Il Museo di Santa Giulia è il principale museo di Brescia, situato in Via dei Musei 81/b, l'antico luogo decumano massimo della Brixia romana. È ospitato all'interno del monastero di Santa Giulia, fatto erigere da Re Desiderio in epoca Longobarda e variamente ampliato e modificato in più di mille anni di storia.
La zona sottostante al Museo è ricca di reperti archeologici di varie epoche, in maggioranza appartenenti all'epoca romana e ottimamente conservati, in particolare le Domus dell'Ortaglia. Fanno parte del museo tutte le strutture dell'antico monastero, fra cui la chiesa di Santa Maria in Solario, il coro delle monache e la chiesa di Santa Giulia.
Nel museo sono conservati migliaia di oggetti e opere d'arte spazianti dall'età del Bronzo all'Ottocento provenienti soprattutto dal contesto cittadino e dalla provincia di Brescia, che ne fanno un vero e proprio museo cittadino, le cui tematiche di approfondimento vertono principalmente sulla storia della città di Brescia e del suo territorio. Tra le numerose opere d'arte si ricordano soprattutto la Croce di Desiderio e la Lipsanoteca.
Il 5 maggio 2023, sul complesso monumentale di San Salvatore - Santa Giulia è stato affisso lo Scudo Blu, simbolo internazionale di protezione dei beni culturali dai conflitti armati.
Lo spazio espositivo del Museo si estende per circa 14000 metri quadrati.
Sezioni del museo Percorso 1: La storia del monastero Il percorso è dedicato alle fasi fondamentali della storia religiosa, architettonica e artistica del complesso. Negli ambienti si trovano esposti materiali pertinenti alle diverse epoche, secondo un percorso studiato che accompagna il visitatore dalla fondazione del monastero fino alla sua soppressione, avvenuta alla fine del Settecento. Nel percorso sono visitabili anche i principali ambienti dell'ex monastero, cioè le tre chiese e il coro delle monache.
La storia del monastero La sezione si snoda in tre successive sale dell'ex monastero e approfondisce, mediante oggetti, sculture e pitture, le varie fasi cronologiche del complesso. Le stesse sale sono degne di nota, coperte da volte a crociera sostenute da possenti colonne con capitelli a foglie grasse, il tutto di costruzione quattrocentesca.
Opere presenti nel settore
Pittore lombardo - San Benedetto, affresco, prima metà del XV secolo Giovanni Carra - Santa Giulia crocifissa, marmo di Carrara, metà XVII secolo Maestro di San Salvatore - Frammenti di affreschi dalla chiesa di San Salvatore, VIII secolo Anonimo - Pluteo con croce gemmata, medolo, VIII-IX secolo Anonimo - Madonna Theotókos e Madonna Hodighitria, stucco, prima metà del IX secolo Colonnine con capitelli e basi dalla cripta di San Salvatore, marmi vari, XII secolo Anonimo - Frammenti di affreschi dalla chiesa di San Salvatore, XII secolo Maestro lombardo - Madonna col Bambino e sant'Antonio Abate e Busti di santi, affreschi, prima metà XV secolo Vasellame in ceramica, XV-XVI secolo Maestro attico - Amazzonomachia, fronte di sarcofago, marmo, II-III secolo d.C. Maestro attico - Le tre Grazie, marmo, inizio III secolo d.C.
La chiesa di Santa Maria in Solario Il percorso prosegue nelle due aule della chiesa di Santa Maria in Solario, costruita nel XII secolo utilizzando, all'esterno e all'interno, anche numerose lapidi romane di recupero. Nell'aula inferiore, ad esempio, il pilastro centrale che regge le quattro volte a crociera di sostegno non è altro che una grande ara romana dedicata al Dio Sole.
La chiesa superiore è completamente rivestita da un esteso ciclo di affreschi eseguiti da Floriano Ferramola tra il 1513 e il 1524, più alcuni riquadri databili al Quattrocento e un grande affresco seicentesco. Nella chiesa sono conservati due dei pezzi più pregiati del museo: la Lipsanoteca e la Croce di Desiderio.
Opere presenti nella chiesa Nell'aula inferiore: Frammenti di fregio di età imperiale, marmo proconnesio Lipsanoteca di Brescia, seconda metà del IV secolo Crocetta-reliquiario, X secolo
Nell'aula superiore: Croce di Desiderio Galleria di opere
La chiesa di San Salvatore Nella chiesa di San Salvatore, il nucleo antico del monastero giunto quasi completamente intatto fino a noi, sono conservati i reperti artistici più importanti della dominazione longobarda su Brescia e, indirettamente, di quella fase della storia del complesso. Alla chiesa si accede attraverso la grande aula colonnata che sostiene il coro delle monache, dove già si trovano numerosi pezzi.
