Il GNV Aries è stato un traghetto che, con questo nome, ha navigato con la compagnia di navigazione italiana Grandi Navi Veloci.
Caratteristiche Il traghetto, lungo circa 179 metri e largo 25, era spinto da quattro motori Wärtsilä-Sulzer, generanti una potenza massima di kW, che gli permettevano di raggiungere una velocità massima di 19 nodi. Era inoltre in grado di trasportare un massimo di 1108 passeggeri, ospitabili in 350 cabine, ed 850 auto o, in alternativa, metri lineari di carico merci.
Servizio Il traghetto, la più grande unità passeggeri costruita sul Clyde dai tempi della Queen Elizabeth 2, nonché l'ultima di grandi dimensioni costruita nel Regno Unito, venne varato e battezzato il 9 settembre 1986 nel cantiere navale Govan Shipbuilders di Govan con il nome di Norsea dalla Regina madre Elizabeth Bowes-Lyon e consegnato il 2 maggio 1987 alla North Sea Ferries, una compagnia nata dalla joint venture tra l'olandese Nedlloyd e la britannica P&O Ferries. L'8 maggio prese poi servizio nei collegamenti tra Rotterdam ed Hull, venendo affiancato quattro giorni dopo dal gemello Norsun, in sostituzione dei gemelli Norland e Norstar.
Nel 1996, con l'acquisizione da parte della P&O Ferries della parte olandese della joint venture, pari al 50%, il Norsea venne trasferito sotto le insegne di quest'ultima insieme al resto della "flotta olandese".
Il 15 ottobre 2002, in seguito all'entrata in servizio dei nuovi gemelli Pride of Rotterdam e Pride of Hull, venne trasferito insieme al Norsun nei collegamenti tra Zeebrugge ed Hull, anche stavolta in sostituzione dei gemelli Norland e Norstar, contestualmente ceduti all'italiana SNAV, continuando saltuariamente ad operare sulla precedente rotta. Il 22 gennaio 2003, per conformare il nome al resto della flotta P&O, venne poi ribattezzato Pride of York.
Nell'ottobre del 2016 venne sottoposto ad importanti lavori di ristrutturazione insieme al Pride of Bruges nei cantieri navali Remontova Werft di Danzica.
Il 30 settembre 2020, a causa del calo del traffico causato dalla pandemia di COVID-19, venne annunciato dalla P&O Ferries l'intenzione di sopprimere la rotta dove operavano i due gemelli, che avvenne effettivamente il 10 dicembre seguente, quando il traghetto venne disarmato a Rotterdam. Tuttavia, il 25 gennaio 2021 entrambi i traghetti, come già annunciato il 15 dicembre 2020 dalla P&O Ferries, vennero trasferiti a Zeebrugge e preparati al trasferimento in un cantieri di demolizione. Nonostante il destino delle due storiche unità britanniche sembrasse già scritto, il 23 marzo venne annunciata dall'italiana Grandi Navi Veloci, che in passato aveva già acquistato oltremanica i gemelli SNAV Sicilia e SNAV Campania, l'intenzione di acquistare il Pride of York ed il gemello Pride of Bruges. In seguito a ciò, il 12 aprile seguente venne annunciata la chiusura in positivo dell'operazione ed il 16 aprile il traghetto venne consegnato al nuovo armatore. Il giorno dopo salpò poi per i cantieri MSC di Napoli. Giunto in Italia, venne sottoposto ad importanti lavori di ristrutturazione insieme al Pride of Bruges, al termine dei quali venne ribattezzato GNV Aries ed il 5 giugno prese servizio nei collegamenti tra Napoli e Palermo, dove venne affiancato pochi giorni dopo dal gemello.
Il 29 luglio 2024, durante la sosta a Palermo, subì un'avaria ai motori, che ne causò l'immobilitazione per tutta la notte nel porto siciliano con a bordo i passeggeri. La mattina seguente, una volta riattivati i sistemi elettrici che permettevano di aprire le porte di accesso ai garage ed i portelloni, venne permesso ai passeggeri di sbarcare dal GNV Aries e di imbarcare sul gemello GNV Antares, diretto a Napoli. In seguito al sinistro, il traghetto venne trasferito nei cantieri navali MSC di Napoli.
Il 23 ottobre 2024, dopo due mesi di disarmo a Napoli, ne venne annunciata la cessione per demolizione. Difatti, due giorni prima, il traghetto era salpato dalla Campania al traino del rimorchiatore MSC Dragon per Il Pireo, dove giunse poi il 25 ottobre, per effettuare una sosta tecnica in vista del trasferimento in un cantieri di demolizione. Il 1º novembre venne trasferito nella baia di Eleusi, dove vi rimase in disarmo fino al 20 gennaio 2025, quando, venduto a dicembre alla società turca specializzata in Ships's Recycling Dido Steel, salpò con il nome troncato in Ari al traino del rimorchiatore Panormitis per Aliağa, dove giunse due giorni dopo e, posizionatosi alla fonda, venne spiaggiato il 27 gennaio.
Incidenti Il 5 febbraio 1992, l'attrezzatura di varo delle scialuppe di salvataggio presso la stazione di salvataggio n. 3 subì un guasto catastrofico durante i test operativi. Il danno è stato molto grave, sia per la scialuppa di salvataggio che per la nave stessa. La scialuppa di salvataggio è poi caduta sulla banchina, dove due dei quattro uomini a bordo della scialuppa di salvataggio sono stati uccisi. La nave era sotto il funzionamento di North Sea Ferries al momento dell'incidente. Il 14 agosto 2002, Norsea ha avuto un incendio nella sala macchine di prua. Ciò è stato causato dall'accensione dell'olio termico da riscaldamento, che è fuoriuscito durante le riparazioni. Il 2 settembre 2002, la sua sala macchine di poppa ha subito un incendio durante il passaggio da Hull a Zeebrugge. Si trovava a circa 7 miglia dalla costa dell'Anglia orientale. Sono state prese le misure necessarie per spegnere l'incendio e nessun passeggero è rimasto ferito. Tuttavia il terzo ingegnere è stato colpito dall'inalazione di fumo. L'incendio è stato causato dal guasto di un tubo del carburante a bassa pressione sul generatore diesel principale. Non c'erano collegamenti tra i due fuochi. Il 17 marzo 2014 il traghetto ha subito uno squarcio di 20 mm (0,79 pollici) causato da metallo che sporgeva dal cancello di chiusura al King George Dock. Significava che il traghetto non sarebbe partito fino alle 6 del mattino del giorno successivo, con il risultato che 168 passeggeri si sarebbero allontanati e avrebbero annullato il viaggio. Il portavoce di P&O Ferries Brian Reese ha dichiarato: "Vogliamo che tutti i nostri passeggeri partano per il loro viaggio in tempo utile, purtroppo non è sempre possibile. Le persone hanno lavorato molto duramente durante la notte per portare via la nave al mattino. Nei trasporti, di tanto in tanto riceviamo problemi tecnici, ma tutti hanno fatto del loro meglio in quelle circostanze. Più di 230 passeggeri rimasero a bordo, molti dei quali si pensa fossero conducenti di camion a lunga percorrenza.
Navi gemelle GNV Antares
Note
Altri progetti
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