Biografia
Formazione e primi incarichi
Si laureò con lode in architettura presso la Sapienza Università di Roma nel 1980. Conseguì l'abilitazione professionale nel 1981 e dal 1982 è iscritta all'Ordine degli architetti di Roma.
Dopo alcune esperienze nella progettazione, nella ricerca e nella didattica universitaria, nel 1985 entrò nei ruoli del Ministero della cultura. Dal 1986 al 1995 lavorò presso la Soprintendenza generale agli interventi post-sismici per la Campania e la Basilicata, occupandosi della documentazione dei danni, della vulnerabilità sismica e degli interventi sul patrimonio monumentale.
Tra il 1995 e il 1998 operò presso l'Ufficio centrale per i beni ambientali e paesaggistici, dove svolse attività di tutela paesaggistica, valutazione dei rischi e ricerca sui centri storici. In collaborazione con la Soprintendenza archivistica per il Lazio progettò e avviò il censimento degli archivi di architettura conservati a Roma e nel Lazio, proseguito negli anni successivi con attività di ordinamento, inventariazione e pubblicazione dei risultati.
Tra il 2000 e il 2002 ricoprì l'incarico di soprintendente per i beni architettonici, il paesaggio e il patrimonio storico-artistico delle province di Caserta e Benevento.
Architettura contemporanea, censimenti e tutela
Dal 2001 al 2010 diresse il Servizio Architettura contemporanea della Direzione generale per l'Arte e l'Architettura Contemporanee (DARC), successivamente confluito nelle strutture ministeriali competenti per il paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee. In tale ruolo coordinò programmi di ricerca, iniziative per la qualità architettonica e urbana, concorsi di progettazione e attività di promozione internazionale dell'architettura italiana. Partecipò inoltre alle valutazioni finalizzate al riconoscimento dell'importante carattere artistico delle opere di architettura contemporanea.
Tra il 2001 e il 2009 coordinò, come responsabile scientifica della Direzione generale, la ricognizione sulle architetture italiane del secondo Novecento, realizzata in collaborazione con tredici università italiane. Nel 2005 partecipò alla presentazione ministeriale della ricerca, presiedendo la sessione dedicata ai criteri e ai metodi di selezione delle opere.
Il programma, avviato dalla DARC nel 2002 con la denominazione di «Censimento nazionale delle architetture del secondo Novecento», è stato successivamente sviluppato nell'attuale Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, dedicato alla selezione, schedatura, conoscenza e valorizzazione di edifici e aree urbane significativi per la storia dell'architettura contemporanea italiana.
La sua attività di ricerca ha riguardato anche la definizione degli strumenti di tutela e restauro dell'architettura moderna e contemporanea, il rapporto tra archivi e conservazione del patrimonio costruito e alcuni programmi di studio sulle opere di Carlo Scarpa. Ha inoltre partecipato agli organismi scientifici di AAA/Italia e DOCOMOMO Italia, associazioni attive nella documentazione e nella conservazione del patrimonio architettonico del Novecento.
MAXXI Architettura
A partire dal 2000 seguì per il Ministero le attività progettuali e realizzative del Centro nazionale per le arti contemporanee, successivamente denominato MAXXI. Fu componente del gruppo di coordinamento tecnico istituito tra il Ministero per i beni e le attività culturali e il Ministero delle infrastrutture e responsabile ministeriale della realizzazione della sede progettata da Zaha Hadid.
Come responsabile scientifica del nascente Museo nazionale di architettura elaborò il programma culturale della struttura e avviò la costituzione delle collezioni attraverso acquisizioni, comodati e donazioni di archivi, disegni, modelli, fotografie e altri materiali documentari.
Dall'apertura del museo nel 2010 al 2019, e nuovamente nel 2021, diresse MAXXI Architettura, curandone la programmazione espositiva, le attività di ricerca e la gestione delle collezioni. Dal 2013 al 2019 diresse inoltre ad interim il Dipartimento Ricerca, Educazione e Formazione della Fondazione MAXXI.
