Biografia
Alfonso Frasnedi è nato a Bologna nel 1934. Sin da ragazzino disegnava e curiosava fra musei e gallerie. Nel 1956, a soli ventidue anni, espone le sue opere XXVIII Biennale di Venezia dove incontra Renato Guttuso, che gli manifesta la propria stima, e riceve i complimenti da Roberto Longhi, suscitando grande scalpore a quel tempo, poiché la Biennale costituiva la principale manifestazione artistica europea, prerogativa solo degli artisti più quotati e con una lunga storia espositiva. Essendo rimasto orfano di padre mentre frequentava la seconda media, svolgeva lavoretti pomeridiani per dare una mano alla madre. Fu proprio così che incontrò una signora proprietaria di una trattoria di Bologna, la quale, vedendo i suoi disegni, gli disse che ne avrebbe parlato con suo fratello, Giuseppe Regazzi, il titolare della Scuola d'Arte che portava il suo nome. Quando Regazzi vide i disegni di Frasnedi, capì subito il suo talento e gli consentì di iscriversi alla sua scuola gratuitamente. Frasnedi gliene sarebbe stato grato per tutta la vita e lo avrebbe ricordato come uno dei pochi maestri, accanto a Virgilio Guidi. Per il resto, egli si trovò spesso a discutere con professori legati a una concezione tradizionale della pittura, come quello che addirittura voleva impedirgli di ispirarsi agli impressionisti, ritenuti troppo moderni e fuorvianti. I contrasti con i professori lo allontanarono più volte dall'ambiente scolastico, anche perché in quegli anni frequentava la Biblioteca Americana USIS di Bologna per leggere riviste francesi e americane, in cui aveva scoperto gli artisti contemporanei. Senonché, si decise a iscriversi all'Accademia di Belle Arti di Bologna perché il Collegio Venturoli assegnava agli studenti meritevoli un atelier e un piccolo mensile per l'acquisto di materiali. Ma soprattutto lì ebbe l'occasione di seguire le lezioni di Virgilio Guidi, che gli sarebbe stato amico e lo avrebbe sostenuto per diversi anni, organizzandogli la prima mostra a Venezia nel 1956. Frasnedi aveva iniziato a esporre fin da giovanissimo, nel 1953. Alla sua prima mostra era stato notato dallo storico dell'arte e poeta Francesco Arcangeli, che era rimasto positivamente colpito dalle opere esposte e che di lì a poco avrebbe teorizzato il neonaturalismo o l'informel, di cui Frasnedi risultò un esponente di spicco. Nel 1957 ricevette il Premio Modigliani a Livorno e fu inserito nel volume di Tristan Sauvage Pittura e scultura italiana del Dopoguerra. Due anni dopo, nel 1959, Francesco Arcangeli acquistò un’opera di Frasnedi per la galleria d’Arte Moderna di Bologna e C.L. Ragghianti un'opera per l’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università di Pisa.
Grazie a una borsa di studio del governo francese, nel 1960 Frasnedi si trasferisce a Parigi, dove partecipa a varie esposizioni collettive del Groupe Fusion. Parigi in quegli anni non è ancora soppiantata dalla più cosmopolita New York e rappresenta a livello mondiale l’indiscusso centro egemone dell’arte contemporanea. Questo soggiorno, nel corso del quale Frasnedi partecipa a diverse mostre, è per lui un’importante occasione d’incontro e di confronto con i principali artisti e critici d'arte internazionali dell’epoca, tra cui Mimmo Rotella, Pierre Restany, Arman, Yves Klein e Christo. Questa esperienza lo porta a mettere in discussione non solo la propria opera, ma anche le mode artistiche più diffuse e sostenute dalla critica, rispetto alle quali egli pone e porrà sempre una certa distanza. Sperimenta così nuove tecniche e stili espressivi: passa dall’informale, dalla pittura della pittura, alla pop-art, che potrebbe essere definita quasi un’anti-pittura. Ma è con il rientro in Italia, nel 1962, e con le successive occasioni d’incontro artistico e culturale, nelle quali la sua curiosità lo spinge sempre a mettersi in gioco, che approda alla pittura intellettuale, la pittura che scrive e non descrive, libera da schemi e rappresentazioni.
Negli anni successivi espone a numerose mostre personali e collettive, ricevendo premi importanti, tra cui il premio Ramazzotti al Palazzo Reale di Milano e il premio della Presidenza del Senato alla Settimana Cesenate. Nel 1973 viene indicato da Bolaffi come artista italiano emergente nel catalogo I segnalati da Bolaffi.
All'attività espositiva Frasnedi affianca sempre quella didattica: oltre ad avere insegnato all'Istituto d'Arte di Forlì e al Liceo Artistico di Bologna, dal 1979 al 1996 ha diretto l'Istituto Statale d'Arte "A.Venturi" di Modena. Inoltre, ha ricoperto la carica di segretario provinciale del Sindacato artisti.
