Questa voce tratta della morfologia dei verbi georgiani di 2ª classe.

Nella 2ª classe rientrano cinque tipi derivazionali: i verbi base, i passivi sintetici (non stativi e stativi), i passivi analitici (con ausiliare iq'o e con ausiliare ikna), gli incoativi e i comitativi.. Tutti e cinque sono caratterizzati dalla sintassi descritta nella tabella che segue.

Argomenti finali Fossili Soggetto Ogg. diretto Ogg. indiretto Serie I/II/III (SOD)   NOM DAT (FS trans)   GEN + mier * * Solo nei passivi analitici.Sempre nei passivi analitici, l'OI iniziale della corrispondente frase con diatesi attiva diventa spesso un fossile FOI e viene quindi espresso dalla posposizione -tvis. Ad esempio (),

ვაწლს მისცემს მასწავლებელს [vashls mi=s-tsem-s masts'avlebels] mela-DAT egli-darà-lo-gli-PRES1 insegnante-DAT "Darà la mela all'insegnante"

diventa, al passivo,

ვაშლი მიცემულია მასწავლებლისთვის [vashli mitsemuli-a masts'avleblistvis] mela-NOM egli-è dato-PRES2 insegnante-per "La mela viene data all'insegnante".

Con alcuni verbi, tuttavia, l'OI iniziale resta regolarmente al DAT, come negli altri tipi derivazionali (ad es. მიაჩვევს [mi=a-chvev-s] "abituare qcn. a qcs." → ჩველუია [chveuli-a] + DAT "viene abituato a qcs."). Alcuni parlanti ammettono solo questi ultimi verbi e percepiscono come agrammaticale la costruzione con -tvis (si veda ).

Fatta eccezione per i passivi analitici e gli stativi, che hanno una coniugazione a sé stante (si veda la sezione #Tipi derivazionali: passivi analitici e stativi), tutti i verbi di 2ª classe sono ripartiti in tre tipi morfologici, a seconda di come è formato il tema del presente. Verbi iniani (o prefissali): si aggiungono alla radice la vocale preradicale i- e il suffisso tematico -eb (più raramente -ob e -Ø).. Verbi doniani (o suffissali): si aggiunge alla radice il marcatore passivo -d, seguito dal suffisso tematico -eb. Verbi senza marcatura: si aggiunge alla radice soltanto il suffisso tematico -eb, senza nessuno dei marcatori delle altre due famiglie.La traduzione di ინიანი [iniani] è "con la i", quella di დონიანი [doniani] è "con la d". Nelle grammatiche georgiane si parla di ინიანი ვნებითი [iniani vnebiti] "passivo con la i" e დონიანი ვნებითი [doniani vnebiti] "passivo con la d"; il terzo tipo è noto come უნიშნო ვნებითი [unishno vnebiti] "passivo senza segno". Si vedano e .

Tipo morfologico Tema del presente Iniani   i + RAD + eb   (i + RAD + ob)  (i + RAD + Ø) Doniani   RAD + d + eb Senza marcatura   RAD + eb

I verbi base sono tutti senza marcatura. I passivi sintetici non stativi possono essere di tutti e tre i tipi, a seconda del suffisso tematico del corrispondente di 1ª classe e di altre caratteristiche fonetiche della radice (si veda #Tipi derivazionali: passivi sintetici). I comitativi sono sempre iniani, gli incoativi sono sempre doniani.

Tipo derivazionale Tipo morfologico Verbi base Senza marcatura Passivi sinteticinon stativi Iniani Doniani Senza marcatura Comitativi Iniani Incoativi Doniani

Quale che sia il tipo di formazione, il tema del futuro e dell'aoristo si formano come nei verbi di 1ª classe: il primo tramite l'aggiunta di un preverbo al tema del presente (se il verbo ha un corrispondente, si usa lo stesso preverbo già usato nella 1ª classe, ad es. დამალავს [da=mal-av-s] "nasconderà" → დაიმალება [da=i-mal-eb-a] "sarà nascosto"), il secondo tramite la sottrazione del suffisso tematico dal tema del futuro.

