Il massaggio lomi lomi è un tipo di massaggio.

Origine del termine Nella lingua hawaiana e in quella delle Isole Samoa, il termine lomi significa "impastare, strofinare, lenire o lavorare dentro e fuori”. La parola viene per enfasi ripetuta due volte. In Occidente la conoscenza di questa tecnica è piuttosto scarsa, tanto da rendere difficoltosa la distinzione dei differenti stili. Generalmente il massaggio è conosciuto come: massaggio hawaiano, lomilomi, lomi lomi, lomilomi massage o lomi lomi nui; questi termini però, di solito, non corrispondono alle tecniche originarie della tradizione hawaiana ma ad una loro libera interpretazione.

Storia Questa tecnica olistica, nella tradizione hawaiana, non è intesa solo come un semplice massaggio ma appartiene ad un sistema di medicina ed è parte integrante di un pensiero filosofico.

Il massaggio hawaiano lomilomi è definito come il massaggio del cambiamento per la sua connotazione non solo fisica ma anche emotiva, energetica e spirituale. Basato sulla tradizione hawaiana, questo trattamento predispone l’individuo a un percorso interiore, dandogli l’opportunità di osservare la propria vita da una nuova prospettiva, aprendogli così la mente a nuove possibilità, attraverso la rivalutazione del suo sistema di valori e delle sue opinioni sul mondo, tanto da modificare la sua visione della realtà.

I primi coloni polinesiani, attorno al IV sec.d.C., portarono la loro tecnica di massaggio alle Hawaii dove si sviluppò uno stile unico e originale, diverso da quello delle vicine isole polinesiane come Tokelau, Samoa e Tahiti.

Nell'arcipelago delle Hawaii questa pratica indigena, che si è evoluta nel corso di centinaia di anni, si presenta in molte varianti determinate dalla sua diffusione, e dal suo sviluppo, in questo particolare territorio. Infatti catene montuose e valli isolate rendevano difficoltosi i contatti e gli scambi tra i vari gruppi indigeni. Questa realtà portò così alla formazione di molte “scuole” di lomilomi, diverse fra loro, con approcci e tecniche uniche nel loro genere.

La cultura legata alla pratica del massaggio era però - con le sue molteplici sfumature - ampiamente diffusa In tutto l’arcipelago.

Il kanaka lomi era la figura “ufficiale” predisposta a gestire l’aspetto terapeutico ma tutti i membri del gruppo potevano praticare il lomilomi a livello domestico, senza alcuna distinzione sociale o di età.

Nel 1820, dopo l’arrivo dei missionari dal continente americano, che convertirono al cristianesimo gran parte della popolazione del Regno delle Hawaii, una serie di leggi proibì il culto ‘pagano’ e di conseguenza tutte le pratiche di guarigione tramandate tra i nativi.

Anche il lomilomi in quanto pratica medica ‘pagana’ fu vietato da queste nuove leggi, anche se continuò ad essere esercitato nella semi clandestinità dagli indigeni.

Il lomilomi, come semplice massaggio, rimase però una pratica popolare diffusa non solo tra i nativi ma anche tra i coloni americani e gli stranieri in genere.

Tra questi, figure spiccano:

Charles Wilkes che nel 1841, durante una spedizione esplorativa statunitense che lo portò a scalare il vulcano Mauna Loa per studiarne la caldera sommitale, ricevette in dono un trattamento di lomilomi; Robert Louis Stevenson che descrisse il lomilomi come esperienza "sgradevole"; l'avventuriera inglese Isabella Bird che trovava questo massaggio ‘delizioso’.

Molti erano gli stranieri che ricevevano questo trattamento ma anche lo praticavano: William Brigham, il primo direttore del Bishop Museum di Honolulu, scrisse nel 1908 che Sanford Dole (uno dei fautori del rovesciamento del Regno delle Hawaii) era considerato uno dei più abili praticanti di questa tecnica di massaggio tradizionale.

