Il cammino dell'Overland (), è un sentiero escursionistico per saccopelisti situato nella parte settentrionale dell'isola di Tasmania, in Australia. Attraversa il Parco nazionale del monte Cradle e del lago St Clair, una regione compresa nella Tasmanian Wilderness, ovvero la zona dichiarata patrimonio mondiale dall'UNESCO per via dei caratteristici paesaggi e della natura incontaminata. Il cammino viene affrontato da più di persone ogni anno, con numeri limitati nei mesi più caldi. Ufficialmente la pista misura dal monte Cradle al lago St Clair, sebbene molti scelgano di percorrere una tratta più lunga che si affianca al lago St Clair e richiede un giorno di camminata in più, per un totale di . Si snoda attraverso terreni che attraversa montagne levigate dalle recenti glaciazioni, foreste decidue temperate, fiumi selvaggi e pianure alpine.
Esistono diversi percorsi alternativi ben noti, tra cui alcuni che culminano presso le vette del monte Cradle e del monte Ossa, il più alto della Tasmania e un gruppo di laghetti chiamato The Labyrinth. Noto per i suoi panorami incontaminati e per la sua bellezza, l'Overland Track è elencato da Lonely Planet tra i migliori percorsi per trekking al mondo.
La passeggiata può essere avviata in maniera autonoma, con sei rifugi pubblici principali gestiti dal Tasmania Parks and Wildlife e cinque strutture private gestite da privati. I visitatori, di solito, completano la pista in cinque o sei giorni recandosi da nord a sud. Il tempo record è di e , raggiunto da Andy Kromar nell'ambito della Cradle Mountain Run.
Storia
Epoca antica
L'Overland Track si trova tra il fiume Big e le località abitate in tempi antichi dagli aborigeni della Tasmania settentrionale: tale percorso potrebbe essere già stato compiuto dalle varie comunità tribali locali. Diversi manufatti e resti di villaggi più o meno stanziali contenenti vari tipi di pietra e strumenti sono stati rinvenuti nella piana di Pelion e presso il lago St Clair, dove i primi topografi segnalarono la presenza di capanne nella zona. Gli aborigeni della Tasmania furono sterminati dai coloni europei al loro arrivo e gli ultimi aborigeni che vivevano ancora come nei secoli precedenti nell'area risiedevano tra Barn Bluff e il lago Windemere nel 1836.
Arrivo degli europei Gli europei esplorarono e scalarono per la prima volta il monte Cradle nel 1827-1828 con Joseph Fossey e Henry Hellyer. I due si fecero strada nella regione settentrionale della Tasmania e effettuarono rilevamenti per conto della Van Diemen's Land Company. Il lago St Clair fu avvistato dall'agrimensore William Sharland nel 1832, quando George Frankland era alla guida di una nuova spedizione tre anni dopo.
Alla fine del XIX secolo, si tentò di costruire una ferrovia funzionare a collegare più in fretta gli insediamenti distribuiti sulla costa occidentale della Tasmania, all'epoca accessibili solo tramite imbarcazioni. L'ingegnere ferroviario Allan Stewart cominciò a esaminare un percorso che conduceva alla valle del Mersey, ma esaurì le risorse messe a disposizione dallo Stato prima che il progetto potesse essere completato. Alcune parti del tragitto da lui tracciato sono state utilizzate per realizzare un collegamento viario che conducesse alla città mineraria di Rosebery: nel 1883 venne ultimato un nuovo percorso che avrebbe in futuro funto da spunto per l'autostrada di Lyell.
La presenza di materie prime incoraggiò la prospezione e diede l'impulso all'installazione di diverse miniere tra cui quella di carbone vicino a Barn Bluff, quella di rame a Pelion Plains, il lago Windemere e il Commonwealth Creek, lo stagno presso il monte Inglis e il tungsteno nella valle di Forth. Nel corso di queste attività minerarie furono edificate delle capanne sulle rive del lago Windemere e dell'Old Pelion.