I verbi assoluti di 2ᵃ classe, quando non sono del tipo iniani, non prendono mai una vocale preradicale. Diverso è il caso dei verbi relativi, che nelle serie I e II marcano l'OI in vari modi, a seconda del modello di coniugazione... I verbi iniani relativi usano sempre la serie e-, con cui sostituiscono il morfema caratteristico i- (ad es. დაემალება [da=e-mal-eb-a] "si nasconderà da qcn."); I verbi doniani relativi usano la serie u- (ad es. აუშენდება [a=u-shen-d-eb-a] "sarà costruito per qcn."), più raramente la serie h- (ad es. დანებდება [da=Ø-neb-d-eb-a]Il morfema della III persona è Ø- per via della n della radice. I marcatori sono visibili nelle altre persone: ad esempio დამნებდება [da=m-neb-d-eb-a] "si sottometterà a me", დაგნებდება [da=g-neb-d-eb-a] "si sottometterà a te". "si sottometterà a qcn.") o la serie a- (ad es. დააკლდება [da=a-k'l-d-eb-a] "mancherà a qcs."). I verbi senza marcatura relativi, esattamente come i doniani, usano la serie u- (ad es. მოუკვდება [mo=u-k'vd-eb-a] "qcn. di qcn. morirà"La traduzione letterale è "qcn. morirà a qcn.": S indica la persona che muore e OI la persona a cui S è imparentato. Una traduzione più naturale si ha con l'uso del pronome personale italiano: ad esempio ბებია მიკვდება [bebia m-i-k'vd-eb-a] "mia nonna muore".), più raramente la sere h- (ad es. შეხვდება [she=Ø-khvd-eb-a]Il morfema della III persona è Ø- per via del suono iniziale kh della radice. I marcatori sono visibili nelle altre persone: ad esempio შემხვდება [she=m-khvd-eb-a] "mi incontrerà", შეგხვდება [she=g-khvd-eb-a] "ti incontrerà". A differenza dell'italiano, "incontrare" è intransitivo in georgiano (lett. "incontrare a qualcuno"). "incontrerà qualcuno") o la serie a- (ad es. შეაშრება [she=a-shreb-a] "si asciugherà su qcs.").

I verbi che hanno un OI iniziale, cioè un OI implicato intrinsecamente dal significato del verbo, si trovano solo in forma relativa (ad es. დაეხმარება [da=e-khmar-eb-a] "aiuterà qcn."Anche il verbo "aiutare", a differenza dell'italiano, è intransitivo (lett. "aiutare a qcn."). Lo stesso avviene in altre lingue europee, come nel tedesco jemandem helfen, nel russo помогать/помочь чему-либо o nel greco antico βοηθέω τινι. e mai *დაიხმარება [*da=i-khmar-eb-a]).

Nella serie del perfetto, la presenza o assenza di un OI determina due diversi modelli di coniugazione: i verbi monovalenti (che erano assoluti nelle serie I e II)Può avvenire anche che un verbo monovalente sia formalmente relativo, con un marcatore vuoto dell'OI di III persona, ad esempio in მოემზადება [mo=e-mzad-eb-a] "si preparerà". La formazione del perfetto si basa però sulla presenza/assenza di un OI reale, per cui segue comunque il modello monovalente: l'esempio precedente dà მომზადებულა [mo=mzad-eb-ul-a] (). usano come tema il participio perfetto; quelli bivalenti (che erano relativi nelle serie I e II) usano il masdar. Le forme basate sul participio sono a loro volta assolute; quelle basate sul masdar sono relative e usano la serie h-.

Serie Tema Presente (i +) RAD (+ d) + eb Futuro prev. = (i +) RAD (+ d) + eb Aoristo prev. = (i +) RAD (+ d) Perfetto Participio perfetto (se monovalenti) Masdar (se bivalenti)

Tipi derivazionali: passivi sintetici Il tipo morfologico dei passivi sintetici (non stativi) è determinato dalle caratteristiche del corrispondente verbo di 1ª classe da cui si formano; più in particolare, dal suffisso tematico di quest'ultimo e dalla presenza o meno di vocali nella radice. Ciò avviene secondo le regole che seguono. e .

