Biografia Nipote di Isak Glückstadt, direttore della Landmandsbanken (oggi Danske Bank, banca danese), Vilhelm, dopo il diploma ottenuto alla Gammelholms Latin- og Realskole di Copenaghen, ha svolto il suo apprendistato, dall'età di 16 anni, in banca. Nel 1908 è diventato procuratore della ditta di import/export Det skandinavisk-russiske Handelshus. L'anno successivo l'azienda ha cambiato il proprio campo di attività divenendo una casa di produzione cinematografica, nominata nel 1913 Filmfabriken Danmark, e Vilhelm Glückstadt ha svolto il ruolo di direttore dei teatri di posa della ditta a Hellerup.Vedi Nielsen 2003
Glückstadt ha fatto il proprio debutto come regista nel 1912 ed è noto principalmente per i due film Slægten (1912) og De Dødes ØA volte conosciuto in italiano col titolo Isola dei morti (1913). Nel 1916 ha lasciato la Filmfabriken Danmark per diventare redattore del Københavns Børs-Tidende, giornale che si occupava di borsa. Nel 1917 è direttore della ditta di importazioni di film A/S Continental Film Agency, e, dall'anno successivo, della società sorella A/S Star Film Company. Nel 1919 è stato sospeso da entrambi gli incarichi, coinvolto in una vicenda di copia ed esportazione illegali di film americani, che gli è costato l'esborso di un forte risarcimento.
Vita privata Terzo figlio di Moritz Hartwig Glückstadt e Rose Pauline Jacobsen, Vilhelm Glückstadt ha sposato il 26 marzo 1923 la norvegese Rigmor Solveig Holmelund, nata Engh.
Glückstadt è sepolto al Bispebjerg Kirkegård di Copenaghen.
Filmografia Konfetti (1912) De to Brødre (1912) Det blaa Blod (1912) Slægten, co-regia di Alfred Lind (1912) Den sorte Varieté (1913) Katastrofen i Dokken (1913) De Dødes Ø, anche sceneggiatura (1913) Krigskorrespondenter (1913) Zigeunerorkestret, co-regia di Kay van der Aa Kühle (1913) Ungdomssynd (1914) En Sømandsbrud (1914) Hans første Kærlighed (1914) Den Fremmede (1914) For Barnets Skyld (1915) Buddhas Øje (1915) Britta fra Bakken (1915) Enhver (1915) I Storm og Stille (1915) Sporet i Sneen (1915) Kornspekulanten (1918)
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni