Un Permissive Action Link (PAL) è un dispositivo di sicurezza di controllo accessi per armi nucleari. Ha la funzione di escludere che un'arma nucleare venga armata o fatta detonare in modo non autorizzato. La definizione dello United States Department of Defense è:

I primi PAL erano poco più che lucchetti introdotti nei sistemi di controllo e sparo di un'arma nucleare, che avrebbero dovuto inibire la detonazione, o la rimozione delle caratteristiche di sicurezza dell'arma. Le innovazioni più recenti annoverano parametri di sparo criptati, che devono essere decriptati per fare esplodere correttamente la testata, oltre a sistemi che intenzionalmente, se viene rilevato un tentativo di manomissione, fanno detonare in modo errato l'arma, rendendola inutilizzabile senza dar luogo ad un'esplosione nucleare.

Storia Contesto

I Permissive Action Link furono sviluppati negli Stati Uniti in un graduale processo a partire dal primo uso di armi atomiche nei primi anni 1960. È importante notare che nel 1953 la United States Atomic Energy Commission e il Department of Defense siglarono il Missiles and Rockets Agreement, che fu il viatico per lo sviluppo e la realizzazione dei PAL. Certi laboratori nazionali, sotto gli auspici della AEC, avrebbero sviluppato e prodotto armi nucleari, mentre la responsabilità per l'uso e il dispiegamento sarebbe rimasta delle forze armate. I laboratori inoltre erano liberi di condurre la loro ricerca nel campo del controllo e sicurezza delle armi. Ciò si fondava sul pensiero che se il governo fosse stato interessato ad un tale dispositivo la ricerca e lo sviluppo si prototipi sarebbe stato ben avanzato. All'inizio degli anni 1960, l'intenzione di usare un sistema del genere crebbe per ragioni sia politiche sia tecnologiche.

Le nuove armi avevano un funzionamento più semplice, venivano prodotte in massa ed erano meno scomode da armare ed usare rispetto ai progetti precedenti. Di conseguenza, c'era bisogno di nuovi controlli per evitarne l'uso non autorizzato. Quando negli anni 1960 la Guerra fredda arrivò ad un punto morto, i governi trovarono preferibile non lasciare l'uso di armi nucleari nelle mani di generali eventualmente infedeli, compreso il comandante dello Strategic Air Command (SAC).Richard Rhodes: Dark Sun: The Making of the Hydrogen Bomb. Simon & Schuster, New York 1996, . Senza Permissive Action Link, le armi nucleari erano praticamente nella disponibilità indipendente di numerosi generali.

Per proteggere i suoi alleati NATO, gli Stati Uniti avevano disposto varie armi nucleari all'estero; queste armi erano perciò parzialmente sotto il controllo dello Stato alleato che li ospitava. Questo creava una particolare preoccupazione nel Congresso degli Stati Uniti, dato che questa carenza di controllo violava la legge federale. A ciò si aggiungeva che alcuni degli alleati erano considerati potenzialmente instabili — in particolare la Germania Ovest e la Turchia.Peter Stein, Peter Feaver: Assuring Control of Nuclear Weapons: The Evolution of Permissive Action Links. University Press of America, Lanham 1989, . C'era notevole preoccupazione che in uno di questi Paesi le disposizioni delle autorità civili del Paese ospitante potessero prevaricare le forze armate. Altresì, gli Stati Uniti sapevano che, in caso di guerra, parte della Germania Ovest sarebbe stata presto sopraffatta, e le armi nucleari ivi collocate sarebbero potute cadere in mani sovietiche.

A lungo le forze armate degli Stati Uniti si opposero all'uso dei PAL. Temevano la perdita di indipendenza e paventavano malfunzionamenti, che avrebbero potuto mettere fuori combattimento le testate nucleari in momenti di crisi. Ma i vantaggi dei PAL ne superavano gli svantaggi: grazie ai PAL le armi poterono essere distribuite in maggior misura in Europa, così da evitare una distruzione rapida e selettiva o la conquista da parte del blocco sovietico, e al contempo mantenendo il controllo USA sulle armi maggiormente diffuse.