Oltre 300 autori, tra cui Renato Barilli, Fernando Arrabal, Shen Dali, Francesco Saba Sardi, Catherine Millet, Virgilio Guidi, Franco Solmi e Arturo Carlo Quintavalle hanno scritto presentazioni, saggi, articoli e recensioni sul lavoro di Frasnedi, le cui opere sono presenti nelle raccolte pubbliche di: Bologna, Pisa, Parma, Livorno, Ancona, Bucarest, Modena, Malta e in collezioni private in Italia e all’estero.
Vittorio Vettori scrive di lui: In occasione di "Bologna città europea della Cultura", nel 2000, a Frasnedi viene commissionata la realizzazione di un grande murales nel centro storico di Dozza, in provincia di Bologna.
Ampie mostre monografiche si sono svolte a Carpi nel Castello dei Pio nel 1989, a Nonantola nella Sala delle Colonne nel 1993, nella Villa San Carlo Borromeo di Senago (Milano) nel 1998, nella Rocca Sforzesca di Dozza (Bologna) nel 2000 e Palazzo Albertini di Forlì nel 2002.
Nel 2018 l'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna ha ospitato nella sede della Regione a Bologna l'antologica "Tracce di pittura", curata da Sandro Malossini, con quaranta opere di Alfonso Frasnedi e, nel 2021, l'Associazione culturale Oniro ha organizzato a Modena una mostra delle opere di Alfonso Frasnedi (1996-2008) dal titolo "La materia della felicità", inaugurata il 27 maggio con l'intervento dell'Artista e dello scrittore Sergio Dalla Val.
Premi e mostre collettive
1956, XXVIII Biennale Internazionale di Venezia 1956, Premio Burano, Burano 1957, Il Taccuino delle Arti, Roma 1957, Mostra Nazionale di Pittura, Bologna 1958, Premio Amedeo Modigliani, Livorno 1958, Giovani artisti italiani, Milano 1958, Il Taccuino delle Arti, Firenze 1958, Premio San Fedele, Milano 1958, Collettiva Galerie Art de France, Cannes 1959, Groupe Fusion, Galerie l'Antipoète, Parigi 1959, Arte del Mediterraneo, Valencia 1960, Arte actual, Valencia 1960, Presenze nell'astrattismo, Firenze 1961, Grandes toiles à Montparnasse, Paris 1961, Prix Biarritz 1962, Premio Ministero P.I., Roma 1965, Collettiva Gruppo 70, Firenze 1967, Arte contemporanea in Emilia Romagna, Bologna 1967, Per i tropici di H.Miller, Libreria Feltrinelli, Firenze 1968, 13° Rassegna nazionale Ramazzotti, Palazzo Reale, Milano 1970, V Rassegna del Mezzogiorno, Grafica Italiana d'oggi, Napoli 1971, IV Biennale di Bolzano, Premio del disegno, Soragna 1973, I segnalati Bolaffi, Galleria il Guizzo, Napoli 1976, International Messe fu Kunst, Vienna 1976, Expo Arte (Galleria Due Torri), Bari - III Biennale d'arte, Nola 1976, Premio Leonardo da Vinci, Roma 1979, VI Biennale Città di Milano, Milano 1980, Tre grandi artisti italiani contemporanei, Museo di Bucarest 1983, L'informale in Italia, Galleria d'arte moderna, Bologna 1987, Italian Art in Tour, Alberta College of Art Gallery, Calgary 1988, Biennale d'arte Omaggio al Caravaggio, Museo di Malta 1988, Premio Internazionale G. Marconi, Bologna 1988, World of Today Art Exibition of 1988, Seul 1989, Italian Contemporary Arts Municip Museum, Kyoto 1991, Mostra nazionale Città di Arzachena 2007, Tesori dell'Italia, Chonqing Planning Exhibition Gallery, Chongqing, Cina 2007, Il bello, l'arte, la scrittura. L'Europa, la Russia, la Cina, il Giappone, Villa San Carlo Borromeo, Senago-Milano
Note
Bibliografia
Tristan Sauvage e Mario De Micheli, Pittura e scultura italiana del dopoguerra, Schwarz, 1957 Alfonso Frasnedi, La materia della felicità. Il contrasto, il dibattito, la tranquillità. Spirali, 1998, a cura di Fabiola Giancotti, Milano Shen Dali, Dong Chun, Henry Matisse, Alfonso Frasnedi, Spirali, 2001, collana L'arca. Pittura e scrittura Alfonso Frasnedi, La galleria del tempo, edizioni Spirali, 2011, a cura della redazione di Spirali, Milano.
Collegamenti esterni
Scheda biografica dal sito della casa editrice Spirali