Durante la sua direzione il museo sviluppò attività di catalogazione, conservazione, digitalizzazione e valorizzazione degli archivi di architettura e delle collezioni fotografiche. Curò o promosse mostre, pubblicazioni e programmi di ricerca dedicati, tra gli altri, a Zaha Hadid, Giancarlo De Carlo, Alessandro Anselmi, Lina Bo Bardi, Carlo Scarpa e alle trasformazioni dell'architettura italiana contemporanea.
Nel 2015 curò il catalogo generale delle collezioni di MAXXI Architettura, comprendente archivi, progetti, modelli, fotografie e materiali acquisiti o prodotti dal museo tra il 2001 e il 2015.
Direzione generale e Grande MAXXI
Nel 2020 fu nominata direttrice generale per la Creatività contemporanea del Ministero della cultura. Concluso l'incarico ministeriale, nel 2021 tornò alla direzione di MAXXI Architettura.
Nel 2022 assunse la direzione scientifica del progetto Grande MAXXI, programma di ampliamento e trasformazione del complesso museale comprendente nuovi spazi, interventi sui depositi e sui laboratori, la riqualificazione energetica dell'edificio e una nuova sistemazione degli spazi aperti.
Attività scientifica ed editoriale
Gli ambiti principali della sua attività scientifica comprendono la tutela, il restauro e la valorizzazione dell'architettura moderna e contemporanea, la museografia dell'architettura, gli archivi professionali, la rigenerazione urbana e il rapporto tra contemporaneità e conservazione.
Ha svolto attività didattica presso la Sapienza Università di Roma, l'Università degli Studi di Camerino, l'Università degli Studi di Cagliari, l'Università degli Studi Roma Tre, la LUISS e l'Istituto Europeo di Design, oltre che nell'ambito dei programmi di alta formazione del MAXXI.
Nel 2022 pubblicò il saggio Gli archivi di architettura per la tutela e il restauro dell'architettura moderna e contemporanea, dedicato al ruolo delle fonti documentarie nella conoscenza e nella conservazione del patrimonio costruito del Novecento.
Pubblicazioni principali
Margherita Guccione, Maria Rosaria Nappi e Antonia Pasqua Recchia, Patrimonio culturale e disastri. L'impatto del sisma sui beni monumentali. Prospettive di prevenzione, Roma, Gangemi, 1998, . Margherita Guccione (a cura di), Zaha Hadid. Opere e progetti, Torino, Allemandi, 2002, . Margherita Guccione, Daniela Pesce ed Elisabetta Reale (a cura di), Guida agli archivi privati di architettura a Roma e nel Lazio. Da Roma capitale al secondo dopoguerra, Roma, Gangemi, 2002, . Margherita Guccione e Alessandra Vittorini (a cura di), Giancarlo De Carlo. Le ragioni dell'architettura, Milano, Electa, 2005, . Mario Avagnina, Margherita Guccione e Silvia La Pergola (a cura di), MAXXI. Materia grigia. Il racconto della costruzione, Milano, Electa, 2010, . Margherita Guccione (a cura di), Archivi e musei di architettura. Documentare il contemporaneo, Roma, Gangemi, 2010, . Margherita Guccione (a cura di), MAXXI Architettura. Catalogo delle collezioni, Macerata, Quodlibet, 2015, . Pippo Ciorra e Margherita Guccione (a cura di), L'Italia di Zaha Hadid, Macerata, Quodlibet, 2017, . Margherita Guccione, «Gli archivi di architettura per la tutela e il restauro dell'architettura moderna e contemporanea», in Conoscenza e tutela del patrimonio architettonico moderno e contemporaneo: esperienze a confronto, Roma, Scuola dei beni e delle attività culturali, 2022, pp. 57-69, . Margherita Guccione, «MAXXI Architettura between Museum and Archive. Protection, Research and Valorization of Architects' Archives in the 21st Century», in diségno, n. 10, 2022, pp. 77-84, .
Note
Collegamenti esterni Curriculum vitae di Margherita Guccione, sul sito del MAXXI.