Biografia Giovanni Campovecchio studiò arte a Mantova probabilmente all'Accademia degli Encausti, fondata nel 1784 dal marchese Giuseppe Bianchi.

Nel Agosto 1785 fu a Roma.Memorie per le Belle Arti, p. 124. Tra le opere dell'artista figurano cinque grandi pannelli vedutistici raffiguranti monumenti romani che si trovavano nella "saletta dei paesaggi" di Palazzo Chigi ad Ariccia, in parte distrutti ma documentati da fotografieGab. fot. naz. C. 6876-80. oltre a sei tempere su carta montate su tela conservata della Galleria Pallavicini, firmata Campovecchio e datata 1802.Federico Zeri, La Galleria Pallavicini in Roma, Roma, 1959, p. 66.

È ancora documentato a Roma nel 1790 quando decorava Palazzo Altieri.A. Schiavo, Palazzo Altieri, Roma s.d., p. 118, 151. Successivamente Giovanni Campovecchio fu inviato a Napoli per dirigere l'Accademia e morì in questa città nel 1804.Gazzetta di Mantova.

Giovanni Campovecchio ebbe un fratello Luigi, anche lui probabilmente vedutista, ma soprattutto documentato come architetto, con il quale a volte è confuso.

Opere Paesaggio fluviale con figure (coppia di dipinti), tempera su carta (40 × 52 cm) Paesaggio con cacciatore (35 × 45 cm) Veduta di un parco pubblico, olio su carta applicato su tela (24.5 × 47 cm) Paesaggio della Campagna Laziale, tempera su tela (59 × 84.2 cm) Paesaggio con Apollo tra i pastori Paesaggio Con Narciso alla fonte Roma, veduta dell'arco di Tito, acquerello su carta (129,5 × 105,5 cm), Galleria Nazionale d'arte antica, Palazzo Barberini, Roma Studio di Tivoli, Museo di Montpellier.

Note

Bibliografia Carlo D'Arco, Delle arti e degli artefici di Mantova : notizie raccolte ed ..., , 1857.

I. Faldi, Opere romane di F. Giani, in Bollettino d'Arte, XXVII (1952), p. 243 no 9, 245 no 23.

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