Helloween è il sedicesimo album in studio dell'eponimo gruppo musicale tedesco, pubblicato il 18 giugno 2021 dalla Nuclear Blast.

È il primo disco che vede la formazione Pumpkins United a sette elementi, con il ritorno del membro fondatore Kai Hansen e del cantante Michael Kiske, in aggiunta alla formazione di cinque membri attiva dal 2005.

Helloween è il primo album con Hansen dai tempi del suo abbandono nel 1988 con Keeper of the Seven Keys: Part II e il primo con Kiske dai tempi di Chameleon nel 1993. Pubblicato sei anni dopo il suo predecessore My God-Given Right (il divario più lungo tra due album della band), il disco è anche il primo a presentare ben tre cantanti: Kiske e Andi Deris infatti si dividono gran parte del lavoro, mentre Kai Hansen, sebbene compaia sporadicamente come voce solista, è accreditato come terzo cantante.

Antefatti

Nel gennaio 1989, il chitarrista Kai Hansen lascia gli Helloween e fonda i Gamma Ray. Il cantante Michael Kiske lo segue nel 1993 in favore di una carriera solista, per poi collaborare a progetti come gli Avantasia. Mentre Hansen rimane in buoni rapporti sia con il gruppo che con Kiske, quest'ultimo rompe i legami con i restanti membri per decenni.

Nel 2013, il chitarrista Michael Weikath incontra Kiske nel backstage dello Sweden Rock Festival. Grazie anche all'incoraggiamento di Hansen, a quel tempo suo compagno di band negli Unisonic, Kiske accetta di unirsi agli Helloween per il loro Pumpkins United World Tour. Dalla reunion vengono esclusi l'ex chitarrista Roland Grapow e il batterista Uli Kusch. La nuova formazione pubblica il brano inedito Pumpkins United, il 13 ottobre 2017, in cui Deris, Hansen e Kiske si alternano alla voce.

Il 21 agosto 2018, la band annuncia che, su richiesta della loro etichetta Nuclear Blast, sarebbero rimasti insieme con la formazione allargata per la registrazione di un nuovo album. Nel marzo 2021, vengono annunciati titolo e data di uscita del disco.

Registrazione Il 26 novembre 2019, gli Helloween pubblicano un video in cui dichiarano di aver iniziato a registrare il nuovo disco ad Amburgo.

La maggior parte dell'album è stata incisa prima della pandemia di COVID-19; Kiske è tornato dalle sue sessioni di registrazione a Tenerife nell'aprile 2020, poco prima che i voli in Europa venissero sospesi. Weikath, d'altra parte, si è trovato nel mezzo dei lockdown e ha dovuto persino trascorrere una notte in studio.

Alcune parti del disco sono state registrate utilizzando la batteria originale di Ingo Schwichtenberg in Keeper of the Seven Keys - Part II. La band ha inoltre ripreso le stesse attrezzature degli album Master of the Rings, The Time of the Oath e Better Than Raw.

Accoglienza

L'album è stato positivamente accolto dalla critica specializzata. Jason Roche di Blabbermouth.net ha scritto che "Deris e Kiske hanno una chimica incredibile" e "le capacità di Hansen alla chitarra si intrecciano perfettamente con quelle del duo attuale".

James Christopher Monger di AllMusic ha apprezzato la naturalezza con cui gli Helloween "combinando tutte le diverse epoche della band in un unico disco, sono riusciti a sfornare un set di 12 tracce straordinariamente coeso, che sfrutta i punti di forza di ogni cantante, spesso all'interno dello stesso brano".

Sebastian Kessler, dell'edizione tedesca di Metal Hammer, ha elogiato il prodotto finale per non aver offerto "copie sbiadite dei capolavori del passato o negato gli sviluppi sonori e stilistici degli ultimi decenni", definendolo una buona fusione di Walls of Jericho, Keeper of the Seven Keys e Better Than Raw.

Jens Peters di Rock Hard ha affermato che Helloween era "l'album che ogni fan del metal teutonico aspettava fin dal grande scioglimento [del gruppo] tra la fine degli anni ottanta e l'inizio dei novanta". Ha anche aggiunto che i membri "attraversano le fasi della propria storia" e che "tutti i brani hanno in comune il fatto di poter distinguere chiaramente i rispettivi autori principali".

Paul Stenning di BraveWords ha lodato i produttori Dennis Ward e Charlie Bauerfeind per "il loro lavoro nell'equilibrare la combinazione di cantanti e interpreti", sottolineando come sia "difficile scegliere le canzoni migliori, dato che sono tutte classici degli Helloween: a volte ricordano gli anni ottanta, a volte i primi novanta e altre gli anni 2000".

Tracce

Tracce bonus

Formazione Helloween Andi Deris – voce Michael Kiske – voce Kai Hansen – chitarra, voce Michael Weikath – chitarra Sascha Gerstner – chitarra Markus Großkopf – basso Daniel Loeble – batteria

Altri musicisti Matthias Ulmer – tastiera Jens Johansson – tastiera in Skyfall Dennis Ward – basso in Robot King Xavier Russell – voce narrante in Out for the Glory

Produzione Charlie Bauerfeind, Dennis Ward – produzione, missaggio Ronald Prent – missaggio Eliran Kantor – copertina

Successo commerciale L'album ha debuttato in vetta alla classifica tedesca, consentendo alla band per la prima volta, dopo 37 anni di carriera, di raggiungere la massima posizione in Germania. Ha inoltre esordito in cima alla classifica spagnola, e raggiunto la top 5 in Finlandia, Svizzera, Austria, Svezia e Portogallo.

Nel Regno Unito, è entrato al 24º posto della Official Albums Chart, segnando il ritorno in classifica del gruppo dopo 30 anni (da Pink Bubbles Go Ape nel 1991). Negli Stati Uniti ha invece stabilito il miglior piazzamento di sempre per un disco degli Helloween, arrivando al 35º posto della Billboard 200.

Classifiche

Classifiche settimanali Classifica (2021)PosizionemassimaAustria3Belgio (Fiandre)11Belgio (Vallonia)5Finlandia2Francia15Germania1Giappone6Italia14Norvegia36Paesi Bassi12Polonia13Portogallo5Regno Unito24Regno Unito (rock & metal)1Repubblica Ceca5Spagna1Stati Uniti35Svezia3Svizzera2Ungheria17

Classifiche di fine anno Classifica (2021)PosizioneGermania35Svizzera91

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Album al numero uno in Germania Categoria:Album al numero uno in Spagna