I cacciatori di animali lavorarono in zona dal 1860 fino alla crisi del commercio di pellicce avvenuta circa un secolo dopo, negli anni Cinquanta, quasi in concomitanza con quando la caccia nel parco fu dichiarata illegale. Sopravvivono oggi dei rifugi, tra cui Du Cane e Pine Valley, e sono evidenti i segni della presenza umana per via del disboscamento in vari punti.
Durante lo stesso periodo, la piana del Pelion veniva usato come sito per proseguire le attività di pascolo in estate: la zootecnia continuò ad essere intrapresa fino al 1948. Secondo quanto riferito, il bestiame rinselvatichito finiva per diventare piuttosto aggressivo nei confronti dell'uomo.
Tutela ambientale e turismo Sia il lago St Clair che il monte Cradle erano considerati dai coloni europei come destinazioni attraenti, per via della possibilità di realizzare alloggi turistici in ogni località.
Nel 1910 Gustav e Kate Weindorfer scalarono il monte Cradle: una volta ammirato da lassù il panorama, lasciandosi impressionare dalla bellezza, Gustav esclamò: "Quest'area deve diventare un parco nazionale per la gente per sempre. È magnifico e le persone devono conoscerlo e goderselo". Il luogo è stato dichiarato riserva panoramica nel 1922, poi riserva naturale nel 1927 e infine parco nazionale nel 1947. Durante tale periodo di transizione, i vecchi cacciatori e fabbricatori di pellicce iniziarono a costruire capanne e guidare gli escursionisti.
Fu solo nel 1931 che il cacciatore di pellicce Bert Nichols "inaugurò" l'Overland Track e nel 1935 corresse il percorso indirizzando gruppi di esploratori che si recavano in loco. Nel 1937 nacque ufficialmente l'Overland Track e la pista fu aggiornata al fine di essere disponibile per visite guidate e cavalli da soma. Poco dopo fu costruito il rifugio Kitchen, oggi utilizzato come ricovero di emergenza.
Negli anni '70 la gestione del parco passò alla neonata Tasmania Parks and Wildlife Service dopo la controversa inondazione del lago Pedder: subito dopo ricominciarono le visite guidate.
Gestione L'Overland Track è gestito dal Tasmanian Parks and Wildlife Service dal 1971, con lo scopo sia di migliorare l'accesso che di preservare le aree premiate come patrimonio mondiale dall'UNESCO.
L'ente supervisiona la manutenzione dei binari, lo stato e la condizione dei rifugi, si occupa dello smaltimento dei rifiuti dei servizi igienici e della retribuzione dei guardaparchi attivi lungo la pista durante l'estate.
Da quando è stata avviata tale gestione, la popolarità del cammino è aumentata notevolmente, con il numero di escursionisti cresciuto dai visitatori del 1971 agli del 2004. Ad essere mutata è anche la provenienza dei curiosi, in quanto il 35% giunge dall'estero, il 57% da altre regioni australiane e l'8% dalla Tasmania. Nel 2005 è stato implementato un sistema di prenotazione per gestire l'accresciuta popolarità e sono state poste restrizioni ai viaggiatori. Nel 2019, il costo per l'esperienza ammontava a 200 dollari australiani da ottobre a maggio (incluso), parco nazionale escluso, e gli escursionisti devono viaggiare da nord a sud spostandosi dal giorno della data prestabilita.
Erosione Il sito versava in cattive condizioni negli anni '80 per via del fango e della considerevole erosione, le quali ne rendevano inaccessibile il 29% del tracciato totale. Nel 1982, i principali parchi nazionali della Tasmania furono riconosciuti come patrimonio mondiale e il governo stanziò fondi federali per migliorare lo status di rifugi e percorsi secondari: la miglioria più importante adottata riguardò l'installazione di assi di legno per la camminata e segnalare dunque la via da intraprendere.
Nel 2015, le condizioni della pista sono state giudicate in condizioni notevolmente migliorate e solo il 4% è stato invece considerato "scadente".
