Biografia A causa del tradimento di suo padre, Giovanni fu privato della sua eredità e imprigionato a Château-Gaillard con i fratelli e la madre, per ordine del re Filippo VI. Fu poi liberato dal successore Giovanni II, che nel 1351 lo risarcì con la Contea d'Eu. Il feudo era stato acquisito dal re grazie alla condanna a morte del connestabile Raoul II di Brienne.Françoise Autrand, Charles V, Fayard 1994, p.83.

In tal modo, gli Artois passarono al partito reale, che si opponeva a quello di Carlo il Malvagio.

Il suo gisant, che lo raffigura in cotta di maglia e con uno scudo seminato di gigli, affiancato da quello di sua moglie, in abiti vedovili, si trova nella cripta della Collegiata di Notre-Dame-et-Saint-Laurent ad Eu.Stéphane William Gondoin, «Les gisants de la collégiale d'Eu», Patrimoine normand, n. 107, 2018, p. 9.

Matrimonio e figli Giovanni d'Artois sposò Isabella di Melun, vedova di Pietro I di Dreux e figlia di Giovanni I, visconte di Melin, e di Isabella d'Antoing. Giovanni e Isabella ebbero sette figli: Giovanna (1353 - 1420), che sposò Simone di Thouars, conte di Dreux.Hanno Wijsman, «Les Livres de la "damoiselle de Dreux" : la bibliothèque d'une femme au seuil du XVe siècle», dans Anne-Marie Legaré, éd., Livres et lectures de femmes en Europe entre Moyen âge et Renaissance, Turnhout, Brepols, 2007, p. 67. Giovanni (1355 - 1363) Roberto IV (1356-1387), Conte d'Eu. Filippo (1358 - 1397), Conte d'Eu. Carlo (1359 - 1368) Isabella (1361 - 1379) Giovanni ebbe anche un figlio illegittimo, chiamato Guglielmo, bastardo d'Eu.

Ascendenza

Note

Bibliografia Patrick Van Kerrebrouck, Les Capétiens 987 - 1328, 2000, Villeneuve d'Ascq, l'auteur, 766 p., p. 233-234.

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