Nel 1886 le leggi del Regno delle Hawai'i vietarono la cura del malato attraverso "metodi superstiziosi" ma fino al 1945 la pratica del massaggio lomilomi non fu soggetta ad alcuna regolamentazione specifica. Fu Soltanto nel 1947 che venne istituito il Board of Massage per regolamentare tutti trattamenti tradizionali.

Questa legge richiedeva ai professionisti di lomilomi di superare un test scritto di anatomia, fisiologia e teoria del massaggio. Molti tra i rinomati guaritori nativi non erano in grado, o non volevano, sottoporsi a questa prova e così il lomilomi passò definitivamente alla clandestinità.

Nel 2001, il governo degli Stati Uniti ha approvato la legge 304, a modifica della precedente, e che consente ai professionisti nativi di essere certificati – e quindi di poter praticare – o dal Consiglio Medico Hawaiano, il Papa Ola Lōkahi, o dai vari centri sanitari della comunità.

Attualmente, nello stato delle Hawaii, il lomilomi è una disciplina terapeutica praticata ufficialmente in alcuni ospedali specializzati in medicina tradizionale come, ad esempio, il Waianae Coast Comprehensive Health Center.

Le basi teoriche del massaggio hawaiano lomilomi Naturalmente non è possibile riassumere in poche righe un’intera cultura, una tradizione che accosta la medicina alla filosofia, per trovare un sistema olistico di supporto alla salute e al benessere.

La tradizione orale del massaggio determina una copiosa quantità di sfumature, peculiari di ogni famiglia, atte a creare un sistema di lavoro sulla persona molto ricco e approfondito, in grado quindi di rispondere, con approcci differenti, ad un ampio ventaglio di esigenze fisiche, energetiche, emotive e mentali.

Nel pensiero huna tutte le malattie hanno origine dentro di noi e prendono il sopravvento nel momento in cui perdiamo l’armonia con noi stessi o con l’ambiente che ci circonda.

Il massaggio hawaiano lomilomi mira al ripristino dell’armonia in accordo con le leggi naturali.

Una vita stressante, uno stato di tensione continuo causato da molti fattori - come una vita sregolata, un contrasto interiore o la repressione delle emozioni - crea uno squilibrio nella persona che va a perdere la sua armonia d’insieme.

Un grande punto di forza della tradizione hawaiana era il raggiungimento, da parte di chi riceveva il trattamento, di un’apertura mentale che predisponeva l’individuo ad un lavoro interiore più profondo.

Dopo il massaggio, il kahuna guidava “il paziente” attraverso l’analisi interiore, volta ad individuare le sue inclinazioni, le sue paure e i suoi obbiettivi, verso la consapevolezza di sé.

Raggiunto questo primo risultato, si iniziava un lavoro di pulizia interiore atto ad aprire la strada al percorso verso il proprio Scopo.

Questo massaggio portava ad un radicale cambiamento, positivo e permanente: grazie agli insegnamenti del kahuna il ricevente era in grado di acquisire la facoltà di intervenire in modo attivo sui propri pensieri.

Questo lavoro emotivo-mentale, eseguito dagli antichi guaritori-sciamani, anticipa i moderni trattamenti di psicoanalisi.

Secondo la visione huna, il corpo è modellato dal nostro vissuto: rappresenta le nostre esperienze emotive, intellettuali e spirituali oltre che a quelle fisiche.

In questo contesto, il massaggio hawaiano lomilomi, riveste un ruolo importante poiché viene in diretto contatto con i tessuti del nostro corpo che sono “la sede della memoria” in quanto sono deputati ad immagazzinare i ricordi.

Quindi lo scioglimento delle contratture, lo sblocco delle tensioni, il calmare crampi e spasmi muscolari, sono tecniche fisiche che producono anche importanti effetti sulla psiche e sulle emozioni.

Queste attività aprono la mente e la preparano ad accettare degli inattesi cambiamenti che toccano le credenze, le convinzioni e le opinioni di ciascuno di noi.

Questo sblocco dei complessi mentali porta l’individuo ad avere una maggiore e chiara coscienza di sé, e a riprendere il suo percorso di crescita e comprensione interiore.

Mana Mana è il potere che anima tutte le cose, la forza vitale, il campo energetico.

Le pratiche più sottili del massaggio hawaiano lomilomi agiscono direttamente sulla manipolazione dell’energia della persona. Dallo stato più “fisico” dello scioglimento di blocchi energetici, come le contratture, al ripristino del flusso e all’apertura dei canali di scorrimento dell’energia.

Come già detto, parte del lavoro sull’energia viene fatto anche senza il contatto diretto col corpo del ricevente, lavorando sull’estensione eterica dei canali energetici, che nel loro insieme noi chiamiamo aura.

Il mana è un’energia conosciuta anche come prana (sanscrito, in India), chi (cinese), lom (tailandese), ci (giapponese), campo bio-elettromagnetico o energia vitale.

Come descritto nei sette principi della filosofia Huna, la base della manipolazione dell’energia sta nella presenza mentale del “qui e ora” e nella consapevolezza del indirizzare opportunamente l’attenzione.

Questi concetti si inseriscono in una visione più ampia dell’essere umano unito in armonia con la Natura. È un concetto che noi occidentali fatichiamo a far nostro in quanto consideriamo la Natura qualcosa di altro da noi e di cui noi non siamo parte integrante.

È la differenza tra il camminare nel mondo o fare parte di esso.

Il massaggio hawaiano lomilomi oggi Il lomilomi originale è una pratica olistica che tiene conto dell’individuo nella sua complessità, indagandone gli aspetti fisici, mentali, emotivi, lo stile di vita e le abitudini. Tale trattamento necessita cura e attenzione e quindi può richiedere tempi lunghi.

Queste tempistiche non sono previste dalla modernità e dalle sue standardizzazioni.

Molti operatori olistici - che praticano il lomilomi appreso secondo la tradizione - ritengono che non sia possibile offrire “trattamenti autentici” nei centri benessere tanto da non essere disposti a lavorare nelle spa o nei centri massaggi. Preferiscono trattare senza clamore clienti selezionati, in privato come l'ambiento domestico; nell’ambito di questi trattamenti l’operatore può invitare il cliente a pregare, a meditare per predisporsi a intraprendere nuovi comportamenti atti a migliorare lo stile di vita e, di conseguenza, migliorare la salute.

La pratica del massaggio può venir arricchita con un sottofondo musicale o con il ritmo dello sciabordio del mare; vibrazioni queste che accompagnano alcuni movimenti (o manualità) richiamando in modo, anche coreografico, le onde dell’oceano.

Il massaggio vero e proprio è soltanto la parte fisica di una visione più ampia e complessa per la cura e il mantenimento del benessere della persona.

Il metodo tradizionale insegnato dai lomilomi kupuna (anziani), riconosciuti dalla comunità hawaiana, richiede agli allievi un impegno continuo, che porta all’autonomia solo dopo anni di studio e pratica.

Diversamente, alcune scuole di massaggio disseminate nel mondo tendono a formare operatori specializzati, nel massaggio hawaiano, con corsi che durano poche ore, puntando esclusivamente sulla pratica manuale. Oltre a questo, spesso vengono inserite in modo arbitrario, tecniche peculiari di altre tipologie di massaggio: sebbene il risultato possa essere piacevole e molto diffuso (soprattutto nelle stesse Hawai oltre che in Giappone, in Europa e in Australia) si allontana di molto dall'autentico spirito del lomilomi tradizionale.

La tecnica del massaggio hawaiano lomilomi Il lomilomi è una tecnica di massaggio completa e versatile che è in grado di soddisfare le diverse esigenze di chi vi si sottopone.

L’aspetto più conosciuto di questo massaggio è quello rilassante che calma sia la mente che il corpo, riportando l’equilibrio e l’armonia attraverso movimenti ritmati che richiamano il moto delle onde dell’oceano.

Meno conosciute sono le finalità energizzanti, decontratturanti e drenanti, che si possono raggiungere con particolari accorgimenti durante l’esecuzione del trattamento.

Attraverso un ritmo più intenso del massaggio si possono ottenere effetti energizzanti che stimolano il corpo del ricevente, preparandolo come se dovesse affrontare un’attività sportiva.