Fondò la Caritas diocesana di Roma e ne fu direttore dal 1980, oltre che Delegato Regionale Caritas per il Lazio.
Il pensiero A Di Liegro si devono i primi incontri tra associazioni con finalità simili tra cui la Comunità di Capodarco, l'Esercito della salvezza, la Comunità di Sant'Egidio, le Missionarie della carità di Madre Teresa di Calcutta e l'idea di creare una rete per combattere insieme l'emergenza sociale.
Il suo pensiero era quello di ricostruire il tessuto sociale ed analizzarlo "per capire dove aveva fallito" e cercare di operare lì. Bisogna aiutare una persona prima che diventi "senzatetto"; dopo è già un fallimento per la comunità; significa che si è rotta la rete di solidarietà, ed è lì che deve subentrare la carità. Una persona non diventa senzatetto così per caso, ci sono delle cause psicosociali e ambientali, ed è lì che bisogna operare. Spesso questo suo modo di operare si scontrava con i metodi tecnici ed aridi delle teorie psicosociali il cui primo atteggiamento riteneva essere quello di "allontanare il disadattato dall'ambiente e metterlo in mano alle strutture pubbliche": il "danno enorme", secondo la sua opinione, era proprio questo (soprattutto nel periodo della legge 180 che chiudeva i manicomi): le strutture sociali non c'erano e quelle che c'erano non erano pronte per assorbire la tipologia d'utenza.
Morì stroncato da un infarto il 12 ottobre del 1997, 4 giorni prima di compiere 69 anni, presso l'ospedale San Raffaele di Milano dove era stato ricoverato per dei controlli in seguito ad alcuni disturbi cardiaci accusati nei mesi precedenti.
Opere Nonostante Di Liegro fosse contrario all'apertura di mense, perché ogni mensa sociale che si apriva, diceva, significa una sconfitta della società benestante e capitalista, riuscì a coinvolgere il comune di Roma a prendersi carico del fenomeno del barbonismo, creando anche dei servizi sociali di pronto intervento come lo SPIS notturno o i centri di ascolto diurni.
Sotto la sua direzione nacque la Caritas diocesana di Roma e furono realizzate diverse strutture per far fronte al disagio sociale, tra cui:
ostello alla Stazione Termini per i senza fissa dimora Fidene, casa famiglia per i senzatetto Centro di ascolto Casa Ponte casilino Mensa a Colle Oppio (intitolata a Giovanni Paolo II) mensa a Via Marsala (Stazione Termini Roma), l'"Ostello don Luigi Di Liegro". mensa ad Ostia (Roma) mensa a Primavalle (Roma) servizio legale scuole di italiano per stranieri Villa Glori (Roma) centro di accoglienza per i sieropositivi la Fondazione Salus Populi Romani
Onorificenze Nel 1998 gli è stato conferito il Premio Nazionale Cultura della Pace alla memoria.
Note
Voci correlate L'uomo della carità - Don Luigi Di Liegro (miniserie Tv)
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