Il conservatory è un edificio o una stanza con tetto e pareti in vetro - o tela cerata - con il fine di utilizzare tale spazio come serra o veranda. È un ambiente abitato dotato di piante, il che costituisce la principale differenza con serre e verande il cui utilizzo è limitato alla cura delle piante senza una presenza fissa dell'uomo.

In lingua italiana sono utilizzate espressioni come giardino d'inverno o orangerie, tuttavia non esiste una traduzione univoca dato che spesso gli stessi termini indicano delle serre più che spazi dedicati all'uomo.

Il conservatory, se inserito all'interno di una residenza, è tipicamente affiancato alla casa su un solo lato.

Fra il 1830 ed il 1870, a cavallo della seconda rivoluzione industriale, furono costruiti gli esempi più illustri di conservatory. Appartengono a questo periodo, o poco più tardi, i più eccelsi esempi italiani:

il Tepidario nel Giardino dell’Orticoltura a Firenze (gli Orti di Parnaso) dell’architetto Giacomo Roster; la Serra Carolina presso l’Orto Botanico di Palermo; la Serra di Palazzo Corsini a Roma; la Serra di Villa Giulia a Napoli; la Serra di Pollone della famiglia Piacenza a Biella.

I conservatory ebbero origine nel XVI secolo, quando ricchi proprietari terrieri cercarono di coltivare agrumi - come limoni e arance - che avevano iniziato ad apparire sulle loro tavole da pranzo, portati dai commercianti delle regioni più calde del Mediterraneo.

I conservatory comunali divennero popolari all'inizio del XIX secolo.

Gallery

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Apprestamenti protettivi