La storia della moda 1500–1600 nell'Europa occidentale fu caratterizzata da una crescente opulenza nei costumi. Stoffe differenti, tagli, ricami, finiture applicate e altre forme di ornamenti superficiali furono il tratto distintivo di quest'epoca. La silhouette si presentava conica per le dame e squadrata per gli uomini con spalle larghe e vita stretta e forma a V. Le maniche e le gonne delle signore iniziarono nuovamente ad espandersi e l'enfasi delle spalle a sbuffo continuò ancora nel secolo successivo. Ornamento tipico dell'epoca fu la gorgiera che da modesto ornamento attaccato al collo divenne un vero e proprio accessorio separato, in lino, decorato con pizzo, intagli e ricami, a forma di ventaglio, sostenuto da stecche di ferro.
Mode generali
Moda spagnola Carlo V, re di Spagna, Napoli, Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero, cedette il regno spagnolo a suo figlio Filippo e l'impero a suo fratello Ferdinando I nel 1500 , ponendo così fine al dominio di una sola corte sull'Europa occidentale, ma il gusto spagnolo per una sobria ricchezza anche nel vestiario continuò a dominare la moda per tutto il secolo.Boucher, François: 20,000 Years of FashionAshelford, Jane: The Art of Dress: Clothing and Society 1500–1914, Abrams, 1996. Con i contrasti tra cattolici e protestanti, le differenze tra si paesi divennero ancora più marcate. La severa e rigida moda della corte spagnola rimase dominante quasi ovunque ad eccezione di Francia ed Italia. Il nero era il colore principale per gran parte delle occasioni formali. Il nero era un colore difficile da ricavare e pertanto era visto come simbolo di lusso oltre che di austerità nel vestire. I cortigiani spagnoli, ad ogni modo, non erano i soli a indossarlo, ma anche la borghesia dei paesi protestanti se ne servì notevolmente. Gli abiti erano spesso molto intricati, elaborati con tessuti pesanti come velluti e seta ricamata, adorni di gioielli colorati come rubini, diamanti e perle per contrastare il colore scuro degli abiti.Fernand Braudel, Civilization and Capitalism, 15th–18th Centuries, Vol 1: The Structures of Everyday Life, p. 317, William Collins & Sons, London 1981 Janet Arnold nella sua analisi del guardaroba della regina Elisabetta I d'Inghilterra ha identificato stili francese, italiano, olandese e polacco oltre a quello spagnolo nei suoi abiti.Arnold, Janet: Queen Elizabeth's Wardrobe Unlock'd, W. S. Maney and Son Ltd, Leeds 1988.
Le gorgiere di lino erano nella moda spagnola un tratto distintivo e crebbero nel corso del tardo Cinquecento sempre di più, giungendo a necessitare di un supporto in fil di ferro. La gorgiera era portata in tutta Europa da uomini e donne e giunse a impiegare persino 17 metri di stoffa lineare che veniva poi arricciata. Alcune gorgiere erano realizzate in reticella delicata, un ricamo a intaglio che si evolverà poi nel merletto del XVII secolo.Montupet, Janine, and Ghislaine Schoeller: Lace: The Elegant Web,
Stile elisabettiano La figura predominante di Elisabetta I come regina d'Inghilterra nella seconda metà del Cinquecento, impose profondi cambiamenti nella moda femminile della sua epoca. Come sovrana essa richiedeva che la sua immagine fosse sempre la più pura possibile e, sebbene la moda femminile tendesse a mostrare un'immagine più sensuale della donna, l'Inghilterra elisabettiana non dimenticò mai l'idea di purezza e perfezione che la regina voleva incarnare a nome di tutte le donne del sue paese.
L'epoca elisabettiana aveva propri costumi e regole sociali che si riflettevano poi nella moda, campi che la stessa regina sovrintendeva per tutto il suo regno personalmente. Le regole erano ben note all'intera popolazione inglese e le pene per chi le violava erano spesso severe, giungendo persino alla perdita della proprietà, dei propri titoli e persino della vita.
