A partire dal XII secolo, il margraviato e poi elettorato di Brandeburgo entrò in conflitto col vicino ducato di Pomerania per questioni di confini che entrambi reclamavano come legittimi e sullo status del ducato stesso di Pomerania che il Brandeburgo reclamava come feudo e che invece la Pomerania riteneva essere un'immediatezza imperiale. Il conflitto sfociò spesso in guerre aperte, anche se nessuna delle due parti riuscì a prevalere sino a quando la casa di Pomerania non si estinse nel 1637. Il Brandeburgo a questo punto riuscì a prevalere, ma venne minacciato dalla contemporanea occupazione svedese della Pomerania, ed il conflitto proseguì tra Svezia e Brandeburgo-Prussia sino al 1815, quando la Prussia incorporò definitivamente la Pomerania svedese rendendola una propria provincia.

L'epoca altomedievale

Nel X secolo l'area dei futuri Brandeburgo e Pomerania era abitata da tribù di Slavi occidentali, collettivamente noti come Venedi. Approssimativamente, le tribù ad est dell'Oder ed a nord del Warta costituivano i Pomerani mentre le tribù ad ovest dell'Oder erano i Luticiani.Kirsch (2004), pp. 73, 74

Le tribù ad ovest dell'Oder vennero organizzate in marche durante il regno degli Ottoniani (Liudolfingi), che divennero poi sovrani del Sacro Romano Impero con l'incoronazione di Ottone I del Sacro Romano Impero nel 962. Le marche interessavano l'area dei futuri Brandeburgo e Pomerania erano la Marca dei Billunghi a nord e la Marca della Sassonia orientale a sud; il confine era costituito dal fiume Peene. La marca dei sassoni orientali venne divisa a sua volta nell'area costituente il futuro Brandeburgo mentre la Pomerania venne riorganizzata con la marca a nord. Una ribellione dei Liuticiani detronizzò il governo dei margravi in gran parte delle marche del nord e dei Billunghi tra il 983 ed il 995.Kirsch (2004), p. 74 Nell'11 secolo, la confederazione liuticiana collassò per lotte interne, lasciando i territori vulnerabili a campagne militari condotte dai vicini,Kirsch (2004), p. 75 incluse le spedizioni organizzata dalla marca del Nord.Robinson (2003), pp. 3-4, 24

La casata di Ascania contro la casata di Pomerania Vartislao I di Pomerania fu il primo membro verificabile della casa di Pomerania e conquistò Peene e Tollense ad ovest del basso Oder ai Luticiani nel corso degli anni '20 dell'XI secolo. Alberto l'Orso, investito della Marca di Lusazia nel 1123, era pronto a succedere al defunto conte Enrico di Stade come margravio della Marca del Nord nel 1128,Fuhrmann (1986), p.122 e venne investito difatti con tale marca dall'imperatore Lotario di Supplimburgo nel 1134, dopo che questi si fu assicurato la successione di Pribislavo degli Hevelli nel 1129.Materna (1995), p.86 Nel 1128, Alberto prese parte all'organizzazione di una missione contro Ottone di Bamberga nelle aree dei luticiani e Vartislao lo supportò con una scorta di uomini.Kirsch (2004), p.76 Quando nel 1136 l'imperatore Lotario diede le terre di Peene al vescovato di Bamberga, ad Alberto venne chiesto di approvare questo spostamento.

Focalizzato sulla Marca del Nord, Alberto rinunciò al suo incarico come margravio di Lusazia nel Lusatia nel 1136, che venne fusa con la marca di Meißen e divenne la base dello stato della casata dei Wettin.Fuhrmann (1986), p.123 Nel 1138, Corrado III di Germania investì Alberto l'Orso del ducato di Sassonia, ma Alberto diede le dimissioni da tale incarico nel 1142 per l'opposizione della nobiltà locale che era favorevole ad Enrico il Leone.Barber (2004), p.188

