Biografia Alle elezioni regionali in Campania del 1980 si candida al consiglio regionale, tra le liste della Democrazia Cristiana (DC) nel collegio di Napoli, risultando eletto consigliere regionale come terz'ultimo degli eletti con 35.574 preferenze.

Nel 1983 divenne presidente della Regione Campania dal 1983 al 1989 per la DC, accusato della cattiva gestione dei fondi per il terremoto dell'Irpinia del 1980 (circa 60.000 miliardi di lire) e riconosciuto responsabile di corruzione per un atto contrario ai doveri di uffici, venendo condannato in appello a due anni e 10 mesi.

È stato eletto deputato europeo alle elezioni del 1989. È stato membro della Commissione per i trasporti e il turismo, della Delegazione per le relazioni con i paesi dell'America del Sud, della Commissione politica, della Commissione giuridica e per i diritti dei cittadini. Nel 1992 si candidò al Senato con la DC nel collegio di Napoli III, ma non fu eletto. Restò al Parlamento europeo fino al 1994.

Nel 1999 aderisce alla nascita dell'UDEUR di Clemente Mastella, di cui diventa segretario regionale in Campania, e in tale veste nel febbraio 2008 espelle dal partito i promotori della scissione dei Popolari Democratici. Nei mesi successivi è stato poi egli stesso a guidare dei fuoriusciti dall'UDEUR, contrari all'alleanza col Popolo della Libertà di Berlusconi, essendo sostenitore di un'alleanza col centro-sinistra.

Ad ottobre 2009 viene indagato nell'ambito di un'inchiesta sull'Agenzia regionale per la protezione ambientale e gli viene vietato di dimorare nella Regione Campania.Bufera all'Agenzia dell'ambiente, 25 arresti. Indagati in 63: c'è la moglie di Mastella Corriere della Sera, 21 ottobre 2009

Muore a Napoli l'11 agosto 2013, all'età di 77 anni.

Note

Collegamenti esterni

È morto l'ex presidente Antonio Fantini

Fantini, Antonio Categoria:Politici dei Popolari UDEUR Fantini, Antonio Categoria:Presidenti della Campania