Circa i materiali per la produzione degli abiti, solo ai reali era permesso di indossare l'ermellino. Gli altri nobili di minor rango potevano indossare come ornamenti in pelo la volpe e altre pellicce animali. I vestiti indossati in quest'epoca vennero perlopiù ispirati da motivi geometrici, probabilmente a causa dell'interesse nelle scienze e nella matematica. "Le decorazioni alternavano figure come gli ossi di balena al fiore dell'aglio orsino con una particolare enfasi agli elementi geometrici e naturali".
Le classi più elevate, ad ogni modo, avevano pure delle restrizioni. Alcuni materiali come gli abiti intessuti con fili d'oro erano riservati unicamente alla regina, a sua madre, ai suoi eredi, agli zii, alle sorelle e ad alcune donne da lei scelte che appartenessero al rango delle duchesse, marchese e contesse. Viscontesse e baronesse, invece, dovevano usare altri materiali perché non potevano ottenere concessioni in tal senso.
Durante l'era elisabettiana anche i colori divennero una prerogativa regale e dipendevano dallo status sociale. Il viola era destinato alla regina e ai membri diretti della sua famiglia. Le classi sociali più basse potevano vestire unicamente di marrone, beige, giallo, arancio, verde, grigio e blu, con tessuti come la lana, il lino e la pelle di pecora, mentre gli aristocratici vestivano spesso di seta o velluto.
Stoffe e decorazioni La tendenza generale del periodo era quello di abbondare con la superficie decorata, in particolare presso l'aristocrazia. Camicie e maglie erano spesso ricamate e decorate con pizzi. Velluti e broccati avevano decorazioni in merletto a tombolo, fili d'oro e d'argento o addirittura gioielli cuciti.Arnold, Janet: Patterns of Fashion: the cut and construction of clothes for men and women 1560–1620, Macmillan 1985. Revised edition 1986. () Sul finire del secolo, si diffuse l'uso di ricami in seta policroma come segno pubblico di ostentazione della propria ricchezza.Digby, George Wingfield: Elizabethan Embroidery, Thomas Yoseloff
L'uso di colori sobri non è chiaro ma sovente è associato alla Spagna come pure all'uso della lana spagnola Merino. Paesi Bassi, stati tedeschi, Scandinavia, Inghilterra, Francia e Italia assorbirono lo stile spagnolo già negli anni '20 del Cinquecento. Le stoffe erano tinte con colori variabili come ad esempio il prezioso Chermes.Munro, John H. "Medieval Woollens: Textiles, Technology, and Organisation". In Jenkins (2003), pp. 214–215.Boucher, François: 20,000 Years of Fashion, pp. 219 and 244 I colori meno costosi erano l'arancio, il rosa (ricavato dal guado) e da diverse varietà di piante che producevano colori come il giallo e il verde.
Sul finire del secolo, si accentuarono le differenze nella moda tra i protestanti inglesi e olandesi, generalmente più sobri nei colori, e i toni sgargianti delle corti italiane e francese. Questa distinzione continuerà anche nel XVII secolo.
Moda femminile
Gli abiti femminili dell'epoca erano generalmente composti da un abito e da una sottogonna. Un'alternativa all'abito era una giacca corta portata con la gonna. Le maniche, in precedenza note "a trombetta" tra gli anni '40 e '50 del Cinquecento, scomparvero negli anni '60 in favore di maniche più lineari ed aderenti. La silhouette aveva come intento generale quello di enfatizzare le spalle ed i fianchi. La tecnica del tessuto spaccato, in particolare negli abiti di foggia italiana, si evolvette sino a formare vere e proprie decorazioni imbottite che contrastavano con la linea semplice degli abiti. Dagli anni '80 del secolo, gli inglesi raggiunsero l'apice delle spalle imbottite con i shoulder rolls, veri e propri rotoli di stoffa, spesso ingioiellati, portati all'altezza delle spalle per evidenziarle ed esagerarne la forma.Ashelford, Jane: The Visual History of Costume: The Sixteenth Century, 1983 edition (), rist. 1994 ()Tortora, Phyllis: A survey of historic costume: A history of Western dress, New York: Fairchild Publications, 1994, , pages 164–165.