Se il corrispondente è radicale, il passivo è quasi sempre iniani. Nel caso in cui la radice sia monosillabica con vocale radicale e, quest'ultima può subire apofonia e → i (fenomeno che poi si estende a tutte le serie nella forma di 2ª classe). A tal proposito ci sono tre sottocasi. Se la radice non termina in -en o in -ev, l'apofonia avviene se e solo se avveniva nella serie II del corrispondente di 1ª classe (ad es. შეკრებს [she=k'reb-s] "riunirà", aor. შეკრიბა [she=k'rib-a] → შეიკრიბება [she=i-k'rib-eb-a] "si riunirà", ma დაწერს [da-ts'er-s] "scriverà", aor. დაწერა [da=ts'er-a] → დაიწერება [da=i-tser-eb-a] "sarà scritto"). Se la radice termina in -en e il passivo è iniani, l'apofonia è obbligatoria come lo era nella serie II di 1ª classe (ad es. გამო(ა)ფენს [gamo=(a-)pen-s] "esibirà", aor. გამო(ა)ფინა [gamo=(a-)pin-a] → გამოიფინება [gamo=i-pin-eb-a] "sarà esibito"); un altro sottogruppo forma però un passivo senza marcatura, con caduta della componente -en della radice (ad es. დაარჩენს [da=a-rchen-s] "lascerà" → დარჩება [da=rchØ-eb-a] "rimarrà").In quest'ultimo caso il passaggio derivazionale può anche essere interpretato al contrario, con la forma di 2ª classe intesa come verbo base e quella di 1ª classe come un causativo, formato con un circonfisso a ⎯⎯⎯⎯ en (così in ). Si veda quindi anche Verbi georgiani di 1ᵃ classe#Causativi deverbali. Se la radice termina in -ev, l'apofonia non si verifica mai. Inoltre, la formazione è iniani ma con suff.tem. -Ø (ad es. შეარჩევს [she=a-rchev-s] "sceglierà" → შეირჩევა [she=i-rchev-Ø-a] "sarà scelto"). Se il suff.tem. è -eb, la vocale preradicale è a- (o raramente i-) e il verbo è a radice vocalica, la forma di 2ª classe è doniani (ad es. ააშენებს [a=a-shen-eb-s] "costruirà" → აშენდება [a=shen-d-eb-a] "sarà costruito"); negli altri casi è iniani (ad es. გააღებს [ga=a-gh-eb-s] "aprirà" → გაიღება [ga=i-gh-eb-a] "sarà aperto"). Se il suff.tem. è -ob ci sono due possibilità di formazione. Alcuni verbi sono di tipo iniani, ma conservano il suff.tem. -ob (es. მოსპობს [mo=sp'-ob-s] "distruggerà" → მოისპობა [mo=i-sp'-ob-a] "sarà distrutto"); il corrispondente di 1ª classe dei verbi di questa famiglia può avere o non avere vocale preradicale. Altri verbi sostituiscono -ob con -eb, ma sono senza marcatura (ad es. გაათბობს [ga=a-tb-ob-s] "riscalderà" → გათბება [ga=tb-eb-a] "si riscalderà"); il corrispondente di 1ª classe dei verbi di questa famiglia ha sempre vocale preradicale a-.Talvolta a un verbo di 1ª classe in -ob corrispondono due verbi di 2ª classe, uno iniani e uno senza marcatura. In tal caso la forma iniani ha significato passivo e quella senza marcatura ha significato intransitvo/riflessivo (ad es. გამოაცხობს [gamo=a-tskh-ob-s] "cuocerà al forno" → გამოიცხობა [gamo=i-tskh-ob-a] "sarà cotto al forno" vs. გამოცხვება [gamo=tskhv-eb-a] "si cuocerà al forno"; ). Se il suff.tem. è -am, la forma di 2ª classe è iniani, con il suff.tem. ridotto a -m e unito alla radice (ad es. დააბამს [da=a-b-am-s] "legherà" → დაიბმება [da=i-bm-eb-a] "sarà legato").Se la radice terminava con il suono v, l'aggiunta del suffisso tematico sincopato ne determina la caduta (). Ad esempio -tkv- (radice di თქვა [tkv-a], aor. di იტყვის [i-t'q'v-i-s] "dirà") → ითქმება [i-tkØm-eb-a] "viene detto/si può dire". Se il suff.tem. è -av, la forma di 2ª classe è iniani. Il suffisso tematico sparisce del tutto nei verbi a radice vocalica (ad es. დამალავს [da=mal-av-s] "nasconderà" → დაიმალება [da=i-mal-eb-a] "sarà nascosto", "si nasconderà") ed è ridotto a -v e unito alla radice in quelli a radice consonantica (ad es. დაართავს [da=a-rt-av-s] "girerà" → დაირთვება [da=i-rtv-eb-a] "sarà girato"). Se il suff.tem. è -i, la forma di 2ª classe è iniani (ad es. გაიჭრის [ga=i-ch'r-i-s] "taglierà" → გაიჭრება [ga=i-ch'r-eb-a] "sarà tagliato").

Tema di 1ª classe Tipo morfologicodi 2ª classe Suff.tem. Caratteristiche -Ø Radice in -en Inianicon apofonia e → i Senza marcaturacon perdita di -en Radice in -ev Inianicon suff.tem. -Ø Nessuna delle precedenti Inianiapofonia e → i⇕in serie II di 1ª classe -eb CONS Iniani VOCsenza voc.prer. VOCcon voc.prer. a- (opp. i-) Doniani -ob Senza voc.prer. Inianicon suff.tem. -ob Con voc.prer. a- Senza marcatura -am (CONS) Iniani-am → -m-eb -av VOC Iniani-av → -eb CONS Iniani-av → -v-eb -i Iniani

Serie del presente/futuro Il presente si forma aggiungendo al tema del presente il marcatore dello screeve -i in tutte le persone tranne la III singolare, a cui fanno seguito i marcatori del gruppo v-, con -a alla III s e -an alla III pl.

L'imperfetto e il congiuntivo presente sono caratterizzati: dal marcatore dell'imperfetto -od in tutte le persone; dal marcatore dello screeve -i nelle I e II persone dell'imperfetto; dal marcatore dello screeve -e in tutte le persone del congiuntivo presente, tranne la III pl.

Il suffisso della III s è -a nell'imperfetto e -s nel congiuntivo presente, quello della III pl è -nen in entrambi gli screeve.