La chiesa di Santo Stefano è un edificio religioso situato a Torri, frazione del comune di Rignano sull'Arno, nella città metropolitana di Firenze.
Storia La chiesa è ricordata come esistente nell'agosto 1008 e più tardi, nel XII secolo, come «capella» in alcuni documenti delle abbazie di Vallombrosa e di Coltibuono. Suffraganea della pieve di San Leolino, venne unita dal XV secolo alla vicina chiesa di San Silvestro a Marciano. Nel 1636 fu eletta a prioria e nei secoli ha avuto come protettori le famiglie dei Da Castiglionchio-Zanchini e dei Talducci. Nel 1902 fu trasferita al piviere di San Lorenzo a Miransù.
Una precedente chiesa più piccola, presumibilmente duecentesca (se ne vedono le fondamenta nel locale sotto l'abside sul retro della costruzione) fu affiancata probabilmente nel XVII secolo, sulla sinistra guardando la facciata, da un oratorio sede della Compagnia con locali annessi al piano superiore: l'altare della Compagnia all'interno della chiesa porta la data 1614. Successivamente i due corpi, di volumetria diversa, vennero poi unito da un portico in facciata. Il campanile fu costruito nel 1858 su progetto dell'ingegnere Antonio Catelani rialzando quella che era la sacrestia. L'assetto definitivo della chiesa si deve all'ampliamento del 1872 voluto dal priore Massimiliano Talluri, come si legge nella lapide in facciata, realizzato inglobando sia il portico che l'oratorio della Compagnia.
Descrizione La chiesa si presenta a navata unica, con due altari laterali a muro, nell'aspetto datole nei restauri storicisti del 1932 promossi dal parroco Silvestro Forasassi e dal fratello Antonio, che provvidero a rifare il tetto lasciando le capriate a vista e a costruire la tribuna per l'organo in sostituzione del palco che era in controfacciata. In quell'occasione l'architetto e pittore Luigi Papi decorò la parete di fondo e la calotta absidale con affreschi neogotici.
Nella chiesa sono conservate diverse opere d'arte: in controfacciata è collocata una tela con il Matrimonio mistico di santa Caterina da Siena con santa Maria Maddalena, san Tommaso d’Aquino, santa Lucia e santa Cecilia, firmata da Francesco Curradi e datata 1619, proveniente dal convento di San Domenico al Maglio ed arrivata in chiesa dal 1871, è stata ricollocata nel 2014 dopo essere stata restaurata.
All'altare sinistro, eretto nel 1614 dalla compagnia della SS. Concezione, è una tavola con la Madonna col Bambino, santa Elisabetta, san Giovannino e due angeli probabilmente giunto in dona, date le dimensioni ridotte del dipinto in rapporto all'altare, dalla collezione di qualche famiglia importante in relazione con la compagnia. Il dipinto, restaurato tra 1994 e 1996, è stato attribuito a Lorenzo Sabatini.
Una predella della seconda metà del Cinquecento, anonima ma vicina ai modi di Giovan Battista Naldini, con San Sebastiano, re David, san Silvestro Papa (?) e san Leolino (?), proviene dalla distrutta chiesa di San Silvestro a MarcianoFabrizia Landi, Piitore di ambito fiorentino, Predella con i santi Sebastiano, re David, san Silvestro Papa e san Leolino (?), in Arte e Restauro a Rignano sull'Arno, a cura di Lucia Bencistà, Elia Bruttini, Carlo Fabbri, Lucia Fiaschi, San Giovanni Valdarno, 2025, pagg. 158 - 159..
Note
Bibliografia Alessandro Conti, Italo Moretti, Manuela Barducci, Rignano sull'Arno. Tre studi sul Patrimonio culturale, Firenze, 1986. Roberto Lembo, Rignano sull'Arno. Edifici, luoghi, e segni di culto del territorio, Rignano sull'Arno, 2000. AA. VV., Arte e Restauro a Rignano sull'Arno, a cura di Lucia Bencistà, Elia Bruttini, Carlo Fabbri, Lucia Fiaschi, San Giovanni Valdarno, 2025.
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