Centropyge flavissima () è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Pomacanthidae.
Distribuzione e habitat L'areale di C. flavissima comprende la parte tropicale dell'oceano Pacifico centro occidentale a nord fino alle isole Ryūkyū e Ogasawara, a sud fino al mar dei Coralli e alla grande barriera corallina australiana. Nel Pacifico centrale si incontra fino alle isole Tuamotu. Una popolazione è presente nell'oceano Indiano orientale alle isole Cocos. È assente dalle Hawaii e dalle acque indonesiane eccetto nell'Irian Jaya.
Popola le barriere coralline, sia le lagune che le parti esposte al mare.
Viene riportata una distribuzione batimetrica tra 3 e 50 metri di profondità.
Descrizione Questa specie ha, come gli altri membri del genere Centropyge, pinne dorsale e anale ampie e parzialmente coperte di scaglie, corpo alto e abbastanza compresso, bocca piccola e una robusta spina sul preopercolo. La livrea è giallo limone con bordi blu o azzurri alle pinne dorsale, caudale e anale, all'opercolo branchiale e relativa spine e alle labbra. Gli individui dell'oceano Indiano non hanno il bordo azzurro all'occhio ma hanno l'iride blu e una macchia scura sull'opercolo. I giovanili sono simili ma hanno una macchia rotonda nera in mezzo al fianco bordata anch'essa di blu.
La taglia massima nota è di .
Biologia In cattività può vivere fino a 11 anni.
Comportamento I giovanili vivono nascosti. Gli adulti formano harem composti da un maschio e diverse femmine.
Alimentazione La dieta è basata sulle alghe bentoniche, secondariamente si nutre anche di invertebrati bentonici come polipi corallini e ascidie.
Riproduzione Può cambiare sesso da maschio a femmina in 2-3 mesi. Si ibrida con altre Centropyge.
Acquariofilia Si ratta di una specie comune negli acquari marini, gli esemplari destinati al mercato vengono allevati in appositi impianti e non catturati in natura. Si tratta di una specie abbastanza facile da allevare e longeva, che può essere ospitata in acquari con altre specie.
Conservazione Si tratta di una specie comune nell'areale. L'unico impatto era la raccolta di esemplari per il mercato degli acquari ma con l'allevamento in itticoltura della specie questo prelievo è divenuto rarissimo. Non si registrano impatti di altro tipo e le popolazioni sono stabili. Per questi motivi la lista rossa IUCN la classifica come "a rischio minimo".
Note
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Collegamenti esterni
Categoria:Pomacanthidae Categoria:Taxa classificati da Georges Cuvier Categoria:Taxa descritti nel 1831