Sviluppo e distribuzione I precursori dei Permissive Action Link erano semplici serrature a combinazione che erano installati sui sistemi di controllo delle armi nucleari, come l'ICBM Minuteman. Potevano svolgere diverse funzioni: alcune bloccavano la cavità attraverso cui venivano sparati i materiali nucleari per creare una reazione; altri bloccavano i circuiti; e alcuni semplicemente impedivano l'accesso al pannello di controllo. A scopo di collaudo, nel 1959 furono installati alcuni di questi meccanismi sulle armi dislocate in Europa.Weapon Dispersal without Fear of Unauthorized Use. In: Sandia Lab News, Family Day Special Edition, Bd. 38 Nr. 20, 1986, S. 4.

Il lavoro sui prototipi PAL rimasero a bassi livelli fino al 1960. I Sandia National Laboratories (SAL) riuscirono a creare numerose nuove serrature a combinazione che si potevano adattare a tipi differenti di armi. Nella primavera del 1961 ci fu una serie di audizioni al Congresso, in cui i Sandia presentarono il prototipo di una speciale serratura elettro-meccanica, che allora erano ancora noto come "Proscribed Action Link".

Nel giugno 1962 il presidente John F. Kennedy firmò il National Security Action Memorandum numero 160.National Security Action Memoranda [NSAM]: NSAM 160 (jfklibrary.org) La direttiva presidenziale ordinava l'installazione di PAL su tutte le armi nucleari U.S.A. in Europa. Tutte le altre armi nucleari U.S.A. furono escluse all'epoca. La conversione fu completata nel settembre 1962 per un costo di 23 milioni di dollari (194 milioni di $ del 2019Federal Reserve Bank of Minneapolis. "Consumer Price Index (estimate) 1800–". Consultato il 1 gennaio 2020.).

Secondo l'esperto di sicurezza nucleare Bruce G. Blair, lo Strategic Air Command USAF temeva che nei momenti del bisogno i codici per attivare l'arsenale di ICBM Minuteman potessero non essere disponibili, così decise senza clamore di impostare i codici a 00000000 in tutti i centri di controllo per il lancio dei missili. Blair disse che le liste di controllo per il lancio dei missili contenevano un elemento che confermava questa combinazione fino al 1977. Un articolo del 2014 di Foreign Policy riferì che l'Air Force disse allo United States House Committee on Armed Services che "Non è mai stato usato un codice consistente di otto zeri per attivare un ICMB MM, come asserito dal dr. Bruce Blair".

La completa conversione ai sistemi PAL fu relativamente lenta. Nel 1974 il Segretario alla difesa USA James Schlesinger constatò che un gran numero di armi nucleari tattiche erano ancora sprovviste di Permissive Action Link, ancorché la tecnologia fosse già stata disponibile da un certo tempo.Thomas C. Reed: At the Abyss: An Insider’s History of the Cold War. Presidio Press, New York 2005, . Ci volle un altro paio di anni prima che tutte le armi nucleari tattiche fossero equipaggiate di PAL. Nel 1981, quasi 20 anni dopo l'invenzione dei PAL, poco più di metà delle armi nucleari USA erano ancora equipaggiate solo di serrature meccaniche. Si dovette aspettare fino al 1987 perché fossero completamente sostituite.

Modernizzazione e il presente Negli anni i Permissive Action Link sono stati oggetto di continui manutenzione e aggiornamento. Nel 2002 i PAL sulle più vecchie bombe B61 furono sostituiti e aggiornati con nuovi sistemi per migliorare affidabilità e sicurezza, nel quadro di un programma per estendere la vita di servizio delle armi almeno fino al 2025.

