservando il Pacifico alla direzione di un generale statunitense che rispondesse direttamente al Joint Chiefs of Staff; Churchill rispose favorevolmente alla proposta, mentre i governi di Australia e Nuova Zelanda si dissero d'accordo purché fosse riservata loro una certa influenza sulle decisioni strategiche del nuovo comando..

La formazione

La scelta più ovvia per un comandante supremo nel Pacifico ricadeva su generale MacArthur, il quale per ordine diretto di Roosevelt si era sottratto alla cattura nelle Filippine riparando in Australia: MacArthur fu designato il 22 febbraio come nuovo responsabile di un ricostituito comando ABDA, anche prima che si fosse discusso concretamente su quello che il comando stesso avrebbe dovuto essere. MacArthur aveva dalla sua un solido supporto da parte del presidente, del popolo statunitense e dell'Esercito, ma non altrettanto si poteva dire della Marina: il comandante in capo della United States Navy, ammiraglio Ernest King, vedeva il controllo delle rotte di rifornimento nel Pacifico come una responsabilità prettamente della Marina, e non era disposto ad affidarla a un ufficiale dell'Esercito come MacArthur. King propose di affidare al comando di MacArthur la responsabilità dell'Australia e delle Isole Salomone, ma di destinare invece a un secondo comando, retto dalla Marina, la zona delle Nuove Ebridi, della Nuova Caledonia e della Nuova Zelanda.; i pianificatori dell'United States Army, guidati dal generale Dwight D. Eisenhower, erano d'accordo sul compromesso di un comando nel Pacifico diviso tra Esercito e Marina, ma obiettarono contro la collocazione di Australia e Nuova Zelanda in teatri separati. Il Joint Chiefs of Staff discusse della questione tra il 9 e il 16 marzo, finendo con l'adottare la proposta di King ma con alcuni cambiamenti minori..

Mentre queste discussioni erano ancora in corso, Marshall contattò Brett e gli chiese di fare pressioni sul governo australiano perché nominasse MacArthur, il cui arrivo in Australia era imminente, come propria scelta per un comandante supremo nel Pacifico; ciò fu poi formalizzato dalle autorità di Canberra il 17 marzo, quando MacArthur sbarcò a Batchelor nel nord dell'Australia dopo una rocambolesca fuga in nave e in aereo dalle Filippine. Il 24 marzo 1942, i supremi vertici militari anglo-statunitensi, riuniti nel Combined Chiefs of Staff, designarono ufficialmente l'Oceano Pacifico come zona operativa assegnata alla responsabilità strategica degli Stati Uniti, e il 30 marzo seguente il Joint Chiefs of Staff divise il Pacifico in tre comandi separati: il Pacific Ocean Areas (POA) sotto l'ammiraglio Chester Nimitz per il Pacifico settentrionale e centrale; il Southwest Pacific Area (SWPA) sotto MacArthur per il Pacifico sud-occidentale; e il Southeast Pacific Area per il Pacifico sud-orientale, il quale tuttavia non divenne mai un teatro operativo vero e proprio. Il precedente comando dell'ANZAC Area istituito da australiani e neozelandesi venne suddiviso tra lo SWPA e il POA..

Secondo gli accordi, il confine occidentale dell'area di responsabilità affidata allo SWPA partiva da Capo Kami nella Penisola di Leizhou in Cina, correva attorno alla costa del golfo del Tonchino, dell'Indocina, della Thailandia e della penisola malese fino a Singapore; da Singapore il confine scendeva verso sud-est attorno alla costa sud-orientale di Sumatra, transitava per lo stretto della Sonda tra Sumatra e Giava e quindi proseguiva verso sud fino all'altezza della cittadina di Onslow sulla costa dell'Australia Occidentale per poi proseguire ulteriormente verso sud lungo il 110º meridiano est. Il confine settentrionale partiva da Capo Kami, scendeva a sud fino al 20º parallelo nord e lo seguiva fino all'incrocio con il 130º meridiano est, per poi seguire il tracciato di quest'ultimo fino all'Equatore; da qui il confine proseguiva lungo l'Equatore verso oriente fino all'incrocio con il 165º meridiano est, piegando quindi a sud fino al 10º parallelo sud e quindi a sud-ovest fino al 17º parallelo sud, proseguendo ulteriormente verso sud lungo il tracciato del 160º meridiano est.. L'area così contornata comprendeva l'intera Australia, l'arcipelago delle Filippine e le grandi isole di Borneo, Giava, Celebes e Nuova Guinea.

Il 17 aprile 1942 il Primo ministro dell'Australia, John Curtin, ordinò a tutto il personale delle forze di difesa australiane di trattare gli ordini di MacArthur «come provenienti dal governo del Commonwealth»..; le officine e le fortificazioni dell'Australian Army, come pure le infrastrutture logistiche e addestrative della Royal Australian Air Force, non furono tuttavia subordinate al SWPA. Pur avendo messo a disposizione di MacArthur le sue truppe, l'esecutivo australiano era fermamente convinto di dover essere consultato su qualsiasi modifica ai confini o agli accordi di comando dello SWPA.; il governo di Canberra in particolare era preoccupato per il fatto che il comandante supremo non dovesse spostare le truppe fuori dall'Australia o dal territorio australiano senza il suo consenso., visto che vi erano delle restrizioni legali circa il dove le unità della milizia australiana (la forza di riservisti nazionale) potessero essere schierate.. MacArthur e Curtin concordarono sul fatto di non dover modificare in alcun modo lo status del generale Thomas Blamey, comandante in capo dell'Australian Army, e che il governo australiano sarebbe stato consultato su ogni cambio di comando che sarebbe stato proposto; quando, pochi mesi dopo, il viceammiraglio Herbert F. Leary fu sostituito come comandante delle forze navali dello SWPA, Curtin fu in effetti consultato e si disse concorde con il cambio..

Struttura Quartier generale

MacArthur fu nominato responsabile dello SWPA il 18 aprile 1942 con il titolo di "Supreme Commander Southwest Pacific Area", benché egli stesso preferisse usare il titolo più convenzionale di "comandante in capo" (Commander in Chief). Il primo ordine generale di MacArthur dispose la creazione di cinque comandi subordinati al SWPA: un comando per le forze terrestri (Allied Land Forces), uno per quelle aeree (Allied Air Forces), uno per quelle navali (Allied Naval Forces), le United States Army Forces in Australia e un comando per le forze alleate nelle Filippine; quest'ultimo comando ebbe vita breve: le restanti forze statunitensi e filippine rimaste nell'arcipelago, agli ordini del generale Jonathan Wainwright, furono costrette a capitolare nel giro di tre settimane e il comando scomparve di fatto dopo la resa dello stesso Wainwright a Corregidor il 6 maggio 1942..

MacArthur annunciò la composizione del suo stato maggiore, noto come General Headquarters (GHQ), il 19 aprile 1942. I principali ufficiali responsabili erano: maggior generale Richard K. Sutherland, capo di stato maggiore; generale di brigata Richard J. Marshall, vice capo di stato maggiore; colonnello Charles P. Stivers, assistente del capo di stato maggiore per il personale (G-1); colonnello Charles A. Willoughby, assistente del capo di stato maggiore per l'intelligence (G-2); generale di brigata Stephen J. Chamberlin, assistente del capo di stato maggiore per le operazioni (G-3); colonnello Lester J. Whitlock, assistente del capo di stato maggiore per la logistica (G-4); generale di brigata Spencer B. Akin, ufficiale alle trasmissioni; generale di brigata Hugh J. Casey, ufficiale al genio militare;