LAmerican Jewish Joint Distribution Committee, noto anche come Joint o JDC, è un'organizzazione di soccorso ebraica con sede a New York.
Storia Il JDC fu fondato nel 1914, inizialmente per fornire assistenza agli ebrei che vivevano in Palestina sotto il dominio turco.
Finanziamento Il JDC iniziò ad impegnarsi nel salvare gli ebrei con una donazione di da parte di Jacob Schiff, un ricco imprenditore ebreo e filantropo. Era il principale finanziatore dell'organizzazione e contribuì a raccogliere diversi fondi per salvare e aiutare gli ebrei in tutto il mondo.
Nella raccolta fondi il GDC fu aiutato dalAmerican Jewish Relief Committee, fondato da diversi ebrei benestanti il 25 ottobre 1914; tra loro Jacob Schiff, Louis Marshall (il presidente del comitato) e Felix M. Warburg. Contribuì a reperire fondi per il JDC anche il Central Relief Committee, nato il 4 ottobre 1914 grazie all'accordo di ebrei ortodossi dell'Europa orientale, come Leon Kamaiky. Quasi un anno dopo, nell'agosto 1915, ai donatori di fondi per JDC si unì il People's Relief Committee, di stampo socialista, guidato da Meyer London. Dopo pochi anni il JDC e le altre organizzazioni avevano raccolto fondi sostanziosi e cominciarono ad avere un peso notevole.
Alla fine del 1917 il JDC trasferì alla Romania, alla Galizia, alla Russia e alla Polonia e alla Lituania occupate dai tedeschi. Nel 1920 stanziò quasi complessivi per assistere gli ebrei in Polonia. Tra il 1919 e il 1920, periodo di emergenza, il JDC erogò oltre per soccorrere gli ebrei in tutta Europa.
Fondazione Nel 1914 circa 59.000 ebrei vivevano in Palestina sotto il dominio ottomano. L'insediamento, Yishuv, era in gran parte costituito da ebrei emigrati dall'Europa che dipendevano in gran parte da fondi esterni che arrivavano alla Palestina per il loro sostentamento. Lo scoppio della prima guerra mondiale distrusse questi canali di sostegno, lasciando la comunità nell'isolamento e indigenza. In vista dell'imminente disastro, i leader dell'Yishuv fecero appello a Henry Morgenthau, allora ambasciatore degli Stati Uniti in Turchia. Morgenthau, commosso e sconvolto dalla miseria di cui era stato testimone, chiese subito con un cablogramma urgente al filantropo ebreo di New York Jacob Schiff di aiuti per evitare la fame, e di conseguenza la morte, agli ebrei in Palestina.
Datato 31 agosto 1914, il cablogramma della Western Union recitava, tra l'altro:
«GLI EBREI PALESTINESI AFFRONTANO UNA CRISI TERRIBILE [...] PAESI BELLIGERANTI CHE INTERROMPONO LA LORO ASSISTENZA [...] UNA SERIA DISTRUZIONE MINACCIA LE PROSPERE COLONIE [...] NECESSARI CINQUANTAMILA DOLLARI.»
L'appello fu udito negli Stati Uniti. In un mese furono raccolti (l'equivalente di 1 milione di dollari nel 2000) grazie agli sforzi di un temporaneo collettivo creato ad hoc da tre organizzazioni ebraiche religiose e secolari: l'American Jewish Relief Committee, il Central Committee for the Relief of Jews Suffering Through the War e il People's Relief Committee.
Nel 1915 scoppiò una crisi più grave, quando durante la prima guerra mondiale le comunità ebraiche della zona di residenza in Russia furono coinvolte nei combattimenti lungo il fronte orientale. Sotto la guida di Judah Magnes, prima della fine dell'anno il comitato raccolse cinque milioni di dollari.
Nel 1921, dopo la guerra civile post-rivoluzionaria russa, il comitato fu una delle uniche due organizzazioni rimaste in America a inviare aiuti per combattere la carestia.Bentwich, Norman (1954) For Zion's Sake. A Biography of Judah L. Magnes. First Chancellor and First President of the Hebrew University of Jerusalem. The Jewish Publication Society of America, Philadelphia. Library of Congress Number: 54 7440. Pages 99–108.