Abiti, vesti e sottovesti Il vestito più comune era costituito dall'abito, detto in spagnolo ropa, in francese robe ed in inglese gown o frock. L'abito poteva essere di diversi stili: morbido o aderente, con maniche corte o lunghe, lungo fino ai piedi o con una piccola coda.
L'abito si portava sopra una veste o una sottoveste (o entrambe in caso di climi particolarmente rigidi). Prima del 1545, la veste era una specie di tunica a pezzo unico. Dopo quella data, sia le vesti che le sottovesti potevano avere la parte superiore slegata a formare un corpetto. La parte della veste che era visibile sotto la gonna era solitamente di tessuto più ricco, in particolare la parte frontale.
I corpetti di stile francese, spagnolo e inglese avevano forma di cono, conferendo così alla parte frontale una forma a V verso la vita. I corpetti italiani, invece, avevano la caratteristica forma a U anziché a V. Le donne spagnole indossavano corsetti chiamati appunto "corsetti spagnoli", più rigidi, che comprimevano la forma del torso a formare una forma geometrica conica.Kemper, Rachel H: "Costume", 1992, pp. 82 I corpetti potevano giungere quasi fino al collo. Erano fissati con gancetti sul fronte o lacci. La parte più alta dei corpetti era rifinita con bottoni o lacci
Intimo
In questo periodo, l'intimo femminile era composto da camicie in lino facilmente lavabili. Questo era l'unico articolo indossato da ogni donna, indipendentemente dalla classe sociale. Le camicie delle donne più ricche erano ricamate o bordate di pizzo. Tutte avevano forma rettangolare e potevano essere con o senza maniche ed alcune potevano avere anche il collo alto per proteggere abiti e pizzi dal contatto diretto col corpo.
Le calze erano solitamente in lana e tenute con delle giarrettiere a nastro.
Il corsetto, chiamato vasquine in Spagna, era già entrato in uso nel mondo spagnolo nella prima metà del Cinquecento, da dove si diffuse poi in Italia, in Francia ed in Inghilterra. In quest'ultima nazione era diviso in due parti, una per il fronte e una per il retro, tenute insieme ed adattate con lacci ai fianchi, ed era per questo chiamato pair of bodies. Il corsetto era ad ogni modo destinato unicamente alle nobildonne che lo realizzavano con stecche di legno o di osso.
Le gonne erano mantenute in forma con l'uso di guardinfanti o alzagonne. In Spagna, la forma conica del "guardinfante spagnolo" rimase di moda sino all'inizio del XVII secolo, mentre ebbe ben poca fortuna in Francia dove le gonne erano portate perlopiù con forma arrotondata e sino al pavimento. Questa tipologia finì per prendere il sopravvento nella moda europea nel Seicento e rimpiazzo il guardinfante spagnolo.Mikhaila (2006), p. 21.
Partlet
Gli abiti a collo basso potevano essere "riempiti" con quello che in Inghilterra veniva chiamato partlet. Questo era portato sopra la camicia ma sotto l'abito ed era realizzato in linone. I partlets potevano essere di vari colori ma il bianco e il nero erano i più comuni. Il partlet poteva essere decorato anche con ricami ed era uno dei regali che la regina Elisabetta I d'Inghilterra amava maggiormente ricevere all'inizio del nuovo anno.
Soprabiti Le donne indossavano delle sovragonne chiamate salvaguardia sopra gli abiti da caccia o in caso di viaggio su strade polverose. In caso di brutto tempo si indossavano dei mantelli con cappuccio. Anche i mantelli semplici erano ad ogni modo molto popolari, in particolare in luoghi dai climi rigidi.
Solitamente o mantelli avevano una lunghezza pari ai 3/4 del corpo ma esistevano anche modelli più lunghi, adatti ai viaggi o allo stile personale che potevano quindi apportare modifiche come ad esempio un collo alto, un collo rivoltato o l'assenza di collare, o addirittura la presenza di maniche. I mantelli francesi erano particolarmente decorati, come del resto quelli spagnoli.
Accessori