La villa Settimini (o Palaz de Fugazeta) è una villa costruita dalla famiglia Settimini a Pieris, frazione di San Canzian d'Isonzo, nella metà del XVIII secolo. Inizialmente ad uso abitativo e aziendale, la struttura è ora la sede della biblioteca comunale.
Storia
La ricostruzione della storia della villa non è semplice, a causa della mancanza di documentazione storica. I Settimini, una nobile famiglia di origine veneta, fecero edificare la villa intorno alla metà del XVIII secolo a scopo residenziale, ma anche come sede aziendale. La villa presentava sin dall'inizio un corpo centrale allungato in avanti e due ali laterali simmetriche. La facciata principale della struttura è orientata a nord e si affacciava su un giardino a simmetria ellittica con un'estensione di poco inferiore a quella del brolo, che raggiungeva la chiesa di Sant'Andrea Apostolo poco distante dalla villa. Nel 1879 il possedimento passò alla famiglia goriziana de Claricini e, nel 1884, a Pietro Clemente di Pieris. Successivamente, nella storia si sono susseguiti interventi che hanno eliminato il giardino e il brolo, riorganizzato l'assetto e le funzioni degli spazi esterni e modificato in parte la facciata principale in seguito alla ricostruzione, resa necessaria dall'incendio del 16 settembre 1900. La villa fu poi acquistata nel 1907 dalla Deputazione Comunale ed è stata utilizzata come municipio fino al 1996. Sulla facciata retrostante è stata posta una dedica su due lastre ai cittadini caduti nel secondo conflitto mondiale nel 2 giugno 1949, in occasione del terzo anniversario dal referendum istituzionale del 1946. Sulla lastra di sinistra è inciso:
Sulla lastra di destra è inciso:
Attualmente, è sede della biblioteca comunale di San Canzian d'Isonzo e il comune è stato spostato nell'edificio che si trova subito a ovest della villa.
Architettura
La villa si presenta su tre piani e ha mantenuto con buona approssimazione il corpo di fabbrica originario. La facciata principale, avanzata rispetto alle ali laterali, presenta sei finestre, disposte a simmetria assiale su tre colonne e due righe e non sono dotate di persiana. Disponendosi ancora in fronte alla facciata principale, le ali laterali presentano anche sei finestre, disposte su tre colonne e due righe e dotate di persiana, tranne per l'ala sinistra, il cui spazio per una finestra è sostituito con un'entrata. All'angolo di giunzione tra il corpo avanzato della facciata principale e le ali laterali si trovano due prolungamenti cilindrici dotati di tre finestre senza persiana. Sul retro la facciata non presenta avanzamenti del corpo di fabbrica, a eccezione di una doppia gradinata simmetrica che porta direttamente al secondo piano. La facciata posteriore si può, tuttavia, ancora suddividere in una parte centrale e due laterali. La porzione centrale presenta 12 finestre, disposte simmetricamente rispetto all'asse normale al terreno su quattro colonne e tre righe. Al suo centro si trova un portone al di sopra del quale si trova un piccolo balcone. Le ali laterali sono uguali e presentano entrambe sette finestre disposte a "U". Al centro dell'ala destra sono poste le dediche ai caduti. Nella porzione di verde antistante alla facciata posteriore si trovano un'opera scultorea di arte contemporanea (un avvolgimento rosso) e una parte di cornicione decorativo che ricorda le rovine dell'architettura classica.
Galleria d'immagini
Bibliografia Terre dell'Isonzo, Comune di San Canzian d'Isonzo.
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