Missione L'organizzazione è attiva in più di 70 paesi oltre che in Israele.
Lo scopo principale del JDC è offrire aiuto alle numerose popolazioni ebraiche dell'Europa centrale e orientale e del Medio Oriente attraverso una rete di programmi di assistenza sociale e comunitaria. Inoltre, il JDC contribuisce con milioni di dollari in caso di calamità e per aiutare lo sviluppo delle comunità non ebraiche.
JDC adempie alla sua missione su quattro fronti:
Salvataggio degli ebrei a rischio: JDC è esperto nel rispondere alle crisi, collabora con agenzie partner locali per soddisfare i bisogni immediati della popolazione. Assistenza per gli ebrei bisognosi: oltre agli aiuti in emergenza, il supporto di JDC rafforza la capacità delle agenzie locali di sostenere e di migliorare la qualità della vita delle comunità in difficoltà. Rilancio della vita della comunità ebraica. Israele: JDC lavora in collaborazione con il governo israeliano ed organizzazioni locali per migliorare la vita degli anziani, immigrati, bambini a rischio, disabili e disoccupati cronici. Nel 2007 il JDC ha ricevuto il Premio Israele per i suoi successi nel tempo e per il contributo particolare alla società e allo Stato di Israele.
Progetti Il Comitato finanzia programmi per assistere gli ebrei impoveriti dell'ex Unione Sovietica e dell'Europa centrale e orientale, fornendo cibo, medicine, assistenza domiciliare e altri aiuti fondamentali agli anziani e ai bambini bisognosi. Nei paesi dell'America Latina, dell'Africa e dell'Asia consente alle piccole popolazioni ebraiche di mantenere i servizi sociali essenziali e di garantire un futuro all'insegna dell'ebraismo ai giovani e alle nuove generazioni. In Israele JDC risponde ai bisogni legati alla crisi, contribuendo nel contempo a migliorare i servizi agli anziani, ai bambini e ai giovani, ai nuovi immigrati, ai disabili e ad altre persone vulnerabili.
Nello spirito del Tiqqun 'olam, una frase ebraica che si riferisce all'obbligo morale di aggiustare il mondo e di alleviare le sofferenze, il JDC ha contribuito con finanziamenti e competenze in diverse crisi umanitarie come lo tsunami nell'Oceano Indiano del 2004, il ciclone del Myanmar del 2008, il genocidio nel Darfur, l'escalation della violenza in Georgia e il terremoto e lo tsunami di Tōhoku del 2011.
Quando milioni di ebrei nell'Europa orientale e in Palestina pativano la fame in seguito alla prima guerra mondiale, il JDC diede da mangiare agli affamati, fornì cure mediche ai malati e sostenne programmi per aiutare a stabilizzare la fragile economia della regione. Con l'ascesa del regime nazista di Hitler, il JDC sostenne gli sforzi che consentirono a 110.000 ebrei di lasciare la Germania prima del 1939. Dopo l'istituzione dello stato di Israele il JDC sostenne decine di migliaia di ebrei nel difficile passaggio dallo status di rifugiato a cittadino. Il JDC svolse un ruolo centrale nell'Operazione Salomone, che permise di trasportare in aereo più di 14.000 ebrei etiopi in Israele nell'arco di 36 ore.
Agro-Joint Negli anni '20 il governo sovietico tentò di controllare il JDC e il modo in cui operava nei confronti degli ebrei sovietici. Il JDC acconsentì a collaborare con un'organizzazione nota come Jewish Public Committee, controllata dai bolscevichi. Accettando questo accordo, il JDC poté assistere gli ebrei sotto la supervisione dei bolscevichi, cosa che tranquillizzò l'Unione Sovietica.
