Canale 51 è stata una televisione locale, operativa dal 1977 (dal luglio in via sperimentale e dal 9 ottobre in via definitivaSentenza Tribunale di Milano - 19 ottobre 1978 - Canale 51) di proprietà del Gruppo Peruzzo, il quale era presente nel settore televisivo fin dall'anno precedente con l'emittente cittadina Milano TVEnciclopedia della televisione (terza edizione), pag 675, a cura di Aldo Grasso, Garzanti Editore. Canale 51, che con le sue trasmissioni arrivò a coprire tutto il nord Italia, nel 1983 confluì in Rete A, rete che tramite la fusione di diverse emittenti locali ottenne la diffusione delle trasmissioni sull'intero territorio nazionale.
L'occupazione del Canale UHF 51 Da poco tempo la Corte costituzionale aveva stabilito la liceità delle televisioni private purché operassero in ambito locale, ma il quadro normativo rimaneva molto confuso. Canale 51 divenne famosa per una delle sentenze con cui, in assenza di norme giuridiche chiare, la magistratura cercò di disciplinare la materia.
La società Noveco infatti aveva "occupato" il canale 51 con un proprio monoscopio, continuando a trasmetterlo pressoché ininterrottamente dal gennaio 1977 salvo i periodi di manutenzione degli impianti. Verso la fine del 1977 la società Telelibera del gruppo Peruzzo iniziò a trasmettere programmi regolari e presentò istanze per far cessare le turbative del segnale operate dalla Noveco.
Il tribunale di Milano sentenziò che la Noveco, pur "prenotando" il canale tramite la diffusione del monoscopio, all'inizio delle trasmissioni da parte del gruppo Peruzzo alcuni mesi dopo non aveva ancora predisposto i mezzi per realizzare delle teletrasmissioni vere e proprie, dando quindi ragione ai proprietari di Canale 51.
Note
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