Nel 1147, Alberto prese parte alla crociata wendica verso le fortezze pomerane di Demmin e Stettino, che ad ogni modo non portò all'acquisizione dei territori (la grandezza della Marca del Nord ora controllata da Alberto differiva significativamente da quanto promessogli originariamente dall'imperatore Lotario). Al contrario, come risultato della crociata, diversi nobili sassoni avevano instaurato piccoli stati sovrani all'interno della marca e i pomerani possedevano ancora vaste aree a sud del fiume Peene come la Uckermark. Alberto ad ogni modo succedette a Pribislavo nei territori degli Hevelliani nel 1150, e quando sconfisse Jaxa di Köpenick ed incorporò i territori di quest'ultimo nella sua marca nel 1157, il termine margraviato di Brandeburgo rimpiazzò la designazione precedente di Marca del Nord.Materna (1995), p.87 Alberto avanzò quindi le proprie pretese sulla Pomerania occidentale, e battagliò nella Uckermark dal 1157.Kirsch (2004), p.77

Il successore di Alberto l'Orso in Sassonia, Enrico il Leone, era all'epoca uno dei più potenti nobili di Germania.Barber (2004), p.191 Inseguendo i propri interessi nei territori dei WendiRiis (1995), pp.23ff e col supporto dei danesi, Enrico sconfisse i ribelli Obroditi e i loro alleati pomerani nella battaglia di Verchen presso la fortezza pomerana di Demmin nel 1164.Riis (1995), p.25 Di conseguenza, i duchi di Pomerania divennero vassalli di Enrico,Piskorski (1999), p.43 e supportarono Enrico nelle successive campagne contro i margravi di Brandeburgo.Heitz (1995), p.167 Ad ogni modo, Enrico alla fine perse la sua lotta con l'imperatore Federico Barbarossa e nel 1180 venne privato di tutti i suoi titoli ducali.Fuhrmann (1986), pp.169,175 I duchi di Pomerania giurarono fedeltà al Barbarossa nel 1181,Piskorski (1999), p.44 sventando così le ambizioni della casa degli Ascanidi.

La costante pressione militare dei danesi portò alla proclamazione del vassallaggio danese in Pomerania nel 1184/85. I margravi ascanidi lanciarono diverse spedizioni nella Pomerania danese tra il 1198 ed il 1199 e tra il 1211 ed il 1214. Malgrado il sacco di Stettino del 1214Piskorski (1999), p.45 e altre conquiste nell'area di Finow,Materna (1995), p.93 non furono ad ogni modo in grado di stabilirsi in maniera permanente in Pomerania e la superiorità danese portò addirittura Federico II del Sacro Romano Impero a rinunciare a tutte le sue pretese in Germania in favore della Danimarca nel 1214. Da allora, i margravi restrinsero la loro ambizione nel controllo della frontiera brandeburgo-pomerana erigendo la fortezza di Oderberg "contra Sclavos" nel 1214. Solo dopo la sconfitta delle forze danesi nella battaglia di Bornhöved del 1227, l'area venne reclamata dall'impero come possedimento. I margravi brandeburghesi rafforzarono così le loro pretese sulla Pomerania, e vennero investiti del ducato da Federico II nel 1231 a Ravenna.Buske (1997), p.18Materna (1995), p.94

Negli anni '30 del XIII secolo, il Margraviato di Brandeburgo era governato da due fratelli della casata degli Ascanidi, Giovanni I e Ottone III, mentre il ducato di Pomerania venne diviso e governato da due cugini della casata di Pomerania, Vartislavo III di Pomerania-Demmin e Barnim I di Pomerania-Stettino. Giovanni I di Brandeburgo sposò la figlia di Valdemar Sejr, re di Danimarca, e quindi venne in possesso di metà della terra di Wolgast in Pomerania. Egli costrinse quindi Vartislavo III a firmare il trattato di Kremmen nel 1236: Vartislavo III dovette riconoscere la signoria brandeburghese e la successione alla Pomerania-Demmin, e cedere i suoi territori a sud di Demmin al Brandeburgo.

