La storia ambientale è la disciplina che studia l'influenza reciproca tra società umana e natura nel corso del tempo. Il campo di ricerca si è molto sviluppato dalla seconda metà del XX secolo, parallelamente al crescere della sensibilità ambientale. In Italia essa affonda le sue radici nella storia agraria. La disciplina è molto eterogenea, in quanto a oggetti di ricerca ed interpretazioni storiche: esistono due scuole di pensiero principali, ispirate rispettivamente ad una interpretazione materialistica e a una culturale. A livello internazionale, la ricerca storica è in forte espansione. Il rapido progresso della ricerca paleo-scientifica produce una crescente mole di dati ed analisi sui cambiamenti ambientali passati e apre nuove prospettive sulla storia umana. Gli storici ambientali integrano analisi multi-disciplinari che abbracciano lunghi periodi e scale diverse, dal locale al globale. Il cambiamento climatico globale ha anch'esso stimolato un grande interesse a comprendere la relazione tra storia naturale e storia umana e ha messo in discussione la prospettiva tradizionale che le vede separate.

Definizione La storia ambientale studia l’influenza reciproca tra umanità e natura nel corso del tempo. La specie umana fa parte della natura e attraverso la sua storia ha causato molteplici cambiamenti delle risorse e dei processi ambientali. Di converso, i cambiamenti ambientali, indotti o meno dall'uomo, hanno influenzato le società e la storia umane. La lunga storia umana è dunque intrecciata con cambiamenti ambientali, di velocità, portata e conseguenze molto variabili., 2016

La storia ambientale si è affermata come disciplina accademica quando si sono allargati gli orizzonti della storiografia tradizionale: essa vedeva il motore della storia nelle vicende politiche e nelle idee ed azioni dei grandi uomini. Questa interpretazione è stata gradualmente superata da una maggiore comprensione della molteplicità di altri fattori che influiscono sulla storia umana, a partire da quelli sociali ed economici, fino ad abbracciare anche quelli ambientali.

La ricerca in storia ambientale si è molto sviluppata a partire dalla seconda metà del secolo XX, mentre aumentava la consapevolezza di profondi cambiamenti ambientali causati dall'umanità, e insieme al diffondersi di un senso di crisi ambientale. Se i problemi ambientali contemporanei hanno sostenuto l’interesse nella storia ambientale, essa riconosce tuttavia che l’influenza reciproca fra umanità e mondo naturale precede i problemi contemporanei ed è sempre esistita.

Sviluppo Storici precedenti l'età contemporanea hanno occasionalmente considerato l'influenza di fattori ambientali, soprattutto geografici, sulla storia umana: tra i classici, questo è il caso di Erodoto, Tucidide, e Ibn Khaldun. La disciplina di storia ambientale è divenuta tuttavia un campo di ricerca con le sue scuole ed approcci nella seconda metà del XX secolo. In America del Nord, in Europa e in America Latina le sue radici vengono viste nella scuola degli Annales in Francia e nella successiva fioritura di ricerca e insegnamento negli Stati Uniti d'America. Una importante fonte di ispirazione è stata anche la Geografia storica e culturale.

La scuola degli Annales in Francia In Francia dagli anni 1950 si sviluppò una scuola di storia ambientale che divenne molto influente. Gli storici ad essa afferenti (tra i quali Fernand Braudel e Emmanuel Le Roy Ladurie) pubblicavano i loro studi nella rivista Annales: Economies, Sociétés, Civilisations, che diede il nome alla scuola. Secondo la loro interpretazione storica, le condizioni geografiche e ambientali restringono l’evoluzione delle vicende storiche entro un certo ventaglio di traiettorie possibili. Essi esplorarono l’impatto di eventi quali epidemie, estremi climatici e carestie sullo sviluppo dell’economia agraria e della società umana in generale, in particolare in epoche antiche e medioevali. Questa scuola precedette la nascita della sensibilità ambientalista contemporanea: i cambiamenti ambientali indotti dall'uomo non occupavano un rilievo particolare nel suo lavoro., 2002..