La stessa chiesa ospita, alle sue pareti, diverse opere d'arte, fra cui gli affreschi del Romanino e di Paolo Caylina il Giovane.
Opere presenti nella chiesa Nell'aula d'ingresso: Colonnine, lastre, capitelli, cornici, archetti e frammenti vari dalla chiesa di San Salvatore, marmo, VIII-IX secolo Anonimo - San Pietro e altri soggetti religiosi, affreschi, dal fianco esterno sud della chiesa, XII secolo
Nella chiesa: Arredi liturgici, marmo e legno, VIII secolo Anonimo - Lastra con pavone e frammenti gemelli, marmo proconnesio, VIII secolo Girolamo Romanino - Storie di sant'Obizio Paolo Caylina il Giovane - Storie della Vergine e dell'infanzia di Cristo nella cappella della Vergine Maestro milanese - Storie di san Giovanni Battista, seconda metà del XIV secolo Galleria di opere
Il coro delle monache Il coro delle monache, costruito a ridosso della facciata della chiesa di San Salvatore nella seconda metà del Quattrocento per permettere alle monache in clausura di ascoltare la messa senza mostrarsi ai fedeli, è stato completamente affrescato nella prima metà del secolo successivo da Floriano Ferramola, Paolo Caylina il Giovane e altri artisti minori, probabilmente di bottega.
L'ambiente è dedicato ai monumenti funerari di età veneta, dei quali sono qui raccolti alcuni pregevoli esemplari, primo fra tutti il Mausoleo Martinengo ma anche il monumento funebre di Nicolò Orsini.
Opere presenti nel coro Bernardino delle Croci - Mausoleo Martinengo, marmi vari e bronzo, 1503 Anonimo - Arca di san Paterio, marmo di Botticino, 1478 circa Antonio Mangiacavalli - Monumento funebre di Nicolò Orsini, primo decennio del XVI secolo Galleria di opere
La chiesa di Santa Giulia Costruita da Giulio Todeschini tra il 1593 e il 1599, la chiesa di Santa Giulia conclude la successione di spazi religiosi connettendo, in un'unica struttura, la chiesa di San Salvatore e il coro delle monache. La chiesa si trova all'esterno del percorso espositivo del museo poiché convertita in sala conferenze: non è quindi possibile visitarla.
La chiesa, comunque, è stata completamente svuotata delle sue opere d'arte e degli arredi liturgici durante l'Ottocento e non ospita pertanto alcun oggetto d'interesse storico e artistico al di fuori della pura architettura. L'unico pezzo presente è il portale del duomo di Chiari, opera del 1513 di Gasparo da Coirano, smontato nel 1846 e rimontato sulla controfacciata della chiesa nel 1882.
Percorso 2: Il museo della città L'età preistorica e protostorica Il settore, che si sviluppa nel piano seminterrato dell'ex monastero, illustra l'evoluzione degli insediamenti umani in territorio bresciano dal III millennio a.C. all'Età del ferro, presentando numerosi reperti rinvenuti in città e in provincia. La seconda parte del percorso mostra invece materiali e oggetti dell'età protostorica, dal VI secolo a.C. al II secolo a.C., con approfondimento particolare alla dominazione dei Celti e alle loro necropoli, delle quali sono stati ritrovati numerosissimi esempi in tutta la provincia.
Opere presenti nel settore "Età preistorica" Strumenti di lavoro in selce e vasi, III millennio a.C. Tavoletta "enigmatica", antica età del Bronzo Ripostiglio di asce e frammenti del vaso che le conteneva, antica età del Bronzo Boccali, tazze e altri oggetti analoghi, età del Bronzo Tomba a cremazione, media età del Bronzo Ceramiche, spilloni, rasoi, falcetti, punte di freccia, oggetti in osso e corno lavorati, tarda età del Bronzo Tomba a cremazione, tarda età del Bronzo Roncolo, fibule e coppe, Età del ferro Elmo, bronzo, IV secolo a.C. Ceramiche, frammenti di telaio e vasi, età del Ferro
Opere presenti nel settore "Età protostorica" Sarcofago in terracotta e corredo funerario, III secolo a.C. Elmo in bronzo e falere in argento, I secolo a.C. Ornamenti maschili e femminili, III-II secolo a.C. Corredo funerario di un guerriero, II secolo a.C.
