La chiesa di Santo Stefano è la parrocchiale di Borgonuovo-Pontecchio, circoscrizione amministrativa territoriale di Sasso Marconi nella città metropolitana di Bologna. Appartiene al vicariato di Sasso Marconi dell'arcidiocesi di Bologna e risale al XIV secolo..
Storia
La storia dell'antica pieve a Pontecchio iniziò sicuramente prima del 1085 poiché venne citata in quell'anno e fu nuovamente ricordata attorno al 1300 quando fu descritta come chiesa madre di dodici chiese.
La prima documentazione di maggiore autorevolezza che la cita risale al 1311, e conferma che la pieve era esistente da tempo ed esercitava la sua giurisdizione sul territorio attorno, cioè sulle chiese di San Lorenzo e San Pietro di Castel del Vescovo (antico nome di Sasso Marconi), Moglio, Mongardino, Montechiaro, Nugareto, Tignano e Tizzano.
Per volontà di papa Pio V ebbe il titolo di abbazia a partire dal 1568, quando venne affidata ai canonici lateranensi della vicina chiesa di San Giovanni in Monte. Da quel momento svolse la funzione di monastero e alla sua direzione fu posto un abate dei canonici regolari della Congregazione del Santissimo Salvatore lateranense. L'unione alla chiesa di San Giovanni non fu accettata dai fedeli, che si opposero a lungo sollevando diversi problemi che ebbero una svolta solo quando papa Innocenzo X restituì la chiesa alla condizione precedente di pieve di Pontecchio. La questione non si risolse ancora, L'abate ed i canonici si opposero a loro volta e nel 1654 la sacra congregazione vescovile diede disposizioni al vescovo bolognese affinché ristabilisse la situazione della parrocchia.
Durante l'Ottocento l'edificio fu oggetto di importanti lavori di restauro, e l'orientamento subì una modifica. L'antico convento divenne la nuova canonica e la rinnovata facciata fu rivolta a est. Attorno alla metà del secolo l'edificio aveva la cappella maggiore e il coro, con un organo, e nella seconda metà del secolo gli interni vennero arricchiti di decorazioni in legno e stucco lavorati assumere un aspetto marmoreo e fu rifatta la pavimentazione della sala.
Negli anni trenta del XX secolo fu costruita, nella sala, una copia della grotta di Lourdes e nel decennio successivo furono realizzati affreschi e vennero posate nuove vetrate policrome. Gli ultimi interventi conservativi si sono avuti entro il XX secolo.
Descrizione Esterni Il complesso costituito dalla chiesa, dalla canonica e dalla torre campanaria si trova nella parte periferica di Pontecchio Marconi e si raggiunge attraverso un viale alberato. La canonica riveste importanza storica ed artistica poiché anticamente era sede di un monastero ed è riccamente decorata. Il prospetto principale della chiesa è a capanna con due spioventi di forme classicheggianti e con un grande frontone timpanato. Il portale è architravato e sormontato da un motivo che richiama il frontone superiore. La torre campanaria si trova in posizione arretrata, affiancata alla destra dell'edificio.
Interni La navata interna è unica ed ampliata da numerose cappelle laterali. La sala ha volta a botte. La grotta di Lourdes si trova nella prima nicchia sulla destra. Gli arredi sono in legno. Attraverso l'arco santo si accede al presbiterio leggermente rialzato. Ai lati di questo la sagrestia e la cappella che viene utilizzata per le celebrazioni minori. Sull'altare maggiore la pala raffigura il Martirio di Santo Stefano, opera ottocentesca di scuola bolognese.
Note
Voci correlate Chiesa di San Lorenzo (Sasso Marconi) Sasso Marconi Capoluogo (Sasso Marconi) Comunità montana Cinque Valli Bolognesi
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