La prima guerra mondiale gettò l'Europa orientale nel caos, sottoponendo le comunità ebraiche a una grave carestia, alla povertà e ad un crescente ed acceso antisemitismo. La rivoluzione russa e i conflitti successivi alimentarono ulteriormente la rabbia ed al tempo stesso le richieste di intervento umanitario della JDC. L'Unione Sovietica permise al JDC di lavorare con l'American Relief Aid (invece del Jewish Public Committee) per aiutare coloro le vittime di carestia. Dal 1921 al 1923 il JDC e l'ARA impiegarono quasi 4 milioni di dollari per sfamare 2 milioni di persone in Bielorussia e in Ucraina.
Il JDC andò oltre per migliorare le condizioni degli ebrei in Ucraina, portandovi 86 trattori dall'America per aiutare a ricostruire le colonie agricole ebraiche. Molte di queste colonie erano state distrutte durante la guerra e non avevano condizioni di vita ottimali. Il dottor Joseph Rosen, direttore della filiale russa del JDC, ideò un piano per assistere ulteriormente gli ebrei nelle shtetl, le città ebraiche dove la maggioranza della popolazione parlava yiddish.
La leadership comunista bandì quelle attività da cui gli ebrei dipendevano, costringendo le famiglie alla povertà. Questi atti portarono nel 1924 alla creazione della American Jewish Joint Agricultural Corporation (Agro-Joint). L'avvocato James N. Rosenberg di New York fu nominato da JDC capo del Consiglio esecutivo europeo e supervisionò le operazioni di Agro-Joint. In seguito fu nominato presidente della American Society for Jewish Farm Settlements Inc in Russia.
Un'innovazione fu la creazione dei prestiti kassa: gli istituti di credito cooperativo concedevano prestiti a basso tasso d'interesse ad artigiani e proprietari di piccole imprese. Dal 1924 al 1938 questi prestiti aiutarono a rivitalizzare i villaggi e le città in tutta l'Europa orientale.
Con il sostegno del governo sovietico JDC portò avanti questa coraggiosa iniziativa per sistemare i cosiddetti ebrei "non produttivi", come agricoltori in vasti insediamenti agricoli in Ucraina, in Bielorussia ed in Crimea. A questo scopo fu istituita nell'Unione Sovietica una speciale organizzazione pubblica, la Society for Settling Toiling Jews on the Land, o OZET, che funzionò dal 1925 al 1938. Fu istituito anche un comitato governativo speciale, chiamato Komzet. La sua funzione era quella di contribuire e distribuire la terra per le fattorie collettive ebraiche e di lavorare insieme a OZET.
Gli Stati Uniti fornirono attrezzature agricole moderne alle colonie ebraiche nell'URSS. Il JDC aveva anche agronomi che insegnavano ai coloni ebrei le nozioni del lavoro agricolo. Queste attività aiutarono oltre 150.000 ebrei in più di 250 insediamenti. Il numero dei contadini ebrei si ridusse notevolmente, perché la disoccupazione era diminuita e le colonie avevano più successo. La Agro-Joint aiutò anche
il reinsediamento dei medici ebrei rifugi,aprovenienti ti dalla Germania.M. Mitsel . Kiev: Dukh i Litera, 2012.
Il successo dell'iniziativa Agro-Joint sarebbe finito due anni dopo: il governo di Iosif Stalin era diventato sempre più ostile alle organizzazioni straniere. I lavoratori di Agro-Joint divennero presto bersaglio delle purghe staliniste durante le operazioni del NKVD. L'ordine operativo n. 00439, intitolato "Sull'arresto di soggetti tedeschi sospettati di spionaggio contro l'URSS", fu emesso il 25 luglio 1937 e impose l'arresto dei cittadini tedeschi che avevano acquisito la cittadinanza sovietica. Nel corso dell'anno l'ordine fu esteso ad altri sospettati di collaborare o spiare per conto della Germania e colpì i lavoratori di Agro-Joint e i medici che li avevano aiutati a reinsediarsi. Molti sostenitori di Agro-Joint furono arrestati, accusati di spionaggio e di attività controrivoluzionarie e poi uccisi. Nel 1941 tutti i coloni non ancora fuggiti furono uccisi dai nazisti.
Il JDC durante la Grande Depressione