L'età romana
La sezione del museo dedicata all'età romana si articola lungo quattro differenti settori: il primo è dedicato alle testimonianze romane presenti nel territorio, il secondo alle domus dell'Ortaglia e ai reperti analoghi recuperati in città, il terzo a lapidi e oggetti funerari e il quarto alle iscrizioni. In quest'ultimo, in particolare, sono conservati numerosi esemplari di iscrizioni di tutti i tipi, databili dal I secolo a.C. al V secolo d.C.
In questa zona si conservano inoltre i bronzi romani recuperati nel 1826 dal nascondiglio del Capitolium durante gli scavi dell'Ottocento. Anche la Vittoria alata si trovava qui fino al 2020, quando è stata ricollocata nel Capitolium.
Opere presenti nel settore "Il territorio" Pietre miliari dalla via Gallica, marmi vari, III-IV secolo Anfore, terracotta, I secolo a.C. - IV secolo a.C. Vasellame, ceramiche, conocchie, chiavi, oggetti femminili, coltelli e forbici, I-IV secolo Piccoli idoli di divinità e amuleti, bronzo, I-IV secolo Calendario domestico, terracotta, III secolo Cippi, lapidi e monumenti funerari, marmi vari, I-IV secolo Corredi funerari dalla necropoli di Nave, I secolo a.C. - I secolo d.C. Corredo funerario di un atleta, I secolo a.C. Piatti e cucchiai, argento, II-III secolo a.C. Anfora, vetro soffiato decorato, I secolo
Opere presenti nel settore "La città" Ritratto di un membro della famiglia di Augusto, marmo bianco, I secolo a.C. Frammenti di affreschi e sculture dal Tempio Repubblicano, I secolo a.C. Frammento di idolo, I secolo a.C. Frammenti di opere scultoree dal Capitolium, I secolo d.C. Prigioniero, dal Capitolium, bronzo, II secolo d.C. Cornici modanate e decorate da rosette a stampo, dal Capitolium, bronzo, II secolo d.C. Balteo, dal Capitolium, bronzo, II-III secolo d.C. Ritratti di imperatori e loro consorti, dal Capitolium, bronzo, II-III secolo d.C. Frammenti di opere scultoree dal foro romano, oggi Piazza del Foro, I secolo d.C.
Domus dell'Ortaglia Nell'area delle domus: Materiali da costruzione delle domus, recuperati o mostrati come esempio Arredi vari recuperati dalle sale, II-III secolo d.C. Oggetti d'uso quotidiano, II-III secolo d.C. Bauletto-cassaforte, frammenti di ferro rimontati su legno, II-III secolo d.C. Viridarium, ricostruzione filologica di un "giardino delle delizie" di epoca romana
Nella sala a nord: Mercurio seduto, lar, bronzo, IV secolo a.C. Idoli e statuette, bronzo, IV secolo a.C. - III secolo d.C. Mosaici pavimentali e affreschi dalla Domus della Pantera e dalla Domus di via San Rocchino II secolo d.C. Frammenti di opere scultoree, mosaici, affreschi e oggetti provenienti dall'area di Santa Giulia Maestro dell'Attica - Battaglia di Maratona, fronte di sarcofago, marmo bianco, III secolo d.C. Galleria di opere
Opere presenti nel settore "Le necropoli" Lapidi e monumenti funerari con rilievi "a cassetta", marmi vari, I secolo d.C. Cippo esagonale con motivi floreali, marmo bianco, I secolo d.C. Pilastrini provenienti da recinti funerari con raffigurazioni del semidio Attis, marmo bianco, I secolo d.C. Are e segnacoli cilindrici, marmo bianco, I secolo d.C. Fregio di architrave con raffigurazione di una biga trainata da delfini, marmo bianco, I secolo d.C. Letto funebre, argento, I-II secolo d.C. Cratere per ceneri, alabastro, II secolo d.C. Urne funerarie, pietra e marmi, I-II secolo d.C. Sarcofagi romani, pietra e piombo, I-II secolo d.C. Sarcofago cristiano decorato con scene della Bibbia, marmo apuano, IV secolo d.C. Sarcofago del Passaggio del Mar Rosso, dalla chiesa di Sant'Angela Merici, onice, IV secolo d.C.
L'età altomedievale: Longobardi e Carolingi