Sempre negli anni '30 del XIII secolo, Barnim I vendette la Uckermark tra Templin e Angermünde ai margravi e rinunciò ai suoi diritti sulle aree di Barnim e Teltow.Zientara (2002), p.339 Col successivo trattato di Landin (Hohenlandin) del 1250, Barnim I formalmente accettò la signoria brandeburghese e cedette la Uckermark settentrionale al Brandeburgo, ma in cambio ricevette parte del Wolgast di Giovanni e cercò di rescindere la clausa di successione stabilita col trattato di Kremmen. Barnim I fece ulteriori concessioni territoriali quando venne stabilita la Neumark ("Nuova Marca") assieme al fiume Warthe nella seconda metà del XIII secolo, e nel 1267 sposò Mectilde, figlia di Ottone III di Brandeburgo.

Barnim I aveva ereditato la Pomerania-Demmin da Vartislavo III che era morto senza eredi nel 1264, ma il ducato venne nuovamente diviso internamente nel 1295, con la parte a nord che divenne Pomerania-Wolgast e quella a sud il Pomerania-Stettino. Nel 1302, Ottone I di Pomerania-Stettin, nipote del margravio Ottone III di Brandeburgo, siglò una pace col Brandeburgo.Heitz (1995), p.176 Le tensioni con la Pomerania-Wolgast si fecero sentire quando Valdemaro divenne margravio di Brandeburgo nel 1309, e i brandeburghesi impegnarono Schlawe-Stolp alla Pomerania col trattato di Templin, concluso nel 1317.Heitz (1995), p.177 Con la morte senza eredi di Valdermaro, la casata di Ascania si estinse.Materna (1995), p.134

La casata di Pomerania contro la casata dei Wittelsbach

La casata dei Wittelsbach (di Baviera)Arnold (2004), p.245) non succedette immediatamente al margraviato di Brandeburgo alla casata degli Ascanidi: dal momento che gli elettori del Sacro Romano Impero discordarono tra loro nel 1314, scoppiò una guerra tra i due candidati Ludovico di Wittelsbach e Federico d'Asburgo che perdurò sino al 1322, quando Ludovico prevalse nella battaglia di Mühldorf.Materna (1995), p.135 Per questo la morte di Valdemaro non venne seguita da una vera e propria investitura di un altro nobile al margraviato di Brandeburgo per la mancanza di un vero e proprio imperatore.

Il parente più prossimo del defunto Valdemaro era suo cugino Enrico, di appena dieci anni, che però non aveva pretese sufficienti al margraviato. Enrico era figlio dello zio di Valdemaro, Enrico di Landsberg, un distante parente sia di Vartislavo IV di Pomerania-Wolgast che di Rodolfo I di Sassonia-Wittenberg, sempre degli Ascanidi, che aveva sposato una figlia dell'ex margravio ascanide Ottone V di Brandeburgo. Varislavo IV avanzò velocemente nel Brandeburgo orientale, prese il ragazzo in custodia e agì de facto come governante del margraviato.

Rodolfo I sull'altro fronte si dichiarò anch'egli custode della vedova di Valdemaro e prese possesso del Brandeburgo centrale (Havelland, Teltow e Barnim). I piani di Rodolfo I vennero sconvolti quando la vedova di Valdemaro sposò Ottone di Brunswick alla fine del 1319. Pur continuando la propria occupazione dei territori brandeburghesi, nel 1320 ottenendo il controllo di Havelland, Teltow, Barnim, Zauche e Bassa Lusazia. Come Vartislavo IV, Rodolfo I tentò di prendere in custodia il giovane Enrico e probabilmente riuscì a farlo all'inizio del 1320. Enrico morì nell'estate del 1320. In anticipazione di una possibile lotta per il Brandeburgo con un rivale, i duchi di Pomerania avevano assoggettato il loro ducato al vescovo di Cammin in quello stesso anno.Willoweit (2006), p.257

Nel frattempo, altri vicini del Brandeburgo annetterono aree di frontiera del margraviato come l'area di Görlitz che andò alla Slesia, l'area di Bautzen alla Boemia, mentre le forze del Meclemburgo occuparono Prignitz ed avanzarono verso la Uckermark. Le forze della Pomerania avanzarono pure nella Uckermark, fermando così la campagna dei meclemburghesi ed occupando le aree di Prenzlau e Pasewalk. Inoltre, i duchi pomerani come Rodolfo I di Sassonia-Wittenberg reclamavano l'area di Lebus.