Stati Uniti La storia ambientale contemporanea è stata profondamente influenzata dal suo sviluppo negli Stati Uniti. Qui, la disciplina accademica affonda le sue radici negli studi di storia della frontiera, che alla fine del 1800 avevano proposto un'interpretazione della storia americana focalizzata sull'incontro tra espansione economica e sociale e la natura selvaggia (wilderness), i grandi spazi e le loro abbondanti risorse naturali. Questo filone storico è stato poi superato, lasciando in eredità l'interesse storico per le battaglie della conservazione..

A partire dagli anni 1970, mentre le idee ambientaliste si diffondevano nella società e nella politica, nella ricerca accademica si è sviluppato un forte interesse per la storia ambientale. Tra i lavori iniziali più influenti furono quello di storia intellettuale di Roderick Nash sull'evoluzione negli Stati Uniti del concetto di natura selvaggia (wilderness); l’opera di Alfred W. Crosby sui cambiamenti ecologici indotti dagli scambi tra Europa ed America dopo il 1492;Scambio colombiano il lavoro di Donald Worster sulle tempeste di polvere che colpirono le pianure meridionali degli Stati Uniti durante gli anni 1930; e quello di William Cronon sui cambiamenti ecologici nella Nuova Inghilterra tra il 1600 e il 1800.

Il campo di ricerca crebbe rapidamente, avvalendosi delle ricche risorse delle istituzioni accademiche americane. Nel 1976 venne costituita la American Society for Environmental History, che cominciò a pubblicare la sua rivista Environmental History. La ricerca di storia ambientale non ha sviluppato metodi particolarmente innovativi, ma ha utilizzato piuttosto quelli della storia politica, culturale, sociale ed economica. Col tempo, il centro di interesse si è spostato dalla wilderness ai temi di giustizia ambientale; partito dagli ambienti rurali, ha poi abbracciato anche gli ambienti urbani. Si studiano conflitti sociali legati all'accesso alle risorse del territorio o alle conseguenze dell'inquinamento, specialmente dal punto di vista di gruppi sociali come le minoranze etniche o le classi sociali più deboli. L'insegnamento della storia ambientale è oggi molto diffuso nelle facoltà storiche.

La ricerca americana di storia ambientale divenne ben presto molto influente a livello internazionale e ispirò la diffusione della disciplina in altri paesi. Più recentemente la sua influenza internazionale, pur rimanendo importante, ha cominciato a diminuire, perché ispirata da prospettive (come la relazione culturale con la natura selvaggia) meno rilevanti in altri contesti; per fattori linguistici (la ricerca storica si basa molto sulle fonti scritte locali); e per la crescita della disciplina stessa in altri paesi.

Europa A partire dagli anni 1980, la ricerca di storia ambientale si è diffusa anche nei paesi Europei. L'ambiente europeo ha una storia antichissima di estese trasformazioni indotte dall'uomo. Conseguentemente, la storiografia ambientale europea, rispetto a quella statunitense, si è sviluppata meno come disciplina distinta: si è avvalsa piuttosto del ricco patrimonio di conoscenze e metodi della storia economica e sociale, dello sviluppo urbano e tecnologico, e della storia culturale. Ha prestato molta attenzione all'impatto umano sull'ambiente, specie a causa dello sviluppo urbano, industriale e tecnologico.

Nei singoli paesi essa si è concentrata spesso su tematiche che emergono dal rispettivo contesto storico e ambientale. In alcuni di essi, lo sviluppo della disciplina si è basato su una solida tradizione precedente di storia agraria: è questo il caso della Francia, della Spagna e dell’Italia. Questa tradizione accademica ha stimolato lo studio dell’evoluzione del paesaggio rurale e delle risorse forestali e idriche. In Gran Bretagna c'è stato un precoce sviluppo di studi di storia ambientale dell'urbanizzazione e della sanità e politiche pubbliche; vi è presto sorto anche un interesse per la storia ambientale extraeuropea.