Code Management System L'anno 1985 vide lo sviluppo del Code Management System (CMS). Il CMS ha semplificato il controllo e la logistica per il personale e migliorato la flessibilità e la rapidità nel dispiegare e attivare le armi. I nuovi codici possono essere usati per rimodificare, bloccare, e gestire le armi, mentre la segretezza e la validità dei possibili ordini di lancio rimane assicurata. In totale, il CMS consiste di quattordici prodotti personalizzati (nove prodotti software e cinque hardware).Hans M. Kristensen: U.S. Nuclear Weapons in Europe. Natural Resources Defense Council, New York 2005, S. 20–21. (PDF; 4,9 MB, consultato il 4 febbraio 2009). I prodotti software furono sviluppati dai Sandia National Laboratories mentre l'hardware fu creato dalla National Nuclear Security Administration.

Il CMS fu pienamente operativo per la prima volta nel novembre 2001. Una parte del sistema, uno speciale processore crittografico inserito nelle armi nel 1997 aveva un potenziale problema di Millennium bug. Nella primavera del 2004, tutti i sistemi PAL erano equipaggiati con il Code Management System. È dunque la base generale per le future migliorie hardware e software dei Permissive Action Link.

Caratteristiche I Permissive Action Link sono alimentati da generatori a radioisotopi. Invece di una batteria convenzionale, questi generatori producono elettricità basata sul calore sviluppato dal decadimento radioattivo del plutonio-238. Sebbene l'emivita di 238Pu sia 87,7 anni, questi generatori hanno un intervallo di vita più breve. Questo dipende dalla pressurizzazione del generatore dall'elio prodotto dal decadimento alfa del plutonio combustibile.Milliwatt Surveillance Program Ensures RTG Safety and Reliability. In: The Actinide Research Quarterly, Winter 1994. Consultato il 4 febbraio 2009.

I PAL sono anche collegato direttamente o indirettamente con numerose misure di sicurezza, che assieme formano un pacchetto di sicurezza completo. In genere, gli elementi dei sistemi PAL sono collocati ben all'interno del dispositivo nucleare. Questo rende quasi impossibile aggirare il sistema.

Sono stati installati dispositivi PAL su tutti i dispositivi nucleari dell'arsenale USA. La US Navy fu l'ultima a riceverli, e tutte le sue armi furono dotate di PAL nel 1996 o 1997.

Regola dei due uomini

I PAL moderni usano la regola dei due uomini, concepita per evitare il lancio accidentale o illecito di armi nucleari per mano di un individuo.

Per esempio, in un sottomarino lanciamissili balistici (SSBN), perché l'ordine di lancio sia valido devono assentire sia l'ufficiale comandante (CO) sia l'ufficiale esecutivo (XO), e poi autorizzare reciprocamente il lancio nei confronti del loro personale operativo. Invece di avere un altro soggetto che conferma un lancio di missile come nel caso di ICBM terrestri, l'insieme di chiavi è distribuito tra il personale dirigente del sottomarino e tenuto in casseforti (ciascuno di questi membri dell'equipaggio ha accesso solo alle proprie chiavi), alcune delle quali sono chiuse con serrature a combinazione. Nessuno a bordo ha la combinazione per aprire queste casseforti; la chiave di sblocco arriva assieme all'ordine di lancio da parte dell'autorità superiore.

Nel caso degli equipaggi di lancio del missile Minuteman, entrambi gli operatori devono essere d'accordo sul fatto che l'ordine di lancio sia valido confrontando il codice di autorizzazione dell'ordine con un Sealed Authenticator (una busta speciale che contiene un codice). I Sealed Authenticator sono conservati in una cassaforte che ha due serrature separate in modo che un singolo membro dell'equipaggio non possa aprire la cassaforte da solo. Entrambi i membri dell'equipaggio devono girare simultaneamente le quattro chiavi di lancio. Un'ulteriore salvaguardia consiste nella necessità che l'equipaggio di un altro centro di controllo del lancio di missili faccia lo stesso affinché siano lanciati i missili.

Stronglink e weaklink