Pianezze (Pianése in veneto, talvolta indicata come Pianezze San LorenzoQuesta forma, non ufficiale, è utilizzata per distinguerla da due omonime località situate sempre nel Vicentino: Pianezze "del Lago" (in comune di Arcugnano) e Pianezze "San Cristoforo" (odierna Villa di Colceresa).) è un comune italiano di abitanti della provincia di Vicenza in Veneto.

Geografia fisica Il territorio comunale è situato nella fascia pedemontana meridionale dell'altopiano dei Sette Comuni e comprende un'area in parte collinare e in parte planiziale compresa tra il corso del torrente Astico e quello del fiume Brenta.

Il territorio collinare è soggetto al rischio di smottamento durante i forti temporali ed è caratterizzato dalle coltivazioni di ciliegi, ulivi e viti. Degni di nota i vari "sentieri delle ciliegie" che si snodano tra le colline e i boschi.

Origini del nome

Storia

Pianezze è citata per la prima volta nel 1025 (Planicia), toponimo che allude al pianoro circondato dalle colline in cui sorge il centro abitato. I primi insediamenti umani sono comunque più antichi: durante il recente restauro della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, di origine longobarda o franca, sono emersi reperti del periodo protostorico.

Nel 1262 è citata - come Pianezza - nel Regestum possessionum comunis Vincencie, in cui si elencavano i beni incamerati dal Comune di Vicenza dopo la morte di Ezzelino III da Romano. Nello scritto è ricordata come uno dei cinque colmelli del comune di Marostica (gli altri erano Marostica stessa, Molvena, Roveredo e Marsan), ad indicare che, all'epoca, Pianezze non era altro che una delle borgate che costituivano la città. Ad essa e al suo Vicariato civile rimase legata anche sotto la dominazione viscontea e veneziana, sino alla caduta della Serenissima.. Durante la successiva dominazione francese, divenne comune autonomo.

I documenti del periodo medievale nominano più volte le chiese del posto (S. Lorenzo, S. Nicolò, S. Giacomo), ma non fanno alcun cenno all'esistenza di castelli o di altre fortificazioni..

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 28 luglio 1950. Lo stemma è partito: nella prima sezione si raffigura, in campo di cielo, un trimastio (costruzione formata da tre torri affiancate) di rosso, merlato alla guelfa e fondato su una roccia; nella seconda, d'argento, un ciliegio fruttato nodrito sulla cima centrale di un monte all'italiana di tre cime, unite, di verde.

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di San Lorenzo Martire, ampliata tra il 1752 e il 1754

Società Evoluzione demografica

Cultura Eventi Sagra della ciliegia "Sandra" Festa di san Lorenzo

Economia Caratteristica è la produzione della ciliegia "Sandra", una varietà locale a maturazione precoce; la tradizionale "Sagra della ciliegia Sandra" si tiene nel terzo week end di maggio, in anticipo rispetto alle sagre della ciliegia tradizionale che si tengono nelle due settimane successive, la Sagra delle Ciliegie di Marostica e la Mostra-mercato delle ciliegie di Mason Vicentino.

La ciliegia di Marostica ha ottenuto il marchio IGP (Indicazione geografica protetta) dopo la pubblicazione del Disciplinare di produzione sulla Gazzetta Ufficiale nel 2000 e in quella della Comunità Europea nel 2001.

Amministrazione

Note

Bibliografia

Caterina Crivellaro et al., Colceresa: sentieri e percorsi: Pianezze, Molvena, Mason vicentino, Monticello Conte Otto, 2008. Fiorenzo Cuman, Pianezze S. Lorenzo, capitei e oratori, Bologna, Editrice Missionaria, 1982. Giordano Dellai e altri, Marostica e il suo territorio nel Duecento: società e ambiente a Marostica, Mason, Molvena, Nove e Pianezze secondo il Regestum Possessionum communis Vincencie del 1262, Vicenza, La Serenissima, 1997. Giordano Dellai e Giuseppe Antonio Muraro, Pianezze: storia di una comunità e del suo territorio, Vicenza, Editrice veneta, 2003.

Voci correlate Ciliegia di Marostica

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