Pericoli Il clima nei pressi delle montagne tasmaniane può rivelarsi imprevedibile e mutare all'improvviso rendendo le condizioni della pista meno sicure. Tuttavia, la maggior parte degli infortuni e dei decessi avvenute dal 1990 possono essere attribuiti a slittamenti avvenuti lungo le scarpate.
Nel 2014 uno studente cinese che stava completando la sua formazione nel Victoria è morto per ipotermia tra il rifugio Kitchen e la Valle delle Cascate a causa del tempo inclemente e dell'abbigliamento inadeguato. Un simile evento ha portato alla pubblicazione di linee guida più severe per la preparazione degli escursionisti e all'aggiunta di informazioni in lingua cinese all'inizio del sentiero.
Clima Il clima è generalmente instabile, con temperature che vanno dal caldo torrido (superiore a 35 °C) in estate a meno di 0 °C in inverno. La neve può cadere in qualsiasi momento ed è comune durante i mesi freddi, soprattutto sull'altopiano del monte Cradle e intorno al monte Ossa. La pioggia è abbastanza comune, a volte torrenziale, anche se spesso si tratta di scrosci leggeri. Inoltre, il clima varia in modo significativo tra il monte Cradle e il lago St Clair, in quanto presso il primo luogo si riscontra quasi il doppio delle precipitazioni annuali nonostante il numero di giorni di pioggia sia lo stesso di quello che si registra presso la massa d'acqua sopraccitata. Un simile andamento climatico viene oggi tenuto in grande considerazione dagli escursionisti professionisti e non.
Flora e fauna
L'Overland Track attraversa in gran parte il Parco nazionale del monte Cradle e del lago St Clair, un variegato habitat per le specie endemiche della Tasmania. Si stima che il 40-55% della flora alpina documentata dell'area protetta è infatti esclusiva del posto. Inoltre, il 68% delle specie registrate nella foresta pluviale e nelle aree montane della Tasmania sono presenti nel parco. La vegetazione montana, in particolare, risulta estremamente varia ed è in gran parte sfuggita agli incendi boschivi che hanno causato sofferenze nelle regioni limitrofe.
Tra gli esemplari più comuni a livello faunistico, si possono citare gli endemici pademelon della Tasmania (Thylogale billardierii), gli opossum australiani (Phalangeriformes) e altri piccoli roditori, la maggior parte dei quali autoctoni. Decisamente presenti, ma spesso schivi e spaventati dalla presenza umana, sono anche il quoll (Dasyurus), l'echidna dal becco corto (Tachyglossus aculeatus), il diavolo della Tasmania (Sarcophilus harrisii), e il vombato comune (Vombatus ursinus). Famose dal punto di vista entomologico risultano anche le sanguisughe della Tasmania. La pista attraversa aree composte da svariati generi di vegetazione, tra cui la foresta di faggi di mirto, la foresta di eucalipti, le pianure di erba della stepposa, distese di erbe alpine, arbusti di bassa elevazione e muschi.
Uccelli Il parco è stato identificato come un'Area di Interesse Ornitologico (Important Bird Area o, in acronimo, IBA) perché costituisce habitat per undici specie endemiche di uccelli della Tasmania, come pure per la balia di fiamma (Petroica phoenicea), la balia ventrerosa (Petroica rodinogaster), l'aquila codacuneata (Aquila audax), il più grande rapace dell'Australia, e la rara, anche se non unica del sito, rosella verde (Platycercus caledonicus). Questa IBA è tra le più importanti nella Tasmania centro-settentrionale.
Pianura erbosa Grandi segmenti della pista attraversano pianure composte da un'erba esclusiva della Tasmania, la Gymnoschoenus sphaerocephalus: si pensa che la diffusione capillare di tale erba potrebbe essere stata causata dai metodi agricoli adottati dagli aborigeni prima dell'insediamento europeo.
Interazioni umane con la fauna selvatica