Nel 2001 è stata fondata la Società Europea di Storia Ambientale. Nonostante il suo sviluppo, la disciplina non ha raggiunto lo stesso grado di riconoscimento nel mondo accademico dei campi più tradizionali di storiografia, come è invece successo negli Stati Uniti., 2004.

Italia In Italia la storiografia ambientale contemporanea affonda le sue radici in una lunga tradizione di storia agraria, che si è occupata soprattutto di storia economica e sociale. L'interesse per una storia più centrata sull'ambiente è cresciuto gradualmente, anche per effetto dell'influenza della scuola francese degli Annales.. Uno dei fattori del relativo ritardo della storiografia ambientale italiana è stata la tradizionale debolezza della sensibilità ambientalista nel paese: mentre le istanze ambientali si affermavano in altri paesi occidentali già dagli anni 1960, esse sono rimaste relativamente marginali ai movimenti sociali italiani della stessa epoca, diffondendosi maggiormente a partire dagli anni 1980.

Storia del paesaggio agrario Nel 1961 Emilio Sereni pubblicò un lavoro di storia del paesaggio agrario, che divenne molto influente: in esso osservò i cambiamenti del paesaggio fino alla fine degli anni 1950, con una interpretazione economica e sociale, centrata sulle trasformazioni interne al settore agricolo. Altri ricercatori influenti furono Giovanni CherubiniCherubini G., 1972, Una comunità dell’Appennino dal XIII al XV secolo. Montecoronaro dalla Signoria dell’Abbazia del Trivio al dominio di Firenze, Olschki, Firenze.Cherubini, Giovanni, and Riccardo Francovich. Forme e vicende degli insediamenti nella campagna Toscana dei secoli XIII-XV. Quaderni storici 8.24 (3 (1973): 877-904).Cherubini G., 1989, La storia dell’agricoltura fino al Cinquecento, in La storiografia italiana degli ultimi vent’anni, a cura di L. De Rosa, Laterza, Roma-Bari, vol. I, pp. 333-354. e Vito Fumagalli,Fumagalli V., 1989, Uomini e paesaggi medievali, Il Mulino, Bologna.Fumagalli, Vito. Città e campagna nell'Italia medievale. Vol. 6. Pàtron, 1985. entrambi storici specialisti del medioevo: essi hanno documentato come i paesaggi agrari dell'Italia centro-settentrionale siano stati influenzati dal particolare assetto politico-economico delle autonomie comunali, e da altri fattori quali i sistemi di proprietà e conduzione dei terreni, le tecniche colturali e zootecniche, e le relazioni economiche, commerciali e politiche tra campagna e città. Altri contributi precoci di storia del contesto ambientale sono venuti da studiosi di geografia, come Lucio Gambi.

Sviluppo della storia ambientale Mentre il paesaggio rurale è stato al centro della ricerca per molto tempo, lavori più recenti hanno spostato l'attenzione verso lo sviluppo urbano e la maniera in cui esso determina la trasformazione delle risorse e del territorio.. L'intensificazione dell'urbanizzazione e dell'industrializzazione dal XIX secolo è stata vista come causa di discontinuità nel rapporto tra ambiente e società rispetto alla storia precedente: dove c'era un equilibrio ambientale delle società ed economie, questo è stato infranto dalla mercificazione delle risorse e dal crescente uso di risorse non rinnovabili., 2004 A partire dagli anni 1990 la ricerca italiana di storia ambientale ha cominciato a porre l'ambiente più centralmente come oggetto di studio a sé stante e non in quanto substrato dei sistemi produttivi.Corona Gabriella e Mauch, Christof, Incontri italo-tedeschi: una conversazione su ambiente, storia e politica. In , pp. 101-115

A partire dagli anni 1980, tra gli oggetti di studio di storia ambientale, si collocano: