Huawei Technologies Co., Ltd. (pronuncia cinese mandarino ; in cinese: ), comunemente nota come Huawei, è una società cinese impegnata nello sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti, di sistemi e di soluzioni di rete e telecomunicazioni, smartphones ed elettronica di consumo generale. È stata fondata nel 15 settembre 1987 da Ren Zhengfei e ha il quartier generale a Shenzhen, Guangdong, in Cina.
Non esistono dichiarazioni ufficiali in merito all'interpretazione del significato di Huawei. Il nome 华为 è traslitterato in inglese in Huawei. Il carattere semplificato 华 (huá) è usato per indicare la Cina e ciò che è "cinese". Il carattere 为 (wéi) significa al contempo "atto", "azione", "servizio", "attività" ed "essere", "essenza". La combinazione dei due caratteri può essere differentemente tradotta come "azione magnifica", "la Cina sa fare" oppure "servizio cinese", "attività cinese".
Le sue attività principali sono la ricerca e sviluppo, la produzione e commercializzazione di apparecchiature per le telecomunicazioni e la fornitura di servizi di rete personalizzati per gli operatori di telecomunicazioni. La struttura organizzativa di Huawei opera sul mercato con oltre dipendenti attraverso tre divisioni: Carrier, Enterprise e Consumer. È una delle più grandi aziende del mondo nel campo delle telecomunicazioni.
Storia La società venne fondata originariamente come "Shenzhen City Huawei Technologies, Inc". ("Shenzhen Huawei"), nel 1987 da Ren Zhengfei - un ex ufficiale dell'"Esercito Popolare di Liberazione" - e da altri cinque soci, che inizialmente avevano azioni uguali. Dapprima operante nel campo della realizzazione di switch, progressivamente esteso la sua attività nell'elettronica e nelle telecomunicazioni. Nel 1990, la società iniziato a distribuire azioni ai dipendenti e nel 1997 la partecipazione azionaria di Shenzhen Huawei è stata oggetto di un'importante ristrutturazione aziendale nell'ambito della quale le azioni di proprietà dei dipendenti (compresi i dipendenti di una controllata di Shenzhen Huawei) venivano ad essere detenute in una sorta di trust dai rispettivi sindacati aziendali, che apparentemente detenevano il titolo formale delle azioni ed esercitavano il diritto di voto. Nel 2000 l'azienda mutó il proprio nome in "Huawei Tech", e la proprietà era della holding "Huawei Investment & Holding", di cui Ren Zhengfei possedeva circa l'1% e il restante 99% era di proprietà dei dipendenti di tale ultima società. Per competere con gli altri operatori del mercato cinese come Xiaomi, lancia una serie di prodotti a marchio Huawei Honor, concepito come marca alla fine del 2011 e fondato nel 2013. Successivamente il marchio Honor diventerà indipendente da quello Huawei, riferendosi a prodotti di fascia più bassa. Nel dicembre 2018 il vicepresidente e direttore finanziario di Huawei, Meng Wanzhou, figlia del Zhengfei, è stata arrestata in Canada, su richiesta degli Stati Uniti, che l'accusano di aver violato le sanzioni statunitensi contro l'Iran per essere poi rilasciata nel settembre del 2021.
Nel 2019 il governo USA durante la presidenza di Donald Trump ha accusato la società di avere legami con i servizi di intelligence e le forze armate cinesi, in quanto indagando sulla struttura societaria di Huawei hanno avuto l'accesso ai curriculum vitae di dirigenti, molti dei quali di estrazioni militari e/o di serviziChristopher Balding, Huawei Technologies' Links to Chinese State Security Services, 2019. , e quindi da loro sospettati di presunto spionaggioTrump dichiara guerra a Huawei: bandita dagli USA per "questioni di sicurezza" di Biagio Chiariello, da fanpage.it. 16 maggio 2019 ed il 20 maggio un ordine esecutivo di Donald Trump ha disposto il divieto per le aziende statunitensi come Microsoft, Google, Intel, Qualcomm di intrattenere alcun tipo di rapporto commerciale con la società cinese; Quasi contemporaneamente l'impresa cinese ha annunciato progressi su un proprio sistema operativo denominato HarmonyOS, affermandone l'accelerazione nello sviluppo. Fu comunque concessa una proroga temporanea a Google ed al suo sistema operativo proprietario Android di 90 giorni, prorogata poi sino al 2020, per i prodotti Huawei già in commercio, garantendo continuità negli aggiornamenti e forniture di patch di sicurezza. Come conseguenza, Huawei ha iniziato a sviluppare applicazioni alternative a quelle di Google, come AppGallery, Petal Maps, Petal Mail e Petal Search e nel novembre 2020 ha venduto la sua divisione low-cost Honor ad un pool di imprese cinesi. Lo stesso anno, per garantire la sopravvivenza del marchio, Huawei ha venduto Honor a una società statale cinese. Nel marzo 2023 fu lanciato Pangu-Σ, un'intelligenza artificiale generativa basata su un modello linguistico di grandi dimensioni con un'architettura distribuita e 1.085 bilioni di parametri. La prima versione era stata rilasciata nell'aprile del 2021.
Organizzazione La Huawei Investment & Holding Co. è una holding che raggruppa diverse società; la società operativa denominata Huawei Technologies, Inc. è l'entità che si occupa effettivamente di produzione e presumibilmente quella che ha un gran numero di dipendenti. È società a responsabilità limitata con un unico azionista, una delle due forme societarie di base del diritto societario cinese, ed è posseduta al 100% da Huawei Holding, che a sua volta ha solo due azionisti: Ren Zhengfei, il fondatore, con "quasi l'1,14%" e un'entità chiamata Huawei Investment & Holding Company Trade Union Committee ( "Huawei Holding TUC") con il restante 98.86%.
Si noti che Huawei Holding TUC non è un sindacato di per sé, ma è un comitato sindacale. Si noti inoltre che non è associato a Huawei Tech, ma è, per i suoi termini, associato a Huawei Holding. Molto poco si sa della struttura di governance interna di Huawei Holding TUC: che cosa dicono i suoi documenti costituzionali, chi prende decisioni in suo nome, o anche se si tratta in realtà di un sindacato, di un organo intersindacale (un comitato sindacale è diverso da un sindacato), o di qualcos'altro completamente diverso ma con un nome fuorviante.
I dipendenti delle società del gruppo Huawei non possiedono effettivamente azioni né in Huawei Tech né in Huawei Holding. Invece, essi possiedono, tramite un contratto, una sorta di azione virtuale che permette loro di partecipare agli utili che si configura come un diritto contrattuale ma non un diritto di proprietà; non dà al titolare alcun diritto di voto né in Huawei Tech né in Huawei Holding, non può essere trasferita e viene annullata quando il dipendente lasci l'azienda, con riserva di un pagamento di riscatto da parte di Huawei Holding TUC a un basso prezzo fisso. Questa proprietà virtuale non ha nulla a che fare con il capitale o il controllo. Si tratta semplicemente di un sistema di incentivazione con la partecipazione agli utili.
Attività Dati economici Nel 2018 ha registrato un fatturato valutato in 105,2 miliardi di USD, con un utile netto pari a 8,7 miliardi; superando Apple come azienda produttrice di smartphone. Con la sua quota di mercato del 19% registrata nell'aprile del 2020 diventa il più grande produttore di smartphone al mondo, primato precedentemente detenuto da Samsung.
Ricerca e sviluppo Huawei ha realizzato 16 centri di Ricerca e sviluppo, 36 Joint Innovation Center e 45 Training Center in tutto il mondo. L’investimento complessivo di Huawei in ricerca negli ultimi 10 anni ammonta a circa 48 miliardi di dollari. È famosa soprattutto per la produzione di smartphone e tablet con "EMUI"; per il quale all'inizio del 2018 la società ha creato un nuovo servizio chiamato AppGallery come alternativa a Google Play liberamente installabile dagli utenti e compatibile con gli smartphones HonorSi chiama AppGallery lo store ufficiale di Huawei: installatelo scaricando l’APK di Irven Zanolla, da tuttoandroid.ne, 18 febbraio 2018
La società attualmente investe oltre il 10% del suo fatturato annuo in ricerca e sviluppo, settore in cui impiega circa il 45% dei dipendenti. In particolare, in tale ambito, nel 2017 ha speso 11,6 miliardi di euro (il 15% dei ricavi), concentrandosi su intelligenza artificiale e cloud. Huawei è il secondo produttore di smartphone al mondo (considerando anche quelli commercializzati col brand Honor), dopo Samsung, avendo sorpassato Apple nel secondo trimestre del 2018. Collabora inoltre con l'Istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI).
Huawei è stata la prima impresa cinese in assoluto a entrare nella classifica dei "Top 100 Best Global Brands" stilata da Interbrand, dove nel 2016 è salita al 72º posto. Scalando ben 99 posizioni in un anno, Huawei si è collocata al 129º posto nella classifica 2016 Fortune Global 500. Al 2020 Huawei ha richiesto la registrazione di oltre 5.405 brevetti; e secondo l’WIPO (una delle tre maggiori organizzazioni di proprietà intellettuali mondiali), Huawei è divenuta la prima azienda al mondo per richieste di brevetti internazionali davanti a Mitsubishi, Samsung e Qualcomm.
Controversie
Le cause legali intentate dai dipendenti Nel 2016 un dipendente ha dichiarato di avere diritto alle azioni virtuali sulla base di un documento emesso da Huawei Holding. L'imputato convenuto, la Huawei Tech, ha sostenuto con successo che il dipendente non aveva in tal modo dimostrato che la Huawei Tech gli dovesse alcunché.
In una causa legale del 2018 a Shanghai che coinvolgeva un dipendente Huawei in una controversia sui beni matrimoniali, Huawei (l'entità esatta non è stata specificata dal tribunale) ha presentato una lettera in cui si affermava, che ciò che il dipendente possedeva erano "azioni virtuali limitate, che non potevano essere trasferite o possedute da nessun altro diverso dai dipendenti".
I finanziamenti statali cinesi
Scandalo al Parlamento europeo Il 13 marzo 2025 la giustizia belga ha indagato sulle relazioni fra numerosi lobbisti che lavoravano per la società Huawei e alcuni parlamentari europei. Il sospettato principale era il capo dei lobbisti Valerio Ottati. Per quanto riguarda i deputati europei s'indaga su Adam Mouchtar, assistente del bulgaro Nikola Minchev e sugli assistenti di Fulvio Martusciello, e Marco Falcone. Il 20 maggio la procura belga ha sporto denuncia contro 5 deputati europei e ha chiesto la revoca dell'immunità parlamentare per gli italiani Salvatore De Meo, Fulvio Martusciello e Giuseppina Princi, il maltese Daniel Attard, il bulgaro Nikola Minchev. Si confermano le indagini su Adam Mouchtar, assistente del bulgaro Nikola Minchev e sugli assistenti di Fulvio Martusciello, e Marco Falcone.
Prodotti principali Orologi da polso Huawei Band 2 Pro Huawei Band 3e Huawei Band 3 Pro Huawei Band 4 Huawei Watch 2 Huawei Watch GT Huawei Watch GT 2 Huawei Watch GT 2e Huawei Watch GT 2 Pro Huawei Watch GT 3 Huawei Watch GT Runner Huawei Watch 3 Huawei Watch 3 Pro
Smartphone
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