Il palazzo Radziwiłł (; ) è un edificio realizzato in stile tardo rinascimentale nel centro storico di Vilnius, la capitale della Lituania.
Storia
È probabile che un palazzo in legno di Mikołaj Krzysztof Radziwiłł soprannominato il Nero sorgesse nello stesso sito nel XVI secolo: l'attuale edificio fu costruito per ordine di Janusz Radziwiłł dal 1635 al 1653 seguendo il progetto di Jonas Ullrich. La struttura finì in rovina dopo l'invasione moscovita del 1655-1660 e rimase in gran parte trascurata per secoli, venendo ulteriormente devastata durante la prima guerra mondiale: solo l'ala settentrionale del palazzo sopravvisse. Alla fine, è stato restaurato negli anni '80 e oggi si trova una divisione del Museo d'arte lituano. Una parte del palazzo è ancora oggi da ristrutturare. Attualmente, questa sezione del Museo nazionale d'arte lituano contiene opere celebri di Ludovico Lipparini, Giuseppe Rossi, Antonio Bellucci, Carlo Dolci, Giovanni Paolo Panini e Bartholomäus Spranger.
Il palazzo è attualmente in fase di restauro e si sta procedendo a ricostruire anche le sezioni perdute dell'edificio: le nuove sale saranno impiegate come padiglioni espositivi. Il progetto dovrebbe essere completato nel 2023, in concomitanza con il 700º anniversario della prima menzione di Vilnius nel 1323.
Architettura
Essendo l'unico palazzo rinascimentale sopravvissuto a Vilnius, vanta caratteristiche tipiche del Rinascimento olandese e decorazioni manieristiche native dell'architettura rinascimentale lituana. La sua disposizione originale e la simmetria degli elementi strutturali erano distintivi dei palazzi del tardo Rinascimento francese, simili a quelli del castello di Fontainebleau e del palazzo del Lussemburgo di Parigi